Vai al contenuto
Melius Club

L'ascensore sociale di Estiquaatsi


Messaggi raccomandati

Inviato

Comunque il mio falegname sa coniugare i verbi e piazzare gli apostrofi, ma resta umile.

Inviato
6 ore fa, appecundria ha scritto:

Trovo poco costruttiva questa abitudine di attribuire malanimo all'interlocutore.

Non l'interlocutore, in generale. Briatore non è simpatico in generale per una serie di motivi, tra cui la spregiudicatezza e l'assenza di finezza intellettuale coniugate con un brutale istinto commerciale  e la capacità di raggiungere i propri obiettivi imprenditoriali, era l'unico personaggio di imprenditore italiano che poteva sostituire Trump nella versione italiana di quel format televisivo. Difficilmente si perdona il successo altrui, specie se è diverso da noi. Pertanto quando parla uno così, la prima cosa che si fa è pensare: vediamo che altra caxxata dice questo. Nel merito, conosco diversi imprenditori giovani che sono subentrati ai genitori nelle attività di famiglia, facendole crescere e ammodernare. Panettiere, elettricista, giardiniere. Sono diventate piccole aziende con dipendenti , i ragazzi sono diventati piccoli imprenditori artigianali, con alcuni dipendenti. Parlando con loro, si dicono contenti della scelta fatta,  oberati dalla burocrazia e dalle tasse come tutti in Italia,  ma si sono detti tutti realizzati e certo guadagnano più di un laureato impiegato dell'ufficio tecnico del comune o più di un insegnante statale. In Italia le aziende sono tipicamente piccole,  è una caratteristica della nostra economia che ha cento ragioni storiche, culturali e politiche. Non farei il confronto col mondo anglosassone che è totalmente diverso. L'italia è una gerontocrazia, vige un socialismo camuffato che  funziona in qualche modo grazie alla ricchezza di risorse e rendite, ma è un ambiente economico paludoso e viscoso, corporativo e familistico, difficile fare carriere solo per meriti. 

  • Melius 1
Inviato
7 ore fa, appecundria ha scritto:

Non i giovani, non i disoccupati, non i pincopallini. I figli dei falegnami.

I figli della sega. La vedo difficile. 

Inviato
7 ore fa, melos62 ha scritto:

E gli dica anche di lasciare perdere le pizze che non è arte sua

Ma lui non vende pizze, vende un sogno…:classic_biggrin:

 

 

  • Haha 1
Inviato
2 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Ma lui non vende pizze, vende un sogno…:classic_biggrin:

 

Infatti le sue pizze sono fatte della stessa materia dei sogni: fuffa

  • Haha 1
Inviato
6 ore fa, Guru ha scritto:

Non dimentichiamo poi che spesso sono i genitori, a ragion veduta, a fare il possibile perché i figli studino e facciano una vita migliore.

Dipende tutto da cosa si intende "vita migliore": il nocciolo della questione è tutto qui ...

Se osservate l'evoluzione delle nuove generazioni "full-social" (penso la maggioranza degli adolescenti e dei giovani), il concetto di vita migliore è assai distante dal mio ...

Inviato

ps: e comunque, tornando al discorso dell'ascensore, qui dalle mie parti non esiste un farmacista che non abbia un genitore farmacista ... non so da voi :classic_rolleyes:

  • Haha 1
Inviato
Adesso, Panurge ha scritto:

credo sia così dall'alpi alle piramidi. 

E sopra le Alpi? Mi sovviene un dubbio ...

Inviato
3 ore fa, melos62 ha scritto:

Non l'interlocutore, in generale

Sì scusa, intendevo interlocutore in generale. 

Inviato
10 minuti fa, maxnalesso ha scritto:

sopra le Alpi? Mi sovviene un dubbi

E il manzanarre e il Reno li damo ar gatto?

Inviato
3 ore fa, melos62 ha scritto:

conosco diversi imprenditori giovani che sono subentrati ai genitori nelle attività di famiglia, facendole crescere e ammodernare

Oggi pranzerò con un eccellente esempio di questa realtà.

Però scusa ma continuo a pensare che "il figlio del falegname non deve studiare ma deve fare il falegname" significhi essenzialmente un'altra cosa.

Inviato
Adesso, appecundria ha scritto:

il figlio del falegname non deve studiare ma deve fare il falegname" significhi essenzialmente un'altra cosa

In dubio pro cuneense: forse voleva dire non deve necessariamente studiare. Si sa che non è a suo agio con la lengua e con la farina

Inviato

Non dubitar del misero, è un tribula. 




×
×
  • Crea Nuovo...