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Israele, 7 ottobre, cronaca di un attacco terroristico


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2 ore fa, Garp ha scritto:

Siamo nel 2023, le fonti di informazione, a volte e' vero inquinate,ma spesso anche veritiere non consentono piu' a mio parere una ignoranza cosi diffusa e "allegra".

 

 

Vivendo in un paese libero e democratico in stato di piena libertà, con risorse economiche adeguate, senza stenti e privazioni (pur nei limiti più o meno fisiologici, naturalmente), non umiliato, non sotto il continuo attacco alla tua identità ed apparteneza culturale, spirituale ed antropologica, spinto ad abbandonare il luogo in cui eri nato e vivevi secolarmente per lasciarla agli occupatori armati e cento volte più forti di te, ritrovandoti senza presente, né futuro, senza poter scegliere, discernere, disporre, ambire a qualcosa che non sia una forma di prigionia a cielo aperto, nel perdurare di queste situazioni tra il disumano e il vicino ad esserlo, nel corso di oltre mezzo secolo, oramai vicino al secolo pieno, ecco ANCHE (non dico sia solo per questo) come una mentre coartata potrebbe sbroccare, e con essa il "sentimento" dove noi che in rapporto a loro viviamo (ancora?) nella "bambagia" grazie a Dio non siamo nelle condizioni di poter sentire e capire ciò che non proviamo e che pertanto non possiamo neppure giudicare con troppa disinvoltura.

Possiamo solo dire che i recenti attentati terroristici siano infami, orribili, condannabili, ingiustificabili, e tali sono ed i tali li ritengo come tutte le persone ancora umane..,  ma senza pensare che la storia possa ricomiciare ora, in un anno zero, azzerando il passato remoto, prossimo e il "passato" che viviamo nell'attialutà e che già prpara un futuro di cui... quien sabe?

Questo come discorso generale.., ovvio che vi siano mille cose da dire su una questione così tragica da una parte e dell'altra, dove noi che stiamo nel mezzo e che non abbiamo vissuto direttamente sulla nostra pelle quello che hanno vissuto e vivono i protagonisti di quesa assurda e perenne guerra possiamo solo cercare di sbrogliarci in quello che ci raccontano i vari e diversi strumenti dell'informazione ciascuno a modo loro.

I fatti storici tuttavia sono quelli che sono e sono tutti in consecutio... non si possono fare scollamenti a seconda delle convenienze ideologiche. Nulla nasce dal nulla.

  • Melius 1
1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

con i coloni che costituiscono il peggior sionismo (ovvero l'idea che quella terra sia loro per decreto divino), non è così facile. 

senza contare quelli arrivati dalla Russia che del messaggio biblico poco gliene cala, ma di prendersi terre sono i primi

avevo un amico di Milano e di famiglia ebraica persiana che non riusciva a trovar moglie, dovendo ella essere di stirpe "ebraica persiana"

a niente serviva fargli notare che c'erano le megagnocche alte e bionde di stirpe "ebraica russa" oltre alle ashkenazite, alle falascià, sefarditi, mizrahì, alle berbere, italkim, romaniote, Cochin etc

. . . . . . . . .  . . . . . . . . . anche loro un po' razzistelli 

53 minuti fa, mozarteum ha scritto:

una rivoluzione come i nostri avi ebbero il

coraggio di farla in Francia no eh? 

Poi si son beccati l'imperatore.... 

Io non mi ricordo  una rivoluzione vhe poi non sia sfociata in dittatura.  Forse quella americana 

  • Melius 1

...eravamo in visita alle tombe dei patriarchi ( Abramo e soci) . Un tetro edificio. Al cancello militari. La nostra guida era un palestinese ma cittadino israeliano. I militari non lo fanno entrare proprio per l'origine palestinese. Lui disse che in 20 anni era la prima volta che non lo lasciavano entrare. Visibilmente avvilito . Tutti andammo a vedere i sarcovagi da soli ( macheccefrega). Tornassi indietro  farei come Kennedy:" anche io sono un palestinese", e gli terrei compagnia. Erano soldatini giovani e credo sbronzetti.

  • Melius 1

La putiniana che scriveva articoli pro duce sanguinario con uno pseudonimo.

Io non ci credo che li trovi tutti tu , troppa disinformazione tutta insieme. Fai copia incolla da qualche gruppo di disinformazione tipo Vivi qualcosa :classic_tongue::classic_biggrin:

 

3 ore fa, Garp ha scritto:

Io che sono un ragazzo reclutato da Hamas e

Il ragazzo reclutato da Hamas non capisce nulla se non un indottrinamento nel quale la narrazione di un nemico che ti bombarda, uccide, distrugge la tua casa, ha rubato la tua terra e ti ha chiuso in un buco di c. dal quale sei uscito quando Hamas ha sfondato con un bulldozer (hai voglia se non nota le differenze), a torto o a ragione, ha una parte preponderante. La tragedia è che certi governi di Israele fanno e hanno fatto di tutto per alimentare questa narrazione. 

4 ore fa, dariob ha scritto:

Mica tanto...il complesso di colpa dell'occidente è nella realtà delle cose!

Io ce lo vedo molto a fatica, lo sai? anche se mi pare evidente e scientificamente accertato che il nostro progresso e consumismo vivono grazie a materiali che (ci) vengono estratti in quelle stesse terre che restano perennemente povere. Per carità, la colpa non è solo dell'occidente, ma anche dei regimi politici che dominano quelle terre (inutile dire che i concetti di rappresentatività politica sono, normalmente differenti dai nostri), del tribalismo, della corruzione, adesso c'è il neocolonialismo cinese, infido come l'originale ecc. ecc. Sono problemi complessi. Il senso di colpa è una spiegazione semplice di questo problema complesso, ma anche pensare che in fin dei conti la "colpa" è del negro che non si impegna e non si sbatte (cit.) è una spiegazione non solo semplice ma anche idiota. 

  • Melius 1

L'unica centrale elettrica nella Striscia di Gaza ha interrotto la distribuzione di energia alle 14:00 perché era senza carburante. Così il capo dell'Autorità per l'Energia di Gaza. Restano accesi, ancora per poco, alcuni generatori privati.
Due milioni di persone sono senza elettricità e senza acqua. Se la situazione non si sblocca, si rischia una catastrofe umanitaria senza precedenti. 

 

9 minuti fa, wow ha scritto:

Io ce lo vedo molto a fatica, lo sai? anche se mi pare evidente e scientificamente accertato che il nostro progresso e consumismo vivono grazie a materiali che (ci) vengono estratti in quelle stesse terre che restano perennemente povere.

Non voglio essere troppo 'tranchant' ma:

nella stessa frase, in due righe, ti sei contraddetto e mi hai dato ragione.:classic_ohmy:

A meno che non propugni l'autarchia...

-

Ormai è proprio un punto fisso, un postulato, da cui poi si parte e si sviluppano i vari

ragionamenti e tesi.

-

Un altro postulato che di scende da questo, che qui è stato affermato più volte (anche ieri),

è che se noi abbiamo "la roba", (il 'cargo' di Armi, acciaio e malattie),

è perchè l'abbiamo portata via agli altri.

 

 

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