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Melius Club

Alta fedeltà e musica dal vivo


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Inviato
1 minuto fa, diego_g ha scritto:

La qualità dell'esecuzione... Beh, il discorso era un altro 😆.

Certo, la qualità alle volte è approssimativa.

Ma anche io riporta questo esempio solo  per far comprendere che la dinamica è una cosa seria, molto seria.

Inviato
2 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

io ho detto tutto quello che avevo da dire. 

Appunto, l' hai detto nel modo sbagliato.

 

Inviato

@eduardo

Pazzesco, vero? Da coprirsi le orecchie con le mani 😊.

Ecco, nemmeno vorrei riprodurre in casa mia un simile volume, però bene sapere come è fatta la realtà.

Inviato
12 minuti fa, diego_g ha scritto:

Pazzesco, vero? Da coprirsi le orecchie con le mani 😊.

Ecco, nemmeno vorrei riprodurre in casa mia un simile volume, però bene sapere come è fatta la realtà.

Bravo, è proprio questo il senso.

È una realtà esaltante, ma pensare di avvicinarsi a casa anche solo in parte all' evento è follia.

Però poi arriva "il primo che passa" e ti dice che tu non puoi sapere come suona il trombone perché tu non sei musicista, e quindi come ti permetti di  scrivere.......... 😄

Però lui, in quanto musicista certificato, può ascoltare l' evento a casa con la massima fedeltà con l' impianto che non va  più in basso di 50 hz (chissà a quanti meno db ...).

Ma lui tanto lo sa a memoria come suona lo strumento, e quindi riesce meglio di te a ..... immaginarselo.

 

Inviato

@eduardo

Ma no Edoardo, sono sicuro che non era quello il senso.

Anch'io ho detto che avere per un impianto che voglia essere verosimile (simile al vero), chi lo vuole mettere in piedi dovrebbe avere una buona esperienza del suono che si vuole imitare, ossia della realtà esperibile.

Però con questo, che.mi pare un ragionamento logico e banale, non si vuole ghettizzare nessuno: divertiamoci tutti come vogliamo e possiamo!

Che poi, come ho già detto, chi conosce bene la musica dal vivo sa bene che essa rappresenta un ideale inattingibile, e quindi paradossalmente può anche accontentarsi di una riproduzione in scala.

E a chi ama più gli apparecchi del resto, il mio saluto anche a loro, tra i quali di tanto in tanto mi trovo anch'io. È pur sempre un gioco bello e intelligente.

Inviato

@diego_g Diego, concordo.

Trovo equilibrato e ragionevole quello che scrivi, ed il modo in cui lo fai.

  • Thanks 1
Inviato
2 ore fa, maxnalesso ha scritto:

Guarda che la vera accademia è parlare di quattro pezzi di ferro e silicio come se fossero loro gli strumenti musicali ...  e come se l'oggetto fosse il fine e non il mezzo,  strana visione dell' Alta Fedeltà (che diventa fedeltà a che?  a se stessa?  )

Perché io che ho detto?

Inviato
4 ore fa, diego_g ha scritto:

Credo sia oggettivo che il riferimento alla musica reale sia una linea guida importante per l'alta fedeltà:

Ciò è verissimo peraltro senza voler fare il filosofo,la realtà supera sempre la nostra capacità percettiva.

Questo significa che noi possiamo solo parzialmente avere un ricordo della realtà dopo l'esperienza. Per queste 2 persone presenti allo stesso evento avranno quasi sicuramente 2 percezioni non coincidenti e ciascuna sarebbe una ricostruzione parziale della realtà.

La coscienza di questo è fondamentale per evitare assolutismi e facilitare il confronto.

Detto ciò sappiate che nei forum di chitarra si litiga e si discute se la tavola armonica della chitarra debba essere in cedro o in abete per aver il vero suono😀...

 

Inviato

Detto questo rimane il percorso individuale di esperienza che indirizza spesso le capacità percettive e di elaborazione della realtà e le potenzia.

Più esperienze e diversificate ( musica dal vivo, musica suonata , musica ascoltata con tanti impianti) aiutano a comprendere meglio la realtà  della musica riprodotta che però nel suo essere rimane più estesa della nostra percezione.

  • Melius 2
Inviato

@Ghilo68

Molto interessante!

Io penso che dobbiamo farci, con l'esperienza, un'idea platonica, archetipica della musica dal vivo, con le sensazioni che rimangono nel nostro cuore, più che con i dettagli.

Idea che è interpolazione di mille eventi, di mille poltrone diverse, mille sensazioni diverse (anche quelle meno belle).

E quell'idea dovrebbe guidarci, se vogliamo.

Inviato

Un impianto da 1000 Euro da già il 95% di quanto può dare un qualsiasi altro impianto in un ambiente domestico.

Il rimanente 5% sono i dettagli.

Naturalmente secondo me.

 

 

Inviato
6 minuti fa, terlino ha scritto:

Un impianto da 1000 Euro da già il 95% di quanto può dare un qualsiasi altro

 

Sarebbe bello - intendiamoci

  • Haha 1
Inviato
11 minuti fa, terlino ha scritto:

Un impianto da 1000 Euro da già il 95% di quanto può dare un qualsiasi altro impianto in un ambiente domestico.

Il rimanente 5% sono i dettagli.

Naturalmente secondo me.

Ciao, sono d' accordo sull' ultima riga !

saluti , Dario 

  • Haha 1
Inviato

E così ma non possiamo ammetterlo.

Ad un mio amico ho messo su un impiantino con un Pioneer A400 e delle casse Indiana Line di cui non ricordo la sigla.

Che ti devo dire? Non suona come il mio, un solo cavo costa molto di più, ma c'era quasi tutto. Per quel tutto vale pena di spendere 100 o più volte di più?

Considerato che tanto la realtà è altra cosa.

Inviato

@terlino   sai quando si parla degli altri .... tutto facile - se sei così convinto fai cambio degli impianti switcha - dai il tuo al tuo amico e prenditi il suo ..

 

Poi dopo un mese apri un thread e ci dici  

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