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Le notizie da Bar (thread unico)


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Inviato
41 minuti fa, Martin ha scritto:

Secondo me si può fare. Il famoso north-stream 2 ad esempio si trova in condizione di carico a flusso zero, il che significa 1200 chilometri di condotta del diametro di 1,2 metri piena di metano "massificato" ad alta pressione (10-20 MPa)  e con le turbine di rilancio ferme.  I Gasdotti sono anche suddivisi in sezioni con valvole capaci di intercettare rapidamente il flusso, e questo per ragioni di sicurezza.  

Perciò credo che la chiusura sia "tecnicamente" fattibile. 

Non stiamo parlando della condotta, ma di ciò che sta a monte della condotta, i giacimenti, che non possono essere fermati se non con costi tecnici ed eventualmente danni significativi. 

 

Inviato
44 minuti fa, wow ha scritto:

i giacimenti, che non possono essere fermati se non con costi tecnici ed eventualmente danni significativi. 

Questo dipende dalle caratteristiche del "reservoir" e/o della tecnologia di estrazione. Ad esempio i pozzi da fracking hanno una "finestra" temporale durante la quale bisogna ciucciare fuori in più possibile prima che sia necessario ripetere la sequenza di fracking (e relativi costi)

Nel caso di giacimenti metaniferi "classici" uno stop all'estrazione può persino essere benefico. 

Inviato

 

 

Altre palesi falsità. 

 

 

...

Nabiullina e Novak avrebbero dovuto presentare entro oggi il rapporto al dittatore sulla transizione al pagamento in rubli.

(...) A quel punto si sarebbe presentato un ulteriore problema tecnico, se davvero la Russia avesse interrotto per ritorsione le forniture per le quali l’Unione Europea oggi paga circa 800 milioni di euro al giorno: Gazprom avrebbe danneggiato i giacimenti, se avesse bloccato l’estrazione di gas, e allora non sarebbe rimasto che bruciarne la produzione mandando letteralmente in fumo la più grande risorsa della Russia. 

https://www.corriere.it/economia/aziende/22_marzo_31/gas-pagato-rubli-stop-nabiullina-frenata-mosca-putin-primo-fronte-interno-4a44688e-b063-11ec-9789-5da5d2d36231.shtml

. 

 

Inviato
2 minuti fa, Martin ha scritto:

Nel caso di giacimenti metaniferi "classici" uno stop all'estrazione può persino essere benefico. 

Martin, come detto, sono un ing idraulico e, a parte qualche analogia, questa non è esattamente materia mia. Ho solo riportato quanto letto su diversi articoli di stampa, quanto appreso da un ing. Energetico all'università da un suo professore. 

Consiglierò loro di informarsi meglio. 

Inviato

@wow Un esempio pratico: Quasi tutti i giacimenti adriatici erano volutamente posti ai minimi estrattivi da anni per via dei prezzi del gas importato favorevoli (e anche grazie al rinnovo concessioni senza gara che ha fatto loro il regalino della "franchigia" annuale dalle royalties) 

Ma il problema tecnico è il minimo:  Se c'è uno in grado di decidere di mandare "in fiaccola" o persino tal-quali in atmosfera decine di milioni di mc di metano al giorno pur di chiudere i rubinetti, quello è Pootin.  Tanto giacimenti sono a un migliaio di km minimo dalle città di una certa importanza e le questioni ambientali non sembrano essere tra le sue priorità... 

Inviato
15 minuti fa, Martin ha scritto:

Se c'è uno in grado di decidere di mandare "in fiaccola" o persino tal-quali in atmosfera decine di milioni di mc di metano al giorno pur di chiudere i rubinetti, quello è Pootin. 

Su questo siamo d'accordo ed è stato ripetuto più volte negli articoli riportati. Il tipo può sicuramente mandare in fiaccola tutto l'export di gas ai clienti ostili o, peggio ancora disperderlo in atmosfera, così come può far saltare una centrale nucleare o cose del genere. 

Inviato

Il figlio di putinazza sembra aver trovato la quadra: I gas-dipendenti pagherebbero in valuta contrattuale su un conto "k1" esclusivamente ricevitore di Gazprom, che si obbliga a convertire in rubli e trasferire interamente i conferimenti su un conto "k2", del quale avrebbe piena disponibilità.

In tal modo gli scimmiati del gas, Italia e Germania in testa, non si sporcherebbero direttamente le mani coi rubli e ne uscirebbero "a testa alta", mentre la Russia lo metterebbe elegantemente nel coolo alle sanzioni: Il rublo avrebbe un solido gancio alle monete forti dello spessore di almeno 1G€ al giorno. 

Sentivo ieri alla radio che in Germania c'è grandissima apprensione. Il paese benchmark economico-industriale si scopre improvvisamente  coi piedi d'argilla: Se è vero che a tempo record hanno ridotto la domanda di metano "elettrico" dell' 80%, è anche vero che (come noi) annaspano sul metano industriale destinato ai processi ad alta temperatura difficilmente sostituibili con altre fonti energetiche e sul metano per la sintesi chimica di molecole complesse. 

Le quotazioni del rublo purtroppo parlano da sole. 

Come dicevo allo scoppio della guerra, un sistema economico pur complesso, ma basato prevalentemente sulla fuffa ha gioco duro nell'andare al vedo contro un sistema economico più rudimentale ma basato su energia e mp.  Specie se quest'ultimo è gran fornitore del primo. 

Inviato

@wow non è illegale, solo viene limitata. Le torce servono soprattutto per gestire le condizioni di emergenza legate a fuori servizio o a guasti. In un impianto che tratta gas naturale non si può permettere un rilascio di gas all'atmosfera in seguito ad un errore o a un guasto. Per cui ci sono sistemi di emergenza che gestiscono gli scarichi verso delle torce che possano poi incendiare in maniera controllata i gas rilasciati prima che questi possano essere dispersi in un'area e poi magari prendere fuoco. le torce sono spesso delle strutture molto alte (per far si che l'irraggiamento a seguito di un'emissione sia accettabile per le cose e le persone che si trovano nelle vicinanze) oppure vengono fatte a terra con dei sistemi atti a distribuire il flusso da bruciare su svariati ugelli e vengono protette da paratie per evitare che le emissioni irradino verso aree "popolate". Ah dimenticavo. la fiammella necessariamente deve essere sempre accesa per garantire che non vi sia rischio di "failure on demand" o peggio ancora di innesco incontrollato. Spesso le fiammelle (chiamate piloti) sono gestite da bruciatori dedicati, altre volte si tratta di mantenere acceso il leggero continuo flusso di gas che viene mantenuto presente nel network di emergenza (un flusso positivo per evitare che l'aria penetri nel network di emergenza e possa causare esplosioni in prossimita degli scarichi di sicurezza)

 

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Inviato

@MATTE

Grazie per le informazioni. 

una curiosità: è vero che a volte alcune tipologie di gas così "smaltiti" nei flare prendono fuoco spontaneamente? 

Inviato

@wow non proprio...ogni gas ha alcune proprietà quali il LFL e UFL (lower flammability limit e upper flammability limit): questi esprimono la concentrazione minima a massima del combustibile in aria (o in altre miscele ricche di ossigeno) per poter avere una miscela che prenda fuoco: questa dipende dal tipo di gas, dal tipo di comburente, dalla pressione e dalla temperatura e dalla presenza di inerti, l'energia minima di innesco (ossia l'energia necessaria a produrre l'incendio di una miscela infiammabile in aria) e la temperatura di autoaccensione, ossia la temperatura sopra la quale una miscela infiammabile prende fuoco spontaneamente senza presenza di ulteriori inneschi.

Inviato

Le "fiaccolate" a Porto Marghera un tempo erano decisamente spettacolari e inquietanti, ora sono più rare, di modesta entità, e spesso "annunciate" ufficialmente. 

 

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questa è una fiaccolata versalis notturna  da 55km l.o.s.

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Inviato

Se la sfiga ci si mette, in teoria se questi svalvolati russi fanno qualche errore in una ipotetica chiusura di qualche " settore" del super mega impianto potrebbero bissare chernobyl con una mega esplosione 💥 che manderebbe a puttana quasi tutta la fornitura Europea???

Inviato

@criMan no, perchè nell'industria petrolifera sono diffuse pratiche molto precise e standardizzate per progettare ed operare sistemi di sicurezza che vanno a supervisionare e a coprire eventuali errori umani. Certo in teoria anche l'industria nucleare lo prevede, ma per certo i gasdotti sono sistemi decisamente più convenzionali.

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Ospite
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