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Sonus Faber Olympica nova I (e Minima FM2)


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Finalmente. E lo dico da possessore di Mimima e da appassionato della Sonus Faber di Serblin, non se ne poteva più di tutta la retorica contro la Sonus faber moderna, soprattutto da parte di chi non la conosce ma guarda le foto. Come puoi intuire dal mio nickname😉.

 

ps. Potrei scrivere le stesse cose della tua rece sostituendo le Olympica con le Cremona Auditor, ancora di Serblin

34 minuti fa, VINICIUS ha scritto:

Le Minima non sono buone? Certo che sì, anche parecchio, ma le Oly sono di più.

Mi pare di aver azzeccato la previsione fatta sulla precedente discussione dove dicevo la vedo dura che le Nova suonino peggio delle Minima.

Con tutto il rispetto che comunque va a un diffusore di indiscusso valore ma i tempi cambiano e le case si aggiornano.

@Lumina non conosco molto la storia del brand, ma credo si possa semplicisticamente suddividere in 3 fasi. Ritengo che le Olympica nova appartengano a questa terza, una fase in cui prima di uscire sul mercato, il  diffusore viene ascoltato da molte più orecchie rispetto al passato. Un team di persone abbastanza giovani piuttosto che due sole orecchie.

i diffusori della fase intermedia, a volte sono stati criticati, non so se giustamente o no. Di fatto, ho sentito che Lumina e Sonetto siano dei buoni passi del nuovo corso, tento che molti stanno “svecchiando” l’impianto senza rimpiangere nulla. Tu ne sei una conferma.

@Look01 sì, per fortuna ci hai preso. Io considero le Minima un bel issimo diffusore. Attualmente mi pare di essere più coinvolto dal nuovo. Non ti so dire se è l’entusiasmo iniziale, ma credo di no. All’inizio, i primi cinque minuti li ho impiegati a passare in rassegna tutti i brani che conosco bene, suonati da più parti, anche in auto. Il fatto di non essere troppo diverso nelle voci l’ho preso come un punto a favore. La sicurezza del Minima viene confermata dalla nuova. Ma poi ho ascoltato meglio e mi riservo di capirne di più nei prossimi giorni.

@Collegatiper non ci crederai, negli anni ho tenuto in grosso integrato Proton dei primi 2000, da 80w per canale. Di recente ho preso e rivenduto un Hegel H190, tanta roba, ma con le Minima preferivo il Proton. Giusto per capire che non è un ampli brutto. Tutt’altro.

Se volessi approfondire cambiando ampli, cercherò un integrato con bypass HT dal suono neutro, sicuramente non chiaro. Le Olympica nom hanno bisogno di correzioni in tal senso. Sto adocchiando Rega Elicit mk5, Exposure, anche il vecchio 30101s2d, ma forse mi basterebbe un Cambridge cxa81. Nel mio ambiente 80w sono più che sufficienti. Da valutare, visto che non ho possibilità di ascoltare.

@VINICIUS Se posso permettermi un consiglio lascia perdere il confronto attacca le Nova  e comincia a risentire la tua musica da tempo alle tue orecchie ed al tuo cervello di metabolizzare bene i nuovi diffusori.

Comunque complimenti tra l'altro bellissime ma avevo già visto e sentito le Nova 3,  che tra l'altro risentono molto ai cambi  sia della sorgente che dell'ampli.

@Sankara in effetti la Cremona auditor, e quella m, con le dovute differenze, non sono mai state considerate casse correttissime. Certo, rispetto alle Minima di “birra” ne hanno di più. Timbricamente non so. Pero son bellissime, insieme al loro stand a due gambe posteriori.

@Max440 noto un po’ di sarcasmo :classic_biggrin:

Ad ogni modo è presto per qualsiasi decisione, le cose vanno sedimentate.

Vorrei tenerle, non hanno in graffio, per quel che si vendono, ormai poco di più di una coppia di concertino. Ho gli stand dedicati, per ora ci stanno le Oly, ma sono noce non wengè.

 

P.S. Molto P.S.

Ma le hai sentite mai le Nova I?

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