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Melius Club

Clint Eastwood: ancora un ultimo film e poi, a 93 anni, si ritira.


Messaggi raccomandati

5 ore fa, Jazzlover ha scritto:

"Million Dollar Baby" è un film straordinario, visto diverse volte, non riesco a trovargli un difetto, semplicemente perfetto.  

Il fatto che, da un buon racconto di F.X.Toole, Eastwood abbia tirato fuori un autentico capolavoro dà la misura della sua grandezza di regista. Indimenticabile il personaggio interpretato da Hilary Swank. Ma anche Clint regala una prova di attore assolutamente all'altezza.

  • Melius 1
2 ore fa, Jazzlover ha scritto:

fornendo a mio avviso la prova più convincente

Vero. Grande prova  l'ha data anche in "Un cuore grande-A mighty heart", del 2008, sulla decapitazione del giornalista 

Daniel Pearl del Wall Street Journal, da parte dei fondamentalisti islamici.

A dimostrazione che non è solo un gran pezzo di...:classic_tongue:

LaVoceElettrica
4 ore fa, Jazzlover ha scritto:

La capacità di tirare fuori il meglio da ogni attore è un altro tratto distintivo dei grandi registi.

 

"Clint Eastwood tratta gli attori come cavalli"

Tom Hanks

 

https://www.youtube.com/watch?v=d5ZyZWUa7J0

analogico_09
Il 3/4/2023 at 06:57, Partizan ha scritto:
Il 2/4/2023 at 23:21, mom ha scritto:

Così tanti? Me ne indichi qualcuno? Grazie. :classic_smile:

La lista sarebbe interminabile, non ne vale la pena! :classic_smile:

Ciao.

Evandro

 

 

Magari varrebbe la pena conoscere anche le motivazioni di chi pone Eastwood tra i migliori attori e registi del tempo, di un tempo che ovviamente copre anche la nostra contemporaneità dal momento che Clint, nonostante l'età avanzata, si presenta ancora attivo e in grado di fare cose buone e meno buone, in continuità con quella che è la sua qualità creativistica affatto ondivaga. Per la cronaca, al fine di chiarire meglio la mia idea, Il primato della longevità che non presenti i cedimenti e i pesi del tempo mi pare vada indubbiamente attribuito al regista portoghese Manoel de Oliveira, uno dei più grandi autori di cinema dell'intera storia della settima arte, scomparso nel 2015,  il quale tre anni prima,  alla tenera età di 104 anni, nel 2012, mette a segno un ultimo capolavoro coronando una carriera durata 70 anni fatta unicamente di grande cinema, di capolavori e di altre opere dell'anima. 

Eccco, in questo caso credo sia possibile parlare di un regista, uno dei registi, buono per tutte le stagioni.

Il fuoco, lyncianamente , si è portato tutto via con se.., ma ho più volte manifestato e motivato in questa sezione le ragioni che mi hanno sempre portato a considerare Eastwood come regista "dimezzato" (credo che l'attore sia molto meno importante e determinante ai fini del giudizio di merito sull'autore di cinema).

Per tale motivo mi sono ritrovato per metà ad apprezzare Eastwood e per l'altra metà a considerarlo alla stregua di un abile raccontatore di storie dotato più di "furbizie", di retoriche testuali-morali pordinarie che hanno facile prese sul pubblico, abilità "letterarie", più che cinematografiche. . Poi ci sono i film "ideologici" fatti passare come "progressisti" che io trovo invece propagandistici nel riaffermare, anzichè smonatare, come dalle false partenze, il "sogno americano" In questo è molto simile a Spielberg.., tantìè che li ho sempre associati sotto l'insegna del "Spiel&East".

East è tuttavia molto meglio dello Spiel...

Amo molto MIlllion Dollars Baby (per la qualità intrinsecamente filmica più che per la stori) e l'altro più misconosciuto e meno considerato intitolato Hereafter . Changerling mi piace. Trovo molto sopravvalutato Mystic River. Ovviamente.., Gli Spietati.. indiscutibilmente. Ecc...

 

  • Melius 1
analogico_09
20 ore fa, melos62 ha scritto:

il grande Clint è un mito per me sin  quando faceva i film con Don Siegel. Prendevo per i fornelli i  nostri critici cinematografici che giudicano gli artisti in base alle appartenenze politiche. 

 

 

Guarda che c'è una grande quantità di critici che giudicano un film, un'opera d'arte, non in funzione della loro artisticità bensì delle loro ideologicità. Io, che non sono un critico, da appassionato di cinema amo smisuratamente il cinema documentaristico nazista di Leni Reifenstaih, come pure il film razzista, pro kKK di David Griffith Nascita di una nazione... A te per caso piace Ottobre di Eisenstein? :classic_wink:

  • Melius 1
analogico_09
Il 3/4/2023 at 12:19, Velvet ha scritto:

Da non dimenticare anche la sua enorme passione per il Jazz (pianista più che buono).

 

 

Questo è vero, egli stesso pianista (più che buono... cit), fu, immagino sia ancora promotore del jazz, produttore di film documentari sul jazz, evito di citare. Questo gli fa onore ma non rese giustizia allo spirito del jazz e di Charlie Parker:  con BIRD realizza un film "sbagliato" quindi brutto, che trovo personalmente insopportabile per via della banalizzazione ai limiti della mistificazione e volgarizzazione della complessa, enorme figura umana e musicale del genio. Anche su questo ci perdemmo un dì in lunghissime, appassionate, articolatissime discussioni  in un mitico topic intitolato "L'inferno di Charlie Parker" dal quale giiunsero le fiamme distruttrici... :classic_biggrin:

  • Melius 1
analogico_09
Il 2/4/2023 at 21:04, samana ha scritto:

Probabilmente ci sono registi migliori di lui.

Probabilmente ci sono attori migliori di lui.

Ma nessuno di loro e’ Clint Eastwood.

Con buona pace di tecnici e detrattori.

 

 

Così come è pur vero che ci saranno registi e attori migliori di Roman Polanski, ad esempio, ma che nessuno di loro è Roman Polanski. Un poco pleonastica da dire la faccenda. N'evvero? Ma di questo si tratta e per resate al cinema americano, hollywoodiano, lo potremmo dire anche di David Lynch, di altri registi capitali della hollywood "moderna", dotati di grande personalità, molto popolari, amati, seguiti. Il cinema europeo vanta altri campioni del cinema di grande "qualità" e notorietà apprezzati anche dal grande pubblico, registi, a volte anche attori, unici e irripetibili.

Quale potrebbe essere la marcia in più dell'"unicità" che si vorrebbe attribuire ad Eastwood?

31 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Quale potrebbe essere la marcia in più dell'"unicità" che si vorrebbe attribuire ad Eastwood?

Ad esempio la sua presenza scenica, mantenuta per oltre mezzo secolo senza comomunque doverne dipendere.

L’aver attraversatto parecchi decenni facendo cose egregie sia da attore interpretando tutta una pletora di personaggi differenti, sia da regista sfornando molti bei lavori, alcuni dei quali autentici capolavori.

Insomma credo siamo tutti d’accordo che Eastwood sia una icona del Cinema, o almeno credo.

E poi, diciamolo, chi e’ che non conosce Clint Eastwood ?

Non so se possiamo dire lo stesso di Polanski o Lynch.

Con tutto il dovuto rispetto, sia beninteso.

analogico_09
2 ore fa, samana ha scritto:

E poi, diciamolo, chi e’ che non conosce Clint Eastwood ?

Non so se possiamo dire lo stesso di Polanski o Lynch.

 

Quindi stai forse confermando che, mentre nessuno degli attori migliori di eastwood può essere eastwood (nessuno di loro e’ Clint Eastwood e ti darei ragione), ciò che vale per eastwood non possa invece valere anche per un polanski o per un Lynch, ad esempio? Da come ti esprimi, e "le parole sono importanti", sembrerebbe che sia ciò che voglia sostenere e su questo non potrei essere d'accordo.

 

Sei forse certo che l'unicità di un regista o di un attore la faccia la maggiore popolarità? No perchè altrimenti un Neri Parenti, molto popolare, dovrebbe essere più unico di Matteo Garrone, meno popolare,  e un Boldi più unico di un Carlo Checchi. Si va sempre ad esempi fatti a caso ma pertinenti.

 

Eastwood è certamente una delle più celebri icone del cinema (dagli spaghetti western: espressione "una", quel che serviva, fino a oggi: espressioni "due", funzionali anch'esse) ma non è l'unica, non la "migliore", la più rappresentativa del cinema; è invece cosa relativa, dipende dai punti di vista, da quelli che sono gli immaginari spettatoriali. Per me è molto più iconica, originale e geniale l'icona polanskiana una delle sue tante, che quella di "un pugno di dollari". Icona non solo "visiva", ma soprattutto concettuale, "allegorica", immaginifica, come personalmente la intendo.

 

Credo si faccia  confusione nel sovrapporre l'immagine dell'attore a quella del regista.
La presenza scenica: un bravo regista non deve avere presenza scenica per affermare la sua unicità: deve saper girare bene la scena.

L'attore è altra cosa. Hai presente quanti interpreti straordinari, davvero unici, costellino il firmamento cinematogafico senza mai smettere, dopo ben più di mezzo secolo di vita cinematogtrafica, di affascinare, far "sognare", affabulare numerose generazioni di spettatori, appassionati di cinema? Icone immortali, straordinarie, stratosferiche!
 

Prendi un Orson Welles (e mi fermo a Welles.., ce ne sarebbero, masculin feminin...)  regista immenso, immenso attore.., la sua arte, il suo cinema, la sua "icona", la sua unicità sarebbe da imbarcare sulla navicella spaziale lanciata verso l'infinito, insime ai dischi degli hot-seven di Louis Armstrong,  alla ricerca di altri esseri viventi intelligenti in grado di apprezzare quello che noi terrestri stiamo sempre più dimenticando...
 

Io penso che quando si assolutizza, quando anche l'approccio all'arte diventa "tifoseria", si finisce per perdere un po' le giuste proporzioni delle cose.

  • Melius 1
7 ore fa, analogico_09 ha scritto:

quando anche l'approccio all'arte diventa "tifoseria", si finisce per perdere un po' le giuste proporzioni delle cose.

Ecco, in generale, è proprio questo l'aspetto più negativo dei nostri poveri tempi, la necessità di massificare, di fare diventare tutti tifosi di qualcosa, siano le varie arti, lo sport stesso, per non parlare della politica!

Questa necessità di ritrovarsi su posizioni condivise, di fare branco.

Mala tempora currunt.

 

Ciao.

Evandro 

 

  • Melius 1
7 ore fa, analogico_09 ha scritto:

sembrerebbe che sia ciò che voglia sostenere e su questo non potrei essere d'accordo.

Ma no ma no io non voglio mica avere ragione per forza, ho espresso una mia preferenza per un attore-regista al quale sono particolarmente affezionato e si, sono un suo tifoso e non un critico d’arte. Conosco bene Orson Welles ma preferisco Eastwood.

p.s. Sulla luna e’ stata mandata qualche vecchia incisione ma non si tratta di Armstrong, credo Blind Lemon Jefferson che rispetto a certa (tanta) musica del 900 ha avuto un certo peso.

Come vedi il mondo non e’ fatto di un solo colore.

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