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Insomma ho capito che se si trovano in rete file definiti Flac e che anche dopo essere stati scaricati, nelle 'proprietà' vengono identificati come flac,non è detto che lo siano nella forma e qualità che si potrebbe e dovrebbe presumere.

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Adesso, ascoltoebasta ha scritto:

vengono identificati come flac,non è detto che lo siano nella forma e qualità che si potrebbe e dovrebbe presumere.

Se acquisti da siti affidabili e paghi il giusto prezzo di mercato il problema non si pone

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1 minuto fa, stefano_mbp ha scritto:

Se acquisti da siti affidabili e paghi il giusto prezzo di mercato il problema non si pone

Il problema non si pone comunque perchè acquisto solo Cd originali,salvo questi rarissimi casi in cui non erano reperibili ed ero convinto di non poterli avere in altro modo,credevo solo che un flile flac,ovunque lo si trovasse da scaricare, non avrebbe potuto essere non congruo all'originale.

Inviato
1 ora fa, stefano_mbp ha scritto:

dsf, dff, wavpack sono contenitori per in formato DSD

 

Wavpack è per entrambi i formati, dall'ultima release.

Prima era PCM soltanto.

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@ascoltoebasta … prima di andare su posti strani guarda sempre almeno bandcamp, sito affidabile dove ho acquistato alcuni album di Alessandra Celletti 

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4 minuti fa, stefano_mbp ha scritto:

prima di andare su posti strani guarda sempre almeno bandcamp, sito affidabile dove ho acquistato alcuni album di Alessandra Celletti

Grazie,dovesse ricapitarmi di non trovare i CD,lo farò.

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4 ore fa, one4seven ha scritto:

Se vuoi, ti guido per rippare i cd (non è una cosa scontata come può sembrare, il redbook non è un CD dati), con un software abbastanza facile, CueRipper (oramai non è più necessario EAC, che ci vuole configurato a puntino)

Per attuare la stessa procedura con un Mac, che software sono disponibili per farlo nel miglior modo possibile ?

Grazie

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@aldofranci col wavepack ci si può fare un sacco di cose... ma alla fine il flac basta e avanza per uso comune.

Inviato
44 minuti fa, one4seven ha scritto:

col wavepack ci si può fare un sacco di cose... ma alla fine il flac basta e avanza per uso comune

Wavepack è un formato più adatto al settore professionale, dove è abbastanza usato per archiviazione, perchè supporta dati in virgola mobile: nello specifico i 32bit float che è la risoluzione nominale tipica di registrazione delle tracce nelle workstation professionali da molti anni.

Mentre Flac (e credo, non vorrei sbagliare, anche altri lossless) per natura dell'algoritmo lavora solo integer.

Per il resto il flac è molto più agile e vantaggioso per il mercato commerciale.

Inviato
13 minuti fa, aldofranci ha scritto:

nello specifico i 32bit float che è la risoluzione nominale tipica di registrazione delle tracce nelle workstation professionali da molti anni.

 

 Infatti lo usano pure i "più fighi' nella moda del momento: la digitalizzazione degli LP, con i 32bit float.

 

Al tempo lo usavo per archiviare i rip da CD, formando un file ISO.wv, di modo che, con un unico file, si otteneva un contenitore al cui interno ci fosse tutto: scansioni, Cuesheet, checksum vari, audio del CD, e quant'altro ci volessi mettere.

Foobar leggeva il file così com'era, e se ti serviva il resto, lo aprivi con un normale decompattatore di archivi come 7-zip.

 

Poi sono usciti gli streamer che leggono solo i flac, e solo a tracce separate, e me la sono presa in saccoccia 🤣

 

 

Inviato
5 ore fa, ascoltoebasta ha scritto:

se la spiegazione è che Nero interviene peggiorandone la qualità è tutto più chiaro.

Mitologia. Il processo di masterizzazione non può equalizzare il suono.

Ciò che si può fare (molto teoricamente) e masterizzare (o rippare) con molti errori, quindi avere dei saltuari clic o muting in lettura. Ma non alterazioni del suono.

Inviato
5 minuti fa, appecundria ha scritto:

Ciò che si può fare (molto teoricamente) e masterizzare (o rippare) con molti errori, quindi avere dei saltuari clic o muting in lettura. Ma non alterazioni del suono.

No nessun clic,solamente la qualità è inferiore al CD originale,le alte frequenze specialmente di piano,violini,tromba e piatti della batteria stridono facilmente e nei passaggi con molti strumenti  il suono è più impastato,magari proverò ad acquistare un flac su bandcamp,di un disco che già possiedo per verificare se tra flac di altri siti meno 'sicuri' e bancamp ci sono differenze.

Inviato
37 minuti fa, one4seven ha scritto:

Infatti lo usano pure i "più fighi' nella moda del momento: la digitalizzazione degli LP, con i 32bit float.

Dove non serve a nulla naturalmente.

La consuetudine storica di usarlo in registrazione è nata dall'idea (ormai anacronistica) di risparmiare un passaggio computazionale in più alla DAW, che lavora appunto in floating, e così non deve convertire i 24bit in 32float su un numero potenzialmente elevato di tracce.

37 minuti fa, one4seven ha scritto:

e me la sono presa in saccoccia

Così impari.

Inviato
1 minuto fa, aldofranci ha scritto:

Dove non serve a nulla naturalmente.

 

Lo immaginavo... ma vuoi mettere che scrivi di aver usato il 32bit float? 

Quelli che li fanno in 24/96 passano per poveracci. :classic_biggrin:

 

6 minuti fa, aldofranci ha scritto:

Così impari.

 

Infatti. Dovevo immaginarlo: sulle piattaforme di sharing più "esclusive", era tassativo usare solo flac e solo in tracce separate. Al tempo, gli streamer o lettori di files standalone, non esistevano, e non se ne immaginava nemmeno l'arrivo.

Eravamo convinti che avremmo "vissuto" per sempre con foobar.

Quando sono comparsi sul mercato, ho capito...

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