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Dell'ascolto a teatro


salvatore66

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@salvatore66 sono aperture differenti, il suono degli archo ascoltato in una buona sala a dustanza ragionevole non è ovattato ma vivo teso dinamico e anche aggressivo a volte, ma in modo che definirei naturqle mentre qiello riprodotto è spesso articiale. anche un violino tzigano ascoltato ad un metro risulta aspeto e intollerabile per l'orecchio mdeio (non parliamo della tromba di un mriachi), non suonano ovattati

ho l'impressione, ma mi mncano rilievi strumentali, che lì'apertra i hifi sia più sulla gamma media mdioalta che su quella alta vera e prorpia ma posso sbagliarmi

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@cactus_atomo forse il piccolo teatro dove ascolto musica con quelle tende spesse e poltrone imbottite e magari altro che mi sfuge e' un po' ovattato di se. Però ha la classica forma a ferro di cavallo anche se poi piccola dei teatri inizio 800. Ho anche a riferimento il Massimo di Palermo ma non ricordo non ci entro da un 4)5 anni

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@salvatore66

A parte che c'è sala e sala, ma quello che dici è vero.

Dal vivo non c'è la fatica d'ascolto che nasce dalla riproduzione elettrificata in vari passaggi. E spesso sono proprio le frequenze medie e alte a portare fatica, con la grana grossa e la mancanza di trasparenza.

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Ieri sera sono riandato al teatro per un nuovo concerto con altri orchestrali ma stavolta il suono non era particolarmente ambrato sempre naturale e non aggressivo certo come sempre dal vivo ma chiaro e più luminoso. Anche il mio amico ha avuto la stessa impressione, ora mi chiedo potrebbero essere gli strumenti dei primi orchestrali forse con queste caratteristiche sonore? Cioè ambrati. Perché e' l'unica cosa che cambiava dal primo concerto

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Sono a Praga con moglie e figlia per qualche giorno. 

Ieri sera le ho portate a sentire il Requiem di Mozart, alla Casa Comunale, Smetana Hall. 

Si, lo so, è una roba un po' troppo per turisti, ma sfortunatamente al Rudolfinum, sede della Filarmonica Ceca, non eseguivano concerti durante questo nostro periodo di soggiorno.

Comunque, mi divertiva lo stesso l'idea di far "assaggiare" per la prima volta il Requiem dal vivo a mia figlia, che ha 10 anni. 

E poi la Smetana Hall merita sempre una visita. 

L'ensamble, chiamiamolo così, se l'è cavata dignitosamente, ma io non ho potuto evitare di pensare, come sempre mi capita in frangenti simili, che noi possiamo affannarci finché ci pare, e spendere fortune per assemblare e migliorare i nostri impianti, nella vana ricerca del suono "live" :classic_rolleyes:, ma tanto a casa nostra una roba del genere non potremo ascoltarla mai.

P. S.: mia figlia è partita scocciata e diffidente, ma già dal "Dies Irae" ha cambiato faccia, e nel finale "Cum Sanctis Tuis" s'è messa pure a dirigere il coro con le mani. 

E son soddisfazioni! :classic_biggrin:

  • Melius 1
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@salvatore66 ogni strumento acustico ha una personalità e  l'esecutore può a sua volta imprimere una sua impronta.

Se prendiamo l' ambito delle chitarre classiche esistono svariate combinazioni di materiali e tipologie costruttive tali per cui a volte le differenze sonore a livello timbrico sono rilevanti.

Una chitarra tradizionale ( 7 fan bracing) ha un suono generalmente molto più brillante di un esecuzione " double top" che invece fa della corposità, del volume le armi migliori.

Poi ogni liutaio generalmente ha la sua idea di suono e quindi spesso ci sono strumenti che suonano in modo diverso dalle aspettative generate dal tipo di costruzione. 

Quindi con gli strumenti acustici difficilmente due eventi diversi sono esattamente sovrapponibili.

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@Ghilo68

Verissimo. È il bello e anche un pò misterioso della liuteria. E il musicista e/o l'appassionato esperto coglie queste differenze che poi sentiamo anche nelle registrazioni.

Si pensi a Williams che usava una Fleta e poi è passato a Smallman. Le differenze timbriche sono ben udibili su di un buon impianto

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Mercoledì e Giovedì ero a Cologna per partecipare ad un corso di una delle migliori coppie di danze standard del momento, musicalmente forse la migliore, avere un paio di lezioni private per approfondire le mie conoscenze e da ieri sono a Baden-Baden per vedere tre concerti della Philadelphia Orchestra con Nezet-Seguin che suonano tutte le sinfonie di Rachmaninoff e con Trifonov anche qualche opera per piano e orchestra dello stesso compositore. Il tutto al Festspielhaus che oggi gli organizzatori mi presenteranno. Questi due eventi avevano in comune l'arte nei suoi diversi aspetti, estetici, tecnici e sonori. Il suono ieri sera al concerto era decisamente differente da quello che ho sentito ultimamente a Lucerna e Zurigo, senza quelle irritazioni e eccessi sulle frequenze alte. Stasera dopo il concerto andrò a bere qualcosa con la sezione ottoni della Philadelphia Orchestra, già ieri avevamo discusso sulle percezioni sonore che hanno avuto suonando al Festspielhaus e altri posti. Interessante oggi sarà di parlare un poco sulle diverse caratteristiche sonore delle diverse orchestre ma anche dai direttori musicali. Poi anche sulle differenze fra quando suonano e interpretano per una registrazione oppure suonando dal vivo davanti al pubblico. Discorso che abbiamo incominciato ieri dopo il concerto. Tutte discussioni interessantissime. 
PS: se le foto sono capovolte non chiedetemi il perché, sul mio computer non lo sono

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5 ore fa, Ghilo68 ha scritto:

ogni strumento acustico ha una personalità e  l'esecutore può a sua volta imprimere una sua impronta.

Anche nelle orchestre i più famosi direttori musicali hanno e danno anc'ora un'impronta personale sulla propria orchestra, assumendo musicisti con certe caratteri non solo musicali ma sonore e anche decidendo che tipo di strumento i musicisti dovrebbero suonare. Un'ultimo esempio che ho sentito poco tempo fa era Nagano che sta cercando di cambiare il suono degli archi. Pensavano in un primo tempo di utilizzare violini del tipo stradivario, date eventualmente da diverse fondazioni, ma hanno fatto conoscenza di un ottimo liutaio che fa strumenti moderni con caratteristiche sonori eccezionali, tanto che anche diversi solisti sono passati a questi strumenti. 

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Il 29/10/2023 at 10:22, salvatore66 ha scritto:

@Mxcolombo certo, forse ho esagerato per dire che il suono non è luminoso o con molti acuti ma leggermente ambrato. Ci sono impianti che sono leggermente sbilanciati in alto per lo più ascoltati in negozi

Molti impianti,hanno la tendenza ad avere i medio/alti molto in evidenza,e,sembra che,per i loro proprietari il suono così sia più....."bello",per non dire un'altra parola,peccato che nella realtà le cose siano ben diverse.....tante teste,tante idee....

Saluti

Andrea

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