Vai al contenuto
Melius Club

AI ed estinzione del genere umano


Messaggi raccomandati

Mighty Quinn
Inviato
7 minuti fa, lufranz ha scritto:

Luciano di Samosata

Grande Luciano

Attenzione però

Un conto sono i giochini AI gratis

Un conto le versioni a pagamento

Spesso dedicate a scopi specifici, ad es scientifici e costano assai

E hanno ben altre performance

Inoltre

Scherzo dici?

Quando la gente paga mezzo milione per un quadro AI io ci vedo tutto tranne che uno scherzo

Ed è solo l'inizio

Col permesso e con tutto il rispetto per Luciano 

L'AI farà l'arte come e meglio degli umani

E chi lo decide?

Gli umani stessi, che ci appozzano già e ci appozzeranno sempre più un sacco di soldi

Che ci piaccia o no

Anche a Fontana Pollock Warhol ecc...li minchionavano all'inizio

Dicevano:

Arte? Non scherziamo!

 

extermination
Inviato
14 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Meglio farle prendere a statisti

Eddai! Non dirmi che servivano le faccine ( a proposito d'intelligenza)

Mighty Quinn
Inviato
1 minuto fa, extermination ha scritto:

Eddai! Non dirmi che servivano le faccine ( a proposito d'intelligenza)

È che non avevo capito il senso del tuo post

Mica sono intelligente come AI, abbi pazienza

:classic_smile:

  • Haha 1
Inviato
12 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Mica sono intelligente come AI, abbi pazienza

AI AI AI...

  • Haha 1
Inviato

La definizione di cosa sia la mente è al centro del dibattito nel campo delle scienze cognitive. Rientrano in questo campo le teorie scientifiche delle capacità cognitive basate sul paradigma, dominante alla fine degli anni Cinquanta, della "elaborazione delle informazioni". Il dibattito che in passato nella filosofia era tra monisti e dualisti cartesiani, è divenuto, in ragione di un comune presupposto materialistico, tra riduzionisti (teorici dell'intelligenza artificiale "forte") e non-riduzionisti (teorici dell'intelligenza artificiale "debole").
I teorici dell'intelligenza artificiale "forte" sono convinti che l'intelligenza umana sia solo più complessa di quella del computer.
I teorici dell'intelligenza artificiale "debole" ritengono invece che l'intelligenza umana debba essere specificamente distinta da quella del computer; la mente è intesa come il prodotto dell'organizzazione biologica e chimica del cervello, e presenta quindi proprietà peculiari, come la coscienza o l'intenzionalità, che non sono riproducibili.
I primi identificano l'intelligenza prevalentemente con la capacità di manipolare simboli, e ritengono che il computer comprenda; i secondi definiscono l'intelligenza come la capacità di interpretare simboli, e sostengono che il computer non comprende, ma simula la comprensione.
Howard Gardner utilizza il modello "modulare" della mente proposto da Jerry Alan Fodor, che sosteneva l'esistenza di un gran numero di unità specializzate e relativamente autonome, per avanzare la tesi di una pluralità di intelligenze, che va oltre quella, proposta a seguito agli interventi di separazione chirurgica dei due emisferi cerebrali eseguiti da Roger Sperry tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, della specificità dei due emisferi cerebrali (logico-linguistico e temporale il sinistro, intuitivo-artistico e spaziale il destro). Per Gardner esisterebbero, infatti, sette tipi diversi di intelligenza: musicale, corporeo-cinestetica, logico-matematica, linguistica, spaziale, interpersonale e intrapersonale.
Interessanti sono il caso H.M. https://it.wikipedia.org/wiki/H.M. e il caso Phineas Gage https://it.wikipedia.org/wiki/Phineas_Gage
Per approfondire consiglierei di Massimo Piattelli Palmarini "Le scienze cognitive classiche: un panorama"

briandinazareth
Inviato
1 ora fa, lufranz ha scritto:

Secondo me una delle caratteristiche dell'intelligenza è la non prevedibilità creativa. Ovvero: a fronte degli stessi input, possiamo avere output diversi. La sostituzione dell'intelligenza con un'altra non darà con certezza lo stesso risultato, e non lo darà con certezza neppure la stessa intelligenza in due momenti diversi (potrebbe "pensarne una nuova" apparentemente persino senza relazione con l'input).

Ovvero: intelligenza e creatività sono una e duplice.

Il termostato è assolutamente prevedibile: se la temperatura scende sotto la soglia impostata lui accenderà la caldaia, sempre e comunque. E qualsiasi altro termostato al suo posto farà la stessa cosa.

Intelligenza zero.

 

la ia, essendo come il cervello, statistico e non deterministico, risponde a questa definzione di intelligenza.

briandinazareth
Inviato
2 ore fa, Savgal ha scritto:

Poiché l'intenzionalità è uno degli elementi cardine della comprensione e della produzione di enunciati, non si può dire che la macchina comprende le storie

 

questo è già superato dalla non intenzionalità umana anche in presenza di intelligenza (un'infinità di casi sono disponibili)

 

searle, con dei concetti un po' antichi e la sua stanza cinese, cerca di salvare un'idea un po' romantica dell'intelligenza, con la comprensione di qualcosa quasi in ambito metafisico.

 

le neuroscienze dimostrano che la stanza cinese è esattamente quello che accade nel nostro cervello.

 

Inviato

Kissinger ha 100 anni. 

Non so se mi spiego 

Mighty Quinn
Inviato

L'AI ci salverà prendendo il nostro posto 

 

Inviato

Auspico un'evoluzione umana, rispetto a quella dei nostri simulacr/fantoccii di silicio

Ma come già detto, per tutti gli interessi in gioco, non mi fa essere granché ottimista

Mighty Quinn
Inviato

Di sicuro l'AI è il nuovo giocattolo sparagazzate della "stampa" clicchettara e incompetente:

"L'antibiotico contro il superbatterio scoperto (in due ore) dall'intelligenza artificiale"

Proprio trattano la gente come un popolo di neurodebilitati

Un po'come fa, con un certo successo, la favella audiofila 

Inviato

@briandinazareth

Continuo a nutrire dei dubbi sulla possibilità che un computer, per quanto evoluto, possa "conoscere".

Soprattutto in ambito anglosassone persiste una concezione "realistica" della conoscenza, per cui la rappresentazione che abbiamo delle cose corrisponda alle cose stesse, per cui se non conosciamo tutto è in ragione di un'intelligenza non sufficientemente grande. Ne consegue che un computer, avendo capacità di calcolo di gran lunga maggiori di quelle degli uomini, possa invece giungere a questa conoscenza del tutto. La conoscenza procede per modelli, con cui semplifichiamo le cose, la conoscenza è una forma di violenza sulle cose. Per fare un esempio banale, definiamo come alberi una quantità enorme di oggetti che se ci attenessimo solo a come appaiono alla vista, dovremmo dire che sono del tutto diversi, come lo è un ulivo rispetto ad una sequoia.

Vi è poi la questione di come "vediamo" le cose, ingenuamente siamo convinti che così queste siano, nonostante la nostra vista abbia molti limiti. Non siamo molto diversi dalla rana di cui parla Piattelli Palmarini, che è in grado di vedere solo gli oggetti in movimento, ma non percepisce quelli fermi, per cui potrebbe morire di fame sebbene sia circondata da insetti morti.

briandinazareth
Inviato
3 minuti fa, Savgal ha scritto:

La conoscenza procede per modelli, con cui semplifichiamo le cose, la conoscenza è una forma di violenza sulle cose. Per fare un esempio banale, definiamo come alberi una quantità enorme di oggetti che se ci attenessimo solo a come appaiono alla vista, dovremmo dire che sono del tutto diversi, come lo è un ulivo rispetto ad una sequoia.

 

questa è la grande novità dell'intelligenza artificiale, è capace di "capire" il concetto di albero e di riconoscerlo, adesso anche meglio degli uomini

un esempio fra i tanti:
sui test su immagini stilizzate e rese sempre più irriconoscibili la ia è da poco più abile di qualunque uomo. 

 

poi usiamo le parole capire e conoscere sempre riferite all'esperienza umana, e c'è un problema nominale. 

come quando diciamo che un uomo e una macchina "corrono". 



 

Inviato
40 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

questa è la grande novità dell'intelligenza artificiale, è capace di "capire" il concetto di albero e di riconoscerlo, adesso anche meglio degli uomini

un esempio fra i tanti:

Infatti la AI è molto capace a riconoscere oggetti e questa, a quanto so, è una delle cose più semplici da farle fare…dal punto di vista “visivo” già da tempo i computer riconoscono immagini e sono in grado di catalogarle




×
×
  • Crea Nuovo...