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Musica per organo: breve guida storica per neofiti (e non...)


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Tra i molti preludi e fuga di Bach, vorrei citarvi uno dei più belli in assoluto, con una fuga finale che è un capolavoro di arte compositiva (Bach è l'unico che ha scritto fughe di questa bellezza, lunghezza e complessità): il preludio e fuga in La minore BWV 543.

 

Vi segnalo una interpretazione "filologica", come ce ne sono diverse di buona fattura, e poi, permettetemi, una molto più "romantica", eseguita con uno stile completamente libero, che lascia spazio ad una musicalità (a mio parere) straripante e coinvolgente, eseguita dall'istrionico organista Virgil Fox (la registrazione storica è quello che è, purtroppo, ma vale la pena ascoltarla, per chiunque, appassionato di musica d'organo e non ...).

 

ps:  tra l'altro il brano fu poi anche trascritto da Franz Liszt per pianoforte, e lo si trova eseguito su youtube da grandissimi pianisti :classic_love:

 

Esecuzione "filologica" :

 

 

 

Esecuzione "romantica" :

 

 

  • Melius 2

@luckyjopc  Grazie per le segnalazioni, ma avevo chiesto all'inizio del 3d se si potesse aspettare alla fine del "percorso storico" per aggiungere i vostri suggerimenti, così da mantenere un itinerario più semplice, con pochi brani, ad uso soprattutto dei neofiti :classic_wink:

Soprattutto con Bach, io stesso posterei decine e decine di brani, ma dopo diventerebbe difficoltoso districarsi :classic_smile:

Grazie ancora comunque del tuo contributo,

Max

  • Melius 1

Termino la mia carrellata sulla musica organistica di Bach con 2 brani assai differenti tra loro.

Il primo è un "Andante" tratto dalla Triosonata n°4 per organo: le triosonate di Bach sono composizioni che richiedono l'uso obbligato di 2 manuali e pedaliera, proprio perchè sono composte come se dovessero essere eseguiti da 3 strumenti differenti (es violino primo, violino secondo e violoncello... oppure flauto, oboe e fagotto), ma ovviamente l'organista deve... fare tutto da solo :classic_rolleyes:

Sono in totale 6, composte da 3 tempi ciascuna, e sono tutte dei capolavori: io vi propongo questo tempo lento che è molto bello dal punto di vista espressivo, tanto che ne esiste anche una versione pianistica su un noto disco della Deutsche Grammophon.

Una ottima esecuzione dove vedere la brava organista che suona, ed anche una versione con lo spartito da seguire, eseguita magistralmente dal mitico Ton Koopman:

 

 

.-.-.-.-.-.-.

 

 

  • Melius 1

Da Bach in poi, fino all'arrivo di Mendelssohn, la musica per organo ha una "battuta d'arresto" (diciamo così) di quasi un secolo. I grandi compositori conosciuti da tutti del cosiddetto "periodo classico", in ordine cronologico Haydn del 1732, Mozart del 1756 e Beethoven del 1770 (che traghetta la musica nel pieno romanticismo), non scrivono praticamente nulla per organo, a parte un paio di eccezioni che vi segnalerò.

 

Infatti solo nel 1837 Mendelssohn (1809-1847) scriverà 3 splendidi preludi e fuga per organo, ovviamente in stile romantico, che daranno il via ad un rifiorire della musica organistica che poi vedremo in seguito.

 

Cosa succede nel frattempo? Diciamo che vanno segnalati almeno un altro paio di musicisti che, insieme a Bach, pur con stili completamente differenti, hanno dedicato delle composizioni all'organo.

Innanzitutto il coscritto di Bach, Georg Friedrich Handel (1685-1759), che scrive alcuni concerti per organo e orchestra (ovviamente orchestra barocca, non sinfonica) decisamente interessanti, con uno stile completamente diverso dalla musica bachiana:  infatti Handel, pur essendo tedesco, viva gran parte della sua vita in Inghilterra e sarà famoso soprattutto per la sua musica operistica.

Qui vi segnalo il primo concerto, Op.4 n°1, per capire la profonda differenza stilistica con la musica di Bach:

 

 

  • Melius 1

ps:

Ne approfitto, dopo aver citato Handel, per fare una piccola digressione temporale ...

Non avevo citato all'inizio del 3d la scuola organistica inglese, perchè effettivamente è decisamente meno importante delle altre, e soprattutto non comprende (per lo meno nei periodi citati) brani che sono esplicitamente dedicati all'organo con pedaliera, ma generici brani "per tastiera" che potevano essere eseguito anche su altri strumenti (tipo il virginale).

Vi posto solo due brevi esempi di un musicista del rinascimento, William Byrd (1540.1623), per completezza informativa:

 

 

.-.-.-.-.-.

 

 

  • Melius 1

E, per chiudere definitivamente il discorso "barocco", l'altro musicista da citare è della scuola italiana, ovvero Domenico Zipoli (1688-1726): di lui come esempio cito una "Toccata per l'Elevazione" eseguita su uno splendido organo storico italiano, e poi la pastorale per la notte di Natale, su un organo decisamente "fuori stile", ma dal suono molto interessante.

(ps musica lontana "mille miglia" dalla complessità tedesca, ma comunque interessante da conoscere) :

 

 

.-.-.-.-.-.

 

 

  • Melius 1

Come accennato un paio di "post" addietro, nel periodo cosiddetto "classico", non ci fu una particolare attenzione all'organo. Soltanto Haydn scrisse dei concerti per organo e orchestra (un po' sullo stile di Handel), e Mozart scrisse qualche brano soprattutto per "organo automatico", oppure detto "organo meccanico", ovvero un organo che suonava da solo senza organista ...

Interessante, e molto bella, di Mozart la Fantasia K608 del 1791, che fu poi trascritta anche per pianoforte a 4 mani, e che qualche organista coraggioso esegue in assoluta autonomia, pur essendo pensata per uno strumento automatico e quindi per necessitare decisamente di più "mani" da utilizzare contemporaneamente ... 

Qui una bella interpretazione, anche se la migliore che ho ascoltato in assoluto è quella di Jean Guillou su un famoso cd della Dorian :

 

 

.-.-.-.-.

 

 

  • Melius 1
13 ore fa, Max440 ha scritto:

ve lo propongo anche in un'altra ottima esecuzione dove potete vedere anche chi suona

E soprattutto uno dei più straordinari organi del mondo.

Un opera d'arte, non solo uno strumento musicale.

  • Melius 1

Ed eccoci arrivati in piena epoca "romantica": e qui il grande Felix Mendelssohn (1809-1847), oltre ad avere riscoperto la musica di Bach, che era rimasta "nel nascondimento" per diversi decenni, si dedica alla scrittura di alcune delle pagine più belle della letteratura organistica:

 - i 3 preludi e fuga Op. 37

 - le 6 sonate per organo Op.65

 

Vi cito solo alcuni brani, ma varrebbe la pena conoscerli tutti (esistono delle ottime integrali su cd, oltre ovviamente alla discografia in streaming).

Ecco il primo preludio e fuga, Op 37 n°1 in Do minore, scritto nel 1837 :

 

 

  • Melius 1

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