analogico_09 Inviato 12 Settembre 2023 Inviato 12 Settembre 2023 Oggi pomeriggio ero nei Musei Capitolini appositamente per ammirare nella preziosissima Pinacoteca un grandioso capolavoro di Jacopo Tintoretto imprestato dal 7 settembre fino al 3 dicembre 2023 dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Sto parlando della “Deposizione di Cristo” tela realizzata nel 1562. Non sono un esperto di stili, tecniche e linguaggi pittorico ma di fronte a questa straordinaria plasticità di forme, al gioco potente del colore, delle luci ed ombre, mi sono venuti in mente Michelangelo e Caravaggio... Ho provato a fare qualche scatto il quadro è collocato abbastanza in alto essendo grande difficile per la messa a fuoco e poi soliti riflessi di luce che l'occhio umano per fortuna vede appena. I colori sono comunque sono quelli dell'originale cosa che nelle riproduzioni non sempre è cosi. Un particolare di mani e piedi incredibile... 1
Guru Inviato 12 Settembre 2023 Autore Inviato 12 Settembre 2023 1 ora fa, analogico_09 ha scritto: Dove si trova esposto? Sai che non sono riuscito a trovare informazioni su quest'opera? Né dove è esposta chi né chi ne è è l'autore.
Questo è un messaggio popolare. Guru Inviato 12 Settembre 2023 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 12 Settembre 2023 1 2
Guru Inviato 13 Settembre 2023 Autore Inviato 13 Settembre 2023 @spersanti276 Come incisione questa della lente non mi sembra un granché...
spersanti276 Inviato 13 Settembre 2023 Inviato 13 Settembre 2023 @Guru ...neanche a me, ma potrebbe servire per apprezzare certi 'francobolli' postati. @luckyjopc sei un filatelico?
Questo è un messaggio popolare. Max440 Inviato 14 Settembre 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Settembre 2023 Per rammentare i tempi odierni, terribili come quelli passati, e probabilmente come quelli futuri ... 4
Questo è un messaggio popolare. analogico_09 Inviato 14 Settembre 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Settembre 2023 Questo gran capolavoro del Caravaggio è di una chiaroveggenza impressionate, si riferisce a ciò che "geopoliticamente" in qualche parte del mondo accade ancora oggi... Ciascuno interpreti come crede.., chi potrebbero essere il Davide e il Golia di oggi, a prescindere dall'esito verso cui potrebb e essere destinato l'interminabile scontro. Il volto di Golia è l'autoritratto di Caravaggio e questo porta ad interpretare l'opera anche sul piano psicanalitico a fronte delle complessità esistenziali, caratteriali, umane ed artistiche del controverso pittore, forse il più grande, il più universale e attualizzabile della storia della pittura italiana dal rinascimento in avanti. Caravaggio trascorre gli ultimi mesi della propria vita a Napoli, dove l'artista si è trasferito nella speranza di ricevere la grazia. Il David con la testa di Golia viene dipinto forse alla fine del 1609, e accluso alla domanda di grazia che Caravaggio invia al cardinale Scipione Borghese, il potente nipote di papa Paolo V. E a riprova dell'estremo atto di contrizione formulato dall'artista, sulla lama che il giovane stringe in pugno si leggono le lettere "H-AS OS", sigla che riassume il motto agostiniano "Humilitas Occidit Superbiam" (l'umiltà uccise la superbia). Fa una certa impressione trovarsi di fronte al quadro vero, alle forme e ai colori originali, ad una "verità" artistica che non smette mai di vivere da oltre 4 secoli e che cerco di "fotografare" con la folle illusione di poter rubare ad essa un pezzettino di "anima"... "Davide con la testa di Golia" - Galleria Borghese, Roma 4
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