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Melius Club

L'ambiente conta meno dell'impianto


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Inviato

@captainsensible  si misura la febbre, le dimensioni delle ciambelle, la lunghezza degli alluci, i diametri dei condotti di aerazione.. tutto si può misurare nella vita, ma nell’audio le misure sono solo le basi.. poi c’è tutto il resto, che conta davvero..

ascoltoebasta
Inviato
2 ore fa, grisulea ha scritto:

Non del tutto, esistono statistiche giustamente ma esiste anche una differenza talmente importante che chi non la sente è bene che cambi sport.

Il punto è proprio questo,esistono statistiche e regole,ma chi preferisce per il proprio piacere d'ascolto,suoni non in linea con l'equilibrio delle misure,per me,non dovrebbe cambiare sport (sarebbe scorretto e presuntuoso pensarlo)ma godersi l'ascolto della musica come preferisce,sfugge sempre che l'udito è uno dei sensi e sottostà,prima di tutto,ai gusti personali,poi c'è l'obiettività dei dati,che vale finchè i gusti non dicono il contrario.

Inviato
18 minuti fa, alexis ha scritto:

poi c’è tutto il resto, che conta davvero..

Scusi?

Si, dica?

Mi da due chili di resto?

Son due chili e mezzo, che faccio lascio?

Inviato
40 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

ma chi preferisce per il proprio piacere d'ascolto,suoni non in linea con l'equilibrio delle misure,per me,non dovrebbe cambiare sport

Nessuno preferisce un ambiente peggiore. Nessuno. Di questo si parla.

Ma se devo andare fuori tema..........

Nessuno preferisce non sentire i 30 hz piuttosto che sentirli perfettamente riprodotti. Come nessuno preferisce avere un limite di impianto a 90 db piuttosto che a 120. O distorsione del 10% al posto dello 0,5 ecc.... Prima di arrivare a suoni non in linea col proprio credo si deve arrivare ad ascoltare suoni corretti, vedrai che saranno anche in linea col piacere. Anzi di più. 

Inviato
6 ore fa, grisulea ha scritto:

Prima di arrivare a suoni non in linea col proprio credo si deve arrivare ad ascoltare suoni corretti

Tu quindi credi di ascoltare suoni corretti?

Probabilmente si, ma in relazione al tuo concetto di correttezza, legato come più volte hai manifestato, incluso quest'ultimo post, ad aspetti quantitativi, quanta estensione, quanta pressione, quanta distorsione, etc..

Inviato
22 minuti fa, leonida ha scritto:
7 ore fa, grisulea ha scritto:

Prima di arrivare a suoni non in linea col proprio credo si deve arrivare ad ascoltare suoni corretti

Tu quindi credi di ascoltare suoni corretti

Definiamo cosa vuol dire suono corretto, altrimenti si discute all'infinito.

In riproduzione il suono corretto è quello che si avvicina il più possibile al software di turno.

Come si ottiene?

Inviato
10 ore fa, 51111 ha scritto:

Quando ascoltavo in un ambiente normale mi sembrava di sentire bene, non sapevo quante informazioni perdevo.

c'è differenza con questa affermazione?  "... ma pensa di sentire bene".

Inviato
9 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Professionista con le misurazioni, che tanto pane sotto i denti mi hanno dato

Se proprio fosse, dovresti manifestarti come industry, come da regolamento.
Deciditi.. o di qua o di là..

O cerchi di trovare adepti alla setta dei misurini, o semplicemente (ignari) clienti.

🤓

 

 

ilmisuratore
Inviato
1 minuto fa, alexis ha scritto:

O cerchi di trovare clientela

Lascio interpretare ed eventualmente poter prendere provvedimenti alla moderazione

Illazioni del genere non sono molto gradite 

Ovviamente se commetto infrazioni o scrivo delle grosse inesattezze prendete provvedimenti a cominciare dal sottoscritto 

Inviato
34 minuti fa, Oscar56 ha scritto:

ma pensa di sentire bene".

Il problema è proprio questo. Ognuno di noi pensiamo di ascoltare bene se non conosciamo il reale "ascoltare bene".

Quindi ci affidiamo alle misure perché è quello che abbiamo di concreto e verificabile da tutti.

C'è da dire anche che "ascoltare bene" si deve protrarre nel tempo,  non solo all'inizio dell'audizione.

Inviato
32 minuti fa, 51111 ha scritto:

Quindi ci affidiamo alle misure perché è quello che abbiamo di concreto e verificabile da tutti.

Ma le misure saranno differenti a seconda di chi le produce, interpreta e mette a corredo di chi poi interviene nella correzione acustica.

credimi o hai dei veri professionisti, e non presunti hobbisti,

o rischi di trovarti con pezze peggiori del buco.

Ci sono in Italia forse una cinquina di ingegneri acustici capaci di intervenire ad alto livello, ma neppure loro, con il corollario di misure completissime, hanno poi prodotto risultati sempre univocamente ineccepibili…

(vi è per esempio una sala privata in alta Italia completamente progettata e realizzata da una delle grandi firme di elettroacustica, nonché cattedratico con tutti i crismi, sala di grandi dimensioni, senza alcun risparmio di mezzi ma con risultati a mio avviso, ben lontani dall’eccellenza)

perché l’acustica ambientale è una bruttissima bestia da domare per tutti,  e mediamente, quelle trattate, anche da notissime ditte che producono e forniscono materiali acustici, sono generalmente afone, letteralmente prive di vita e nitore.
Però hanno misure bellissime.. 😅

  • Melius 1
Inviato
Il 3/6/2023 at 13:30, Dufay ha scritto:

Se tu non vedi le misure cambiare ma senti la differenza credi sia generata dal tuo cervello?

Assolutamente si, o nel migliore dei casi la misura non corretta o ancora non adatta a rivelare la differenza.

  • Thanks 1
ascoltoebasta
Inviato
8 ore fa, grisulea ha scritto:

Nessuno preferisce un ambiente peggiore. Nessuno. Di questo si parla.

Un ambiente non perfetto in molti lo preferiscono,son gusti,se non si comprende e accetta questo,si rimarrà inchiodati alle proprie convinzioni.

Inviato
1 ora fa, 51111 ha scritto:

In riproduzione il suono corretto è quello che si avvicina il più possibile al software di turno.

Come si ottiene?

Se fosse vero l'assunto, e se esistesse un metodo per una presunta maggiore aderenza al presunto contenuto del software, godremmo, e da tempo, di presunti sistemi "corretti" che ad un'ascolto anche estremamente attento, risulterebbero qualitativamente e quantitativamente  assimilabili se non addirittura  indistinguibili nei casi migliori.

Allo stato attuale vige e vegeta invece,  indisturbato, i il caos acustico, rappresentato da migliaia di versioni estratte da migliaia di sistemi, e questo nonostante si tratti dells traduzione  di uno stesso, unico segnale.

Detto caos rappresenta incredjbilmente una regola condivisa, e ritenuto  condizione necessaria per una serie di assunzioni del tipo il

mio suono, il tuo suono,  il mio ambiente, il tuo ambiente, le mie apparecchiature, le tue apparecchiature,  le mie orecchie, le tue orecchie,  presuntecause ritenute come fondamentali impedimenti all'acquisizione di un risultato omogeneo e di altissima aderenza alla potenziale qualità del  segnale da tradurre

Infinito, di fatto,   il numero di teorie,  assunti, tesi, ipotesi etc.., volte a spiegare il perché a tutt'ora, dopo cento anni di tentativi,  non esistano due sistemi che producano la stessa sensazione all'ascolto.

Poiché l'aderenza al contenuto fisico del software risuta ancora, allo stato attuale la  condizione fondamentale per poter ipotizzare una presunta riproduzione 'corretta", se ne deduce che qualsiasi sistema  di riproduzione sia sostanzialmente afflitto da una fondamentale distorsione di notevolissima entità,  abitualmente inquadrata attraverso l'assunto dell'esistenza di "variabili impossibili da controllare", tale quindi da poter impedire ogni forma di prevedibilità del risultato, e da resistere,  nonostante l'estrema conoscenza in materia acustica ed elettroacustica,  ad ogni tentativo di inquadramento e razionalizzazione.

 

 

  • Thanks 1
Inviato
18 minuti fa, alexis ha scritto:

mediamente, quelle trattate, anche da notissime ditte che producono e forniscono materiali acustici, sono generalmente afone, letteralmente prive di vita e nitore.

Queste più che ascoltare musica sono progettate per l'isolamento acustico che è altra cosa. Una stanza per la musica deve avere i pannelli che assorbono ma anche quelli che diffondono. Non credo che i professionisti questo non lo sanno. Ottime misure in ogni caso aiutano a sentire meglio. Poi bisogna sempre capire, per l'individuo, cosa vuol dire "meglio"?

  • Melius 1

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