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Melius Club

Basta spendere soldi in cd e vinili, passate allo streaming


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@magicaroma non è la stessa cosa leggere un libro o leggere un tablet.

Ma volete mettere il peso della cultura di una libreria piena di libri o di vinili, con lo schermo di uno smartphone o di un computer?

La polvere si deposita su ciò che esiste e spolverandola ci ricorda quegli oggetti e la loro storia, i sacrifici fatti per averli, le emozioni nel leggerli o suonarli che abbiamo provato, l’arricchimento che ci hanno dato e il lavoro che c’è stato per crearli. Lo stesso spazio occupato, che tanto ci manca, è prova del trascorrere della nostra esistenza, tangibile come quegli oggetti, piena come quegli scaffali, polverosa come i ricordi, fino quando li riprendiamo in mano e ci ricompaiono tra le righe di un libro o tra i solchi di un disco. 😌

ascoltoebasta

@magicaroma  Non è mia intenzione convicere alcuno, ma il booklet che oggi ho sfogliato mi ha ricordato che quel disco (proprio fisicamente lo stesso) lo acquistai dopo un pomeriggio trascorso con alcuni cari amici a parlar di musica e il solo vederne la copertina  mi fa tornare alla mente tutta quell'intera giornata. Sarà cosa da poco conto,ma non per me.

  • Melius 1

@iBan69 sarà che vivo in due case, una in Italia l'altra in Germania con conseguenti problemi logistici (libri e vinili per esempio si trovano sempre nel posto sbagliato) ma cerco sempre di avere meno oggetti possibile. È una condizione che mi fa sentire più libero

  • Melius 1

Si continua con la convinzione, sbagliatissima,che se uno usa lo streaming di deve liberare del resto...🤔

8 ore fa, maxgazebo ha scritto:

non associo la mia storia emotiva al vinile, CD, cassetta come entità fisica, ma al brano, contenuto musicale a prescindere dal supporto

Esattamente

2 ore fa, ascoltoebasta ha scritto:

Non è mia intenzione convicere alcuno

Neanche la mia..

9 ore fa, captainsensible ha scritto:

 

senza contare quanti passano la vita ascoltando i pink floyd ed i dire straits 😁

Ecco,invece pur piacendomi,non li ascolto praticamente mai, c'è un mondo di musica nuova (ma anche vecchia) da scoprire e in questo lo streaming è imbattibile.😉

ascoltoebasta

@Gici HV Ma certo che lo streaming è comodissimo, come lo è amazon e molto altro che ci fa allontanare dalla socialità, figurati che io grazie alle conversazioni di anni fa con amici appassionati di musica ho scoperto e acquistato cd che non sono presenti sui siti di streaming perchè semisconosciuti purchè validissimi (o forse proprio per questo).  Comunque ho avuto abbonamenti a streaming ma non era cosa per me. Ma viva la libertà di scelta,che però va via via scemando.

47 minuti fa, Gici HV ha scritto:

 

Si continua con la convinzione, sbagliatissima,che se uno usa lo streaming di deve liberare del resto...

 

Perché è lo stesso streaming che crea una inconscia e comoda dipendenza  che ti porta ad non usare il resto. Questo può, alla lunga, farti fare sconsiderate scelte….  “Sbagliatissime”! 😄
 

Il 30/1/2022 at 23:49, Titian ha scritto:

io li ascolto così (rippo i CD) per la qualità sonora migliore sul mio impianto. È la cosa più importante per me.

Come fai ad avere un suono migliore dallo stesso file a 16/44? probabilmente hai uno streamer superiore alla lettura del tuo cd player.

8 ore fa, Gici HV ha scritto:
18 ore fa, captainsensible ha scritto:

senza contare quanti passano la vita ascoltando i pink floyd ed i dire straits 😁

Ecco,invece pur piacendomi,non li ascolto praticamente mai, c'è un mondo di musica nuova (ma anche vecchia) da scoprire e in questo lo streaming è imbattibile.😉

Ma infatti concordo...si fa tanta filosofia, si punta il dito sulle novità, la tecnologia, lo streaming, la perdita di socialità...ma come tutte le novità tecnologiche che abbiamo e stiamo vivendo in questo periodo storico sono solo strumenti, opportunità, possibilità che fanno uscire istinti che abbiamo già in ognuno di noi, innati, non li generano ma li fanno solo uscire fuori, non ha senso dargli colpe che non hanno...quindi ben vengano questi servizi che mi hanno fatto conoscere artisti che mai avrei potuto, fermo restando il fatto che poi ne parlo con chi ha la mia passione...ma dov'è il problema?

A meno di non essere Freitas è raro avere collezioni degne di nota. Forse per determinati periodi e stili o generi musicali. O addirittura per singoli autori. In quesi caso ha un senso comprare vinili o CD, per una piccola collezione mirata. Ma se si desidera ampliare gli orizzonti spaziando dalla musica medioevale sino ai giorni nostri nulla può sostituire la grande offerta in streaming che permette queste operazioni di ricerca e di scoperta oltre che una fruizione di qualità ( dipendente come sempre dalle macchine impiegate). 

  • Melius 1
12 minuti fa, ClasseA ha scritto:

A meno di non essere Freitas è raro avere collezioni degne di nota

Vabbè... Una collezione può anche essere degna per chi l'ha fatta nel tempo, perché è semplicemente la sua, e lo rappresenta.

Tanto basta.

 

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