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Musica per organo: breve guida storica per neofiti (e non...)


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Iniziamo con un breve brano italiano del 500/600, su una melodia molto bella chiamata "il ballo di Mantova".

Qui, nella prima traccia, una versione di autore anonimo, ma esistono anche versioni di altri autori, che sopra questo tema hanno scritto diverse variazioni:

 

 

  • Melius 2
4 ore fa, Max440 ha scritto:

Comunque, per farvi una idea, ecco una bella versione della "Toccata Cromatica per l'elevazione" : 

bravo, .. è una delle composizioni più belle e "facili" del buon Gerolamo, poi il grande Andrea Marcon, uno dei massimi esperti mondiali di questo repertorio, ne è interprete d'eccezione.

Vai :classic_wink: @Max440  interessante thread, .. e non escludo, una volta che avrai completato i link, .. di inserire anch'io qualcosa a mio gusto...

@analogico_09  Condivido tutto quello che hai detto :classic_wink:

Ma, come anticipato, la guida vuole per ora solo dare uno spunto sui brani organistici più accessibili, anche a chi magari non si è mai accostato neppure alle grandi composizioni della musica classica: per questo inizialmente, almeno fino a quando non avrò terminato la "prima esposizione", cercherò di inserire brani ascoltabili da chiunque abbia anche solo un minimo di passione per la Musica.

ps: per farti un esempio, i corali di Bach sono quasi tutti stupendi, ma io ovviamente posterò solo il mitico "Wachet Auf" : penso che l'esempio chiarisca più di ogni altra cosa le mie intenzioni :classic_rolleyes:

ps2: poi però, al termine del "bigino", ci si potrà sbizzarrire ...

Ovviamente la scuola organistica tedesca fa la parte del leone in questo periodo barocco, con brani che sono di una bellezza per me entusiasmante...

Ecco uno splendido esempio, del grande organista Dietrich Buxtehude (1637-1707): un'altra Ciaccona, nella tonalità di Mi minore, molto musicale e "melodiosa" anche per le nostre "orecchie moderne" :

 

 

  • Melius 2
2 ore fa, jakob1965 ha scritto:

 so che prima o poi arriverai al brano che contribuì a far dire a Beethoven " Nicht Bach sondern Meer sollte er heissen " aspetto fiducioso :classic_tongue:

 Conoscevo la citazione ma... non sapevo si riferisse ad una composizione in particolare :classic_wink:

Quando sarà il momento, svelerai il mistero ... :classic_cool:

Sempre di Buxtheude, non posso non citare almeno un "Praeludium" tra i diversi che egli ha scritto, significativo per mettere in evidenza lo stile "fantasioso" (e non solo rigoroso) della musica organistica del periodo pre-bachiano...

E' quello in Do maggiore, opera 137, che su youtube si trova magistralmente eseguito dal mitico Ton Koopman (tratto da un cd, quindi non li si vede suonare, purtroppo...), ma qui volevo postare un'altra esecuzione molto bella del grande organista francese Benjamin Righetti, così vedete anche l'organista all'opera ... :classic_wink:

 

 

 

  • Melius 2

Per terminare con la scuola organistica tedesca del XVII° secolo, vi presento uno splendido "Praeludium in Mi minore" del compositore Nicolaus Bruhns (1665-1697), brano così ricco di varietà ritmica e melodica da far scomparire d'un colpo certe "rigidità" che vengono attribuite alla musica organistica !

Vi segnalo 2 ottime interpretazioni, per farvi capire come si possa affrontare lo stesso brano in modo eccellente ma con sfumature interpretative differenti (e tra l'altro 2 bravissimi organisti e 2 splendidi organi :classic_love: ) : buon ascolto!

 

 

.-.-.-.-.-.-.

 

 

  • Melius 2

Prima di arrivare al mitico Johann Sebastian Bach (1685-1750), massimo esponente del barocco tedesco in musica, vi presento alcuni musicisti della scuola francese di quel periodo, per rendervi conto dell'immensa differenza compositiva fra i due stili: ovviamente non vuole essere un giudizio di "merito" (meglio o peggio), ma solo una indicazione per capire come la musica spesso si è evoluta in modo differente nelle varie aree geografiche, e come gli strumenti musicali, in particolare gli organi, fossero strettamente "connessi" (a livello costruttivo e timbrico) allo stile compositivo stesso.

 

Iniziamo con un brano di Nicolas De Grigny (1672-1703) di carattere meditativo:

 

 

 

  • Melius 2

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