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Circola una bufala, i sistemi di correzione digitale non sarebbero trasparenti


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55 minuti fa, andpi65 ha scritto:

contento te contenti tutti. 💁🙂

Contento di aver venduto Dirac e mini dsp? 

Certo che sì, e c'è da dire che allora avevo un impianto meno decisamente meno impegnativo e performante...

Ma mai disperare.. leggendovi io le prove (tempo e voglia permettendo) le continuo a fare. Non sono uno dai pregiudizi facili.. Vi leggo vi ascolto e provo, e se qualcosa non va bene tendo sempre a pensare che sono io a non aver fatto le cose per bene.. Poi di fronte all'evidenza e nelle cose dove non c'è nulla su cui si può sbagliare dico... magari c'è qualcuno di bocca veramente buona?🤷‍♂️

@imaginator   Con Dirac dovresti fare una misura e stop, al limite con qualche variante, più persone presenti, finestra e porta aperta, etc etc, non vedo il senso delle 500 misure a meno che non si abbiano 500 condizioni ambientali diverse.

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Quando quello che arriva alle orecchie somiglia tanto a quello che c'è dentro un disco

L'apprezzamento diventa automatico

Solo se se stato tu a registrarlo e ripercorre un tuo vissuto.

Altrimenti è solo una tua condizione mentale. Siccome ho una curva piatta sono tranquillo che sto sentendo bene e ne sto godendo.

Io credo invece che l’emozione che deve restituire un ottimo impianto è una nel restituire una “simulazione” quanto più realistica possibile dell’evento musicale, per quanto sia stata  messa a punto la registrazione.

9 minuti fa, imaginator ha scritto:

Solo se se stato tu a registrarlo e ripercorre un tuo vissuto.

Altrimenti è solo una tua condizione mentale. Siccome ho una curva piatta sono tranquillo che sto sentendo bene e ne sto godendo.

Non è proprio quello che intendevo

Il contenuto di un disco è di per sé il riferimento assoluto dell'alta fedeltà, se fai riferimento all'evento reale dal vivo, che non conosci, la valutazione diventa astratta, soggettiva e personale e che non potrà avere un riferimento se non con qualche esperienza d'ascolto pregressa che con il contenuto del disco c'entra nulla 

 

  • Melius 1
1 ora fa, Gici HV ha scritto:

Con Dirac dovresti fare una misura e stop, al limite con qualche variante, più persone presenti, finestra e porta aperta, etc etc, non vedo il senso delle 500 misure a meno che non si abbiano 500 condizioni ambientali diverse.

500 misure , con relativa correzione ed ascolto,in un mese , come diceva, sono 16 al giorno, tutti i giorni per un mese.🙄.

Facciamo anche un'ora per ogni misurazione, correzione e  ascolto  per verificare i risultati e poi 8 ore per dormire ( mangiare e bisogni vari  li diamo ar gatto), da replicarsi con sti ritmi ogni giorno per un mese..

..... ho detto tutto!😄

9 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

se non con qualche esperienza d'ascolto pregressa che con il contenuto del disco c'entra nulla

Certo che c’entra..o magari con qualcosa di più nel bagaglio di qualche esperienza pregressa. Credo sia la condizione migliore. Se conosci per bene il suono autentico di uno strumento sei sulla strada giusta.

Capire l’umore del tecnico del suono quando ha mixato o sapere quanti bicchieri di birra erano appoggiati sul pianoforte il giorno che il brano è stato registrato per me ha poca importanza e non è quello che cerco in un impianto hifi. Tuttavia cogliere le peculiarità e i fini di una registrazione  fatta in in certo modo contribuisce assieme alla credibilità di una voce o di uno strumento “a cogliere l’attimo”.

Ma sono punti di vista.

2 minuti fa, imaginator ha scritto:

Se conosci per bene il suono autentico di uno strumento sei sulla strada giusta.

Suonato dove, suonato come ? solo immaginario

Uno strumento lo si riconosce anche dalla musichetta che mettono nei call center

11 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Suonato dove, suonato come ? solo immaginario

@ilmisuratore
Tu invece che informazioni sei in grado di raccogliere e che emozioni ti da il sapere che l’aria nello studio quel giorno era viziata?

Intendiamoci, massimo rispetto per il tuo approccio tecnico, leggerti è comunque sempre interessante,no per questo sempre condivisibile nel fine.resto dell’idea che questo mezzo, e per mezzo intendo l’impianto l’hifi, sia più utile nel restituire a casa emozioni con simulazioni quanto più prossime al live, vissute da protagonisti o da spettatori ma vissute nei nostri trascorsi. Le misure sono utili, ci mancherebbe ma non possono, o meglio non dovrebbero essere il fine di questo bellissimo hobby.

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