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Inviato
3 minuti fa, Velvet ha scritto:

Non trovi?

E' proprio quello che "non trovo" spiegabile. 

(E in quasi 40 anni lato "impresa", ti assicuro che la possibilità di spaventare uno di rfi con "segno i minuti di fermo squadra" è pari a zero. Supponendo per un attimo di riuscire a incolparlo del fermo squadra, quello ti oppone proprio i "motivi di sicurezza" e ti asfalta di fronte a qualsiasi arbitro, interno o esterno.)

  • Melius 2
Inviato
Adesso, Martin ha scritto:

E' proprio quello che "non trovo" spiegabile. 

 

Chiaramente qui si fanno solo ipotesi. 

Vedremo che dice la magistratura. 

Inviato
7 ore fa, appecundria ha scritto:

Questa è una cosa che ho detto più volte in diverse sedi: la mano pubblica e parapubblica è troppo spesso criminogena. Troppi appalti vengono assegnati su capitolati che per rispettarli bisogna violare la legge.

Concludendo, non è che quelle due persone sono impazzite, il sistema così funziona e quello lì è il loro ruolo.

 Aggiungerei ulteriore carne sul fuoco: non solo la mano "pubblica", ma anche quella "privata" ...

La deriva è generalizzata, e l'omertà è prassi :classic_sad:

Inviato
38 minuti fa, maverick ha scritto:

Non si fa, non andava fatto , punto e basta.

 E allora ritorniamo al punto, ovvero la domanda di  @appecundria : perchè è stato fatto?

Volendo semplificare con un esempio banale, ma tanto per capirci: perchè mi capita spesso che qualcuno mi supera mentre sto andando a 70km/h su una strada dove il limite è 70km/h, con una bella striscia continua tra le corsie?

Chi guida è consapevole che se esce un'auto da un cancello o da una strada laterale, sulla corsia di sorpasso, può morire lui e le altre persone coinvolte?  Cosa gli fa decidere che deve arrivare alla meta 5 minuti prima, rischiando la propria vita e quella di altri?

Ripeto: è un esempio, ma la deriva "socio-patologica" si riflette ovviamente anche in ambito lavorativo, sotto diverse forme ...

Inviato

Nelle parole della procura ritrovo ciò che ho ribadito più volte:

Per questo proseguiamo anche con gli accertamenti per verificare se può essere considerata sicura la procedura complessiva. Quanto accaduto ha reso palese che il meccanismo di garanzia non era sufficiente a tutelare un lavoro così delicato".

  • Melius 1
Inviato

ho visto il video pubblicato su Repubblica che fa vedere da una telecamera lo sfrecciare di due treni (viaggiano alla velocità della luce....)

 

primo treno passa alle 23.45

secondo treno alle 23.49 e investe gli operai

 

Immagino che 'treno' sia stato urlato al primo, poi si sono rimessi a lavorare e hanno abbassato la guardia pensando non potesse arrivare un altro treno a distanza di 4 minuti...

 

un mezzo suicidio.

Inviato

Molto probabilmente la scorta ha scambiato il penultimo treno per l'ultimo (oppure non era a conoscenza del treno "tecnico" in più rispetto a quelli previsti).

Certamente il dirigente ha dato diniego, resta appunto da capire se questa di ignorare gli ordini del dirigente sia una prassi diffusa o una cosa sporadica.

Inviato

PS ho letto in giro di una velocità del treno intorno ai 160kmh. Se vero, un chilometro viene percorso in una ventina di secondi.

Forse troppo poco per una segnalazione notturna a vista che permettesse alla squadra di sgomberare i binari...

Comunque ribadisco, tutte ipotesi. 

Di certo resta solo la grande tristezza per delle morti evitabili.

Inviato
2 ore fa, Martin ha scritto:

invece di attendere la consegna del fonogramma M40-int controfirmato dal DM)

Su questo particolare leggevo che il nulla osta scritto avrebbe dovuto rilasciarglielo la scorta RFI già sul posto ( anche perché aspettarlo firmato dal dm mi  pare irrealistico).

Cosa che nel caso ovviamente non ha fatto, ne poteva fare,  alla luce dei dinieghi ripetuti telefonicamente dal dm.

Inviato
37 minuti fa, andpi65 ha scritto:

Su questo particolare leggevo che il nulla osta scritto avrebbe dovuto rilasciarglielo la scorta RFI già sul posto

Da quel che ho inteso la procedura dovrebbe essere la seguente scorta compila il modulo con la descrizione del lavoro e del tempo previsto, lo invia al dm, il quale lo restituisce al cantiere controfirmato (alla scorta) confermando o meno gli orari della interruzione (e anche se sono confermati, deve proprio riscriverli di suo pugno) - a questo punto la scorta autorizza i lavori dell'impresa.

 

extermination
Inviato
9 ore fa, appecundria ha scritto:

Ma all'atto pratico, se nella formulazione dell'offerta tieni conto del rischio penali, perdi la gara.

Non credo siano recuperi di tempo di quest' ordine che incidono in un eventuale addebito di penali da parte del committente per lo sforamento dei tempi previsti da un più ampio cronoprogramma  accettato con la sottoscrizione del contratto ma soprattutto se hai un minimo di cervello non punti a recuperare la mezz'ora in una manutenzione ad alto rischio ed impatti nella piena consapevolezza che doveva passare un treno...e che caxxo!!!

E comunque in tutti questi casi puoi opporre alla committente che il lavoro non sarebbe potuto in ogni caso iniziare per cause di forza maggiore ( la voglio chiamare così la circostanza) dunque per nessuna ragione imputabile all'appaltatore.

 

Inviato
25 minuti fa, extermination ha scritto:

tempi previsti da un più ampio cronoprogramma  accettato con la sottoscrizione del contratto

Questi sono appalti di manutenzione spicciola. Dovrebbe far riflettere il fatto che non si tratta di un caso isolato ma soltanto di uno finito molto male.

  • Melius 2



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