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The Harmony Codex - Steven Wilson


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Inviato
8 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Sono i limiti della scrittura (o miei) ma io ho evidenziato la differenza tra composizioni curate,complesse e la loro esecuzione,con delle basi campionate ed elettroniche,o con l'elementare immediatezza del punk....se si vogliono equiparare lo si faccia.

Il punto è che tu pensi che queste differenze dagli altri partecipanti non vengano riconosciute, e che dal basso della loro ignoranza vogliano equiparare un beat in 4/4 con lo shuffle di Fool in the Rain. 

Inviato
3 ore fa, Branch ha scritto:

he non tutti apprezzino i suoni elettronici più recenti. Diverso è il caso in cui questi suoni più "moderni" venissero giudicati qualitativamente inferiori a quelli del passato.

giusta analisi

  • Thanks 1
Inviato
1 ora fa, Branch ha scritto:

Il punto è che tu pensi che queste differenze dagli altri partecipanti non vengano riconosciute, e che dal basso della loro ignoranza vogliano equiparare un beat in 4/4 con lo shuffle di Fool in the Rain. 

Alcuni le riconoscono,come le riconosco io in ambiti che meno mi competono,ma troppi sono quelli che non le riconoscono e trovano arte dove arte non v'è.

Inviato

Per tornare al disco e alla consegna dei preordini, volevo confermare che non ho avuto comunicazioni di ritardo bensì la possibilità di aggiungere all'acquisto da me fatto dei bonus digitali. Dal momento che mi si dà la possibilità di farlo fino al 6 ottobre, questo potrebbe di per sé costituire un motivo di ritardo dell'invio.

Inviato

Sono al quarto ascolto attento e non posso che concordare con genoaudio. Certo c'é molto mestiere ed é un album che si fonda stabilmente sulla carriera del Nostro e non potrebbe essere diversamente.

Ed anche se ci sono echi dei PT qua e là e stilemi classici del Wilson solista, rimane un lavoro eccellente da ascoltare e riascoltare con piacere... E' un po come salire sulla solita vecchia vettura, é sempre la stessa ma che viaggi....

  • Thanks 1
Inviato
Il 30/9/2023 at 12:27, ascoltoebasta ha scritto:

Ci sono fior di band prog odierne,kakkio almeno suonano senza campionare e infarcire di rumori elettronici che nulla hanno a che vedere col suonare,che poi questo piaccia è altra storia

Guarda che se Bach avesse potuto ascoltare Hendrix, avrebbe più o meno detto le sesse cose. Non per questo avrebbe avuto necessariamente ragione.
Comunque tu, da batterista, dovresti confrontarti con qualche tastierista che fa uso di elettronica. Potresti scoprire che magari è diplomato in pianoforte e, ciononostante, considera un'opportunità poter accedere a suoni derivanti da synth, campionatori etc che non fanno altro che arricchire la propria tavolozza di colori (pensa solo alla rivoluzione di Keith Emerson, che col gran coda ci sapeva abbastanza fare...). 

Ultima cosa, chi ama veramente quella creatura polimorfa e in perenne mutazione che è il prog rifiuta per definizione ogni tipo di steccato, ama il crossover, la sperimentazione e l'innovazione che anche i grandi del genere hanno praticato, con i mezzi concessi allora, fin dagli inizi. Dire che l'elettronica non è musica, per un prog fan, è semplicemente una bestemmia. A meno che tu non ti sia addormentato nel 1973 e ti sia risvegliato solo adesso.

ascoltoebasta
Inviato

@landmarq Non amo ciò che è programmato e non suonato,non amo la monotonia di una base ritmica,amo la fantasia compositiva e la tecnica strumentale esecutiva,ma ho espresso un mio parere,per me programmare una base elettronica e mandarla in loop è cosa che lascio volentieri ad altri,augurando loro buoni ascolti.

Inviato
8 minuti fa, landmarq ha scritto:

Ultima cosa, chi ama veramente quella creatura polimorfa e in perenne mutazione che è il prog rifiuta per definizione ogni tipo di steccato, ama il crossover, la sperimentazione e l'innovazione che anche i grandi del genere hanno praticato, con i mezzi concessi allora, fin dagli inizi. Dire che l'elettronica non è musica, per un prog fan, è semplicemente una bestemmia. A meno che tu non ti sia addormentato nel 1973 e ti sia risvegliato solo adesso

..un buon argomento 

Inviato

Mi è arrivato con il poster autografato, considerato che  l’autografo era random sono stato fortunato! confermo l’ottima qualità del cd rispetto al vinile, che smussa un po’ troppo l’impatto, ad esempio le percussioni della prima traccia vengono fuori meglio con il cd, con più energia. Mi pare strano, che il mix sia leggermente diverso? 

Inviato
19 ore fa, ascoltoebasta ha scritto:

Non amo ciò che è programmato e non suonato,non amo la monotonia di una base ritmica,amo la fantasia compositiva e la tecnica strumentale esecutiva

Perché non provi allora ad approfondire? Voglio dire, accendi il PC e programma un ritmo. Tu suoni? Conosco alcuni musicisti, uno è anche chitarrista maestro nel senso diplomato a Santa Cecilia e praticamente tutti hanno approcciato prima o poi il digitale, il PC, l'effettistica, i sequencer e via dicendo. Conosco maestri di pianoforte, violino o viola che usano software per tante ragioni: parlo ormai di 70enni. Spesso si fa perché si ha bisogno di una base ritmica, di un accompagnamento e via dicendo e perché non puoi andare in sala prove con il gruppo ogni volta che hai un'idea.

Lo fanno ornai i più grandi musicisti di ogni genere da almeno tre decenni.

Credimi, se ti sottopongono sequenze di batteria programmate come si deve difficilmente realizzi che sono "finte".

Non è possibile oggi credere che la batteria elettronica sia solo la Roland 808 sequenziata in 4/4 perfettamente sulla barra. L'elettronica non è solo e sempre rap o trap che non ci piacciono.

I campionatori e soprattutto il campionamento audio digitale (insieme all'hard disk recording) hanno rivoluzionato la musica, i musicisti, la produzione e via dicendo. Bisogna solo essere creativi.

Oltre quarant'anni fa ascoltandoli sono stati i Floyd e Peter Gabriel (col il suo IV album) a dirmi che l'elettronica e il digitale non sono il diavolo.

Per uscire dal preconcetto però bisognerebbe almeno provare, informarsi, anche studiare un poco perché comunque non è affatto semplice.

ascoltoebasta
Inviato
23 minuti fa, djansia ha scritto:

Credimi, se ti sottopongono sequenze di batteria programmate come si deve difficilmente realizzi che sono "finte".

Lo so,conosco alcuni personaggi nel mondo del prog,progJazz,a me non interessa accorgermi se sono finte o meno,io amo ascoltare note e battute eseguite dallo strumentista,ciò che viene programmato non fa per me,sarà un mio limite,ma per fortuna sono ancora in molti cha amano suonare,e io opto per quelli.

Inviato
30 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

per fortuna sono ancora in molti cha amano suonare

Eh, niente da fare. Se non approfondisci un poco ti rimarrà impossibile capire che è sempre e comunque suonare.

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