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Preamplificatori "moderni" vs. preamplificatori meno "moderni"


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Interessante  video di  Steve Guttemberg  dove  disquisisce  sulla tendenza  e evoluzione negli anni  del suono attuale di  molte  elettroniche  rispetto ad altre  anche relativamente vintage  (parla anche di Cary Audio, McIntosh ecc.) 

Nello specifico esamina   il  pre Spectral Sl 30  con  suo pre di riferimento  Pass Xp 30.

in breve afferma che il Pass XP30     è più'  trasparente, più' contrastato,  più' dinamico, agile e  e veloce  ma  quando inserisce il pre Spectral Dmc 30 SL  (ormai vintage)  afferma  che il suono si apre  e  c'è  la sensazione di essere  nello spazio tra i musicisti con  un sound  più' coinvolgente  meno esasperato. 

 

Da quanto ho capito  la  tendenza delle elettroniche  negli ultimi venti anni  a suonare  con  una maggiore trasparenza,   contrasto, velocità e dinamica si ripercuote su un piacere di ascolto minore e sulla mortificazione  di certe registrazioni. 

 

E'  esattamente la stessa considerazione che ho fatto  io quando dal pre Pass Xp 20  sono passato al pre spectral SL g1 ( che avevo anni fa venduto e che ho ricomprato l'anno scorso)  

magicamente  con il pre Spectral dmc 30 Sl g 1   ogni disco veniva ben riprodotto mentre con il pre  Pass Xp 20 era sempre un dramma ( suona bene ? suona Male? ) ( il finale all'epoca era  un Pass X 350.5 ) 

 

Il video puo' essere  visionato con sottotitoli   in Italiano)

 

 

 

 

 

  • Thanks 1
Mighty Quinn
7 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

Da quanto ho capito  la  tendenza delle elettroniche  negli ultimi venti anni  a suonare  con  una maggiore trasparenza,   contrasto, velocità e dinamica si ripercuote su un piacere di ascolto minore e sulla mortificazione  di certe registrazioni. 

Le solite banalità romantiche

Proietta sui suoi giudizi di oggi le sensazioni di quando era più giovane e quindi più facile all'entusiasmo 

I pre di venti anni fa suonano come quelli di oggi 

Anzi forse venti anni fa erano meno ad effetto di certe amenità odierne 

Ciao Maurizio @Maurjmusic,

il discorso è interessante e in parte condivisibile, ma l'approccio di confronto tra due diversi marchi per me è errato.

Bisognerebbe rimanere in casa e confrontare i vari modelli che si sono susseguiti nella lineup del marchio con il passare degli anni e verificare se effettivamente il suono va verso questa "modernità" che stride con il piacere di ascolto.

Quindi il video di guttenberg secondo me lascia un po il tempo che trova, pur mettendo la pulce nell'orecchio sul tema.

Rimanendo in Spectral, ho semplicemente riscontrato prodotti più riusciti o meno riusciti, abbinamento più o meno felici...

Non reputo che trasparenza e dettaglio siano da abbinare alla definizione di suono affaticante 

  • Thanks 1

Sui Preamplificatori allora bisogna tirare in ballo il brand che dei pre ha sempre fatto il suo fiore all’occhiello: “Audio Research”.

Io il Ref. 1 del 1994 l’ho preferito di gran lunga ai più recenti Ls 25 e Ref 3 , per dinamica setosita’ e scena.

13 ore fa, verdino ha scritto:

Io il Ref. 1 del 1994 l’ho preferito di gran lunga ai più recenti Ls 25 e Ref 3 , per dinamica setosita’ e scena.

 Un esempio che ne spiega almeno cento altri ...

Se un prodotto è fatto bene, suonava ottimamente nel 1980 come suonerà ottimamente nel 2050 (manutenzione permettendo).

Vorrei aggiungere: se cerco un pre "completo", nel senso che abbia ingressi per CD, Tuner, Cassette, Phono MM + MC e infine Aux sono costretto a cercarlo nei prodotti anni '80 e '90. I pre moderni quindi per me non hanno ciò che mi serve e dovrei mettere insieme più apparecchi dedicati. Lo so, non c'enta con l'oggetto della discussione, però è un punto a favore.

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