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"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


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20 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

P.S. Per la cronaca Netanyahu ha avuto una posizione ambigua anche sulla Russia intrattenendo rapporti con Putin e rifiutandosi di prendere le parti dell’Ucraina appena invasa e di fornire il sistema missilistico a Iron Dome al paese di Zelensky, posizione ribaltata alla luce dei fatti del 07 ottobre e delle responsabilità di Russia ed Iran nell’azione terroristica di Hamas, oggi hanno fornito all’Ucraina le armi necessarie…

 

 

Intrallazza con tutti dove trova convenienza il tuo eroe favorito..., e che fai, ora che potrebbe finire nei guai gli giri le spalle... bella gente!! :classic_biggrin:

23 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Intrallazza con tutti dove trova convenienza il tuo eroe favorito..., e che fai, ora che potrebbe finire nei guai gli giri le spalle... bella gente!! :classic_biggrin:

Ma quale eroe favorito, era un politico finito prima del 07 ottobre e lo sarà poi a guerra finita, qui si parla di Israele e del suo popolo ed il paese non è certo Netanyahu.

 

52 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

P.S. Per la cronaca Netanyahu ha avuto una posizione ambigua anche sulla Russia intrattenendo rapporti con Putin e rifiutandosi di prendere le parti dell’Ucraina appena invasa e di fornire il sistema missilistico a Iron Dome al paese di Zelensky, posizione ribaltata alla luce dei fatti del 07 ottobre e delle responsabilità di Russia ed Iran nell’azione terroristica di Hamas, oggi hanno fornito all’Ucraina le armi necessarie…

Cosa c'è di strano?

Russia e Israele hanno forti interessi comuni, ed anche popolazione in comune.

Lo stesso Israele non esisterebbe se la Russia non ne avesse riconosciuta la dichiarazione di indipendenza unilaterale (assieme agli Stati Uniti).

Come pensi che avrebbero potuto sostenere l'Ucraina in modo convinto?

 

Ma li non è Netanyahu, è proprio la maggioranza del popolo israeliano ad essere legata a Mosca.

52 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

È venuto fuori adesso perché i documenti sono stati fatti filtrare da chi ha interesse a farlo, fin troppo chiaro chi esso sia, il resto come giustamente scrivi era ed è risaputo, non nel dettaglio ovviamente.

Nei documenti non c'era proprio niente di segreto, semplicemente la stampa mainstream non se ne era mai occupata.

Limes e tutte le altre pubblicazioni geopolitiche parlano del ruolo del Qatar da sempre 

20 minuti fa, Uncino ha scritto:

Limes e tutte le altre pubblicazioni geopolitiche parlano del ruolo del Qatar da sempre 

Che il ruolo di finanziatore del Quatar fosse noto mi sembra di averlo scritto chiaramente, nel dettaglio non si sapeva di quegli specifici finanziamenti, qualora risulteranno veri ovviamente alla fine delle indagini, ma nulla cambierà sul ruolo del Quatar.

25 minuti fa, Uncino ha scritto:

Russia e Israele hanno forti interessi comuni, ed anche popolazione in comune.

Lo stesso Israele non esisterebbe se la Russia non ne avesse riconosciuta la dichiarazione di indipendenza unilaterale (assieme agli Stati Uniti).

Nel 1948 certamente, ma oggi la Russia ha collaborato in modo pesante, se non proprio ideato, il massacro di Hamas del 07 ottobre e sta contribuendo a destabilizzare l’area, oltre ad altre aree del mondo a partire dalla UE come ha fatto negli ultimi venti anni sfruttando la fabbrica dei troll, la Russia è un “tumore” per il mondo intero tanto quanto l’Iran.

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

Affermare che la “colpa” dei finanziamenti del Quatar ad Hamas è dí Netanyahu che avrebbe dovuto impedirli è risibile a voler essere gentili.

  

Io ho riportato le affermazioni dell'ex capo del Mossad che non un ciccio di broccolo qualunque che fa il propagandista inane nei forum. 

Le parole esatte del suddetto sono le seguenti, come già da me riportate:

 

Netanyahu negli ultimi 10 anni ha permesso il finanziamento da parte del Quatar di Hamas, quindi è moralmewnte responsabile per il 7 ottobre". 

 

se fossi in grado di capire le sfumature lessicali e concettuali della lingua italiana peraltro basilari noteresti la differenza con la tua grossolana interpretazione. In ogni caso se il tuo senso morale non ti porta a comprende il fatto che chi aiuta, o facilità in qualche modo il criminale ad agire criminalmente diventa criminale complice  anche lui. Il tuo senso morale che dovrebbe essere tutt'uno con l'onestà intellettuale necessiterebbero di bella revisionata. 

1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

 

 Russia ha collaborato in modo pesante, se non proprio ideato, il massacro di Hamas del 07 ottobre e sta contribuendo a destabilizzare l’area, oltre ad altre aree del mondo a partire dalla UE come ha fatto negli ultimi venti anni sfruttando la fabbrica dei troll, la Russia è un “tumore” per il mondo intero tanto quanto l’Iran.

Non esiste un briciolo di prova a sostegno di tale ipotesi, semmai gli ottimi rapporti che intercorrono fra Mosca e Tel Aviv dimostrano l'esatto contrario.

 

Consentimi di aggiungere che se un fondato sospetto esiste, non riguarda la Russia ma la Turchia 

https://www.memri.org/reports/project-raven-–-origin-qatari-government-letters-leak
 

 

Introduzione:

Nel gennaio 2019, Reuters ha scoperto informazioni sul Progetto Raven, un'operazione di attacco informatico ad ampio raggio condotta da ex agenti della NSA per conto degli Emirati Arabi Uniti. Hanno raccolto enormi quantità di documenti riguardanti diversi obiettivi, tra cui attivisti, giornalisti ed enti governativi stranieri in alcuni paesi, come Turchia, Francia, Yemen, Iran, Qatar, Libano e Israele. I documenti trapelati hanno rivelato un'ampia interferenza politica del Qatar negli affari del mondo arabo e musulmano, con l'obiettivo di rovesciare i regimi laici (come in Libia e Mali),[1] oltre a rafforzare le organizzazioni e i movimenti terroristici islamisti. I documenti rivelano anche l'interferenza del Qatar negli affari di altri paesi, come Francia, Sudafrica, Libano e Israele, per mezzo di sovvenzioni significative a elementi governativi, attivisti politici, organizzazioni per i diritti umani e figure sportive.

Tra le altre cose, ha scoperto la portata del sistema del Qatar di pagamenti a politici e personaggi pubblici influenti di diversi paesi. Tra le molte cifre rivelate in questi documenti c'erano alcune su cui i documenti sono trapelati ai media. Questi erano: Nicolas Sarkozy,[2] Carla Bruni, Thabo Mbeki, Human Rights Watch, Bernard-Henri Lévy, Walid Jumblatt, Michel Francois Platini, Lamine Diack e milizie islamiste nel nord del Mali,[3] nonché figure politiche israeliane.

 

………

 

L'angolo di Israele:

Cinque documenti trapelati dal Raven Project pubblicati da Blast si riferiscono a personaggi pubblici israeliani. Erano tutte corrispondenze definite segrete tra i capi del regime del Qatar. Tre sono del 2012, menzionando una presunta sovvenzione di 15 milioni di dollari a Benjamin Netanyahu e una presunta sovvenzione di 5 milioni di dollari ad Avigdor Lieberman (per il blocco Likud-Beiteinu), nella loro prossima campagna elettorale. Le altre due lettere sono del 2018 riguardanti una presunta sovvenzione di 50 milioni di dollari a Benjamin Netanyahu per lo stesso scopo. Vedi sotto i documenti più la traduzione.

Nota: secondo Marc Eichinger, i documenti relativi a Israele insieme a una foto del suo passaporto sono stati presentati all'allora ambasciatore israeliano in Svizzera, la signora Ifat Reshef, nel febbraio 2021. Il signor Eichinger è pronto a testimoniare in tribunale.

 

ia1735a.jpg
 

Segreto e urgente

A Sua Altezza / Lo Sceicco Hamad Bin Jassim Bin Jabr Aal Thani

Presidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri

Il gabinetto dell'emiro

(Saluti)

Mi riferisco alla lettera di Vostra Altezza numero MRWS /2012/55/01/2165 del 18/11/2012, basato sulle istruzioni stimate di Sua Altezza lo sceicco Hamad Bin Khalifa Aal Thani, emiro del paese [Qatar] nella sua lettera numero di lettera DA-1127-2012, per quanto riguarda la fornitura di sovvenzioni finanziarie di sostegno al blocco del Likud e [Israele] Beiteinu di cui un importo di 15 milioni di dollari al signor Benjamin Netanyahu, capo del partito del Likud e una somma di 5 milioni di dollari USA al signor Avigdor Liberman, capo del partito Israel Beiteinu, come partecipazione al sostegno alla prossima campagna elettorale di entrambi, che in conformità con la direzione della Vostra Altezza per ritirare queste due assegnazioni di denaro di supporto e fornirle in contanti al servizio di sicurezza statale.

Vorrei informare Vostra Altezza che sulla base delle direttive di Vostra Altezza questo è stato eseguito e la somma è stata consegnata in 20 milioni di dollari USA al servizio di sicurezza statale rappresentato dallo sceicco Jassim bin Fahd bin Jassim Aal Thani, in conformità con la lettera di autorizzazione emessa dal servizio di sicurezza statale.

Si prega di accettare con grande rispetto.

Yousef Husain Kamal

Ministro delle Finanze e dell'Economia

 

 

31 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Io ho riportato le affermazioni dell'ex capo del Mossad

Alla luce di quanto sopra riportato un’affermazione che lascia il tempo che trova visto il lavoro che il

Quatar ha fatto nel mondo finanziando i governi ed i leader di diversi paesi anche occidentali, organizzazioni sportive come la UEFA ed umanitarie come Human Right Watch, oltre ovviamente alle organizzazioni terroristiche islamiche, notizie già note e che avrebbero dovuto portare l’Occidente a limitare all’essenziale i rapporti politici con un paese che finanzia il terrorismo e lavora per il rovesciamento politico di paesi “laici” come Libia e Mali ad esempio.

31 minuti fa, Uncino ha scritto:

Non esiste un briciolo di prova a sostegno di tale ipotesi, semmai gli ottimi rapporti che intercorrono fra Mosca e Tel Aviv dimostrano l'esatto contrario.


https://www.ilpost.it/2023/11/05/israele-russia-hamas/


Israele ha un problema con la Russia

I due paesi avevano rapporti piuttosto buoni fino all'inizio della guerra a Gaza, quando l'atteggiamento russo è cambiato

 


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In poco meno di un mese la guerra nella Striscia di Gaza ha cambiato in maniera rilevante i rapporti diplomatici e politici tra Israele e la Russia. Se prima della guerra i due paesi avevano un rapporto tutto sommato positivo, anche se con alcuni alti e bassi, dopo il massacro commesso da Hamas il 7 ottobre le cose sono cambiate in maniera molto evidente.

La Russia ha assunto una posizione abbastanza netta di contrasto con Israele e ha dato l’impressione di essere molto più vicina all’Iran, da tempo suo alleato nella regione, e in alcuni casi perfino di avere posizioni favorevoli a Hamas. A fine ottobre una delegazione di Hamas è stata perfino accolta al Cremlino, il palazzo presidenziale russo, per colloqui con importanti funzionari statali. La ragione principale è che la Russia sta usando la guerra tra Israele e Hamas come mezzo per cercare di portare avanti i propri interessi e indebolire i rivali internazionali, a partire dagli Stati Uniti.

La questione è particolarmente notevole perché il governo israeliano di Benjamin Netanyahu ha sempre avuto con il regime di Vladimir Putin rapporti piuttosto proficui. Anche se dal punto di vista delle politiche regionali tra i due paesi c’è sempre stata una certa ambiguità, soprattutto per l’alleanza tra Russia e Iran, tra i due paesi c’erano scambi commerciali molto intensi e un buon livello di collaborazione militare e politica. Netanyahu ha spesso definito Putin un «caro amico» e ha visitato la Russia più di 10 volte dal 2015 a oggi, nonostante il raffreddamento dei rapporti con l’Occidente.

Quando è scoppiata la guerra in Ucraina, Netanyahu è stato uno dei leader più cauti nel condannare l’invasione della Russia e nell’inviare aiuti all’esercito ucraino, e ha sempre trattato Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino, con un certo distacco (al contrario, dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre, Zelensky ha sostenuto Israele in maniera piuttosto accorata).

Ma l’attacco del 7 ottobre e l’inizio della guerra con Hamas hanno cambiato qualcosa. Putin ha ignorato l’attacco per due giorni, facendo un commento pubblico con molto ritardo, e soprattutto ha ignorato Netanyahu per quasi dieci giorni: i due leader si sono sentiti al telefono con parecchio ritardo, quando ormai moltissimi capi di stato e di governo avevano già chiamato il primo ministro per esprimere la loro solidarietà.

Soprattutto, la Russia non ha condannato l’attacco di Hamas come terrorismo (anzi, come dicevamo ha accolto una delegazione del gruppo al Cremlino) e in tutte le sue dichiarazioni pubbliche dell’ultimo mese il governo ha piuttosto condannato Israele, con l’intento chiaro di ottenere la simpatia del mondo arabo e musulmano. Questa posizione così decisamente filopalestinese ha colpito anche molti studiosi. Hanna Notte, un’analista del centro studi James Martin Center for Nonproliferation Studies, ha detto a Time: «La posizione così filopalestinese della Russia ha sorpreso perfino me».

Anche i media di stato russi e gli strumenti della propaganda russa sono stati reindirizzati contro Israele. Negli ultimi giorni la versione spagnola di RT, una tv di stato russa dalla propaganda particolarmente aggressiva, ha ripreso una dichiarazione del presidente iraniano che accusava Israele del bombardamento dell’ospedale al Ahli a Gaza, anche se c’è ormai un accordo quasi unanime sul fatto che a colpire l’ospedale sia stato un razzo lanciato da dentro la Striscia di Gaza. La versione indiana di RT ha detto non soltanto che l’ospedale è stato colpito da Israele, ma che a fornire il missile sono stati gli Stati Uniti.

Il New York Times ha notato inoltre come su Telegram moltissimi canali filorussi che si occupavano di guerra in Ucraina dopo il 7 ottobre abbiano cominciato a occuparsi esclusivamente della guerra tra Israele e Hamas, con una posizione decisamente anti israeliana. Alla campagna di propaganda partecipano anche l’Iran e, in misura minore, la Cina.

Le ragioni di questa posizione estremamente netta della Russia sono numerose e riguardano quasi tutte un’altra guerra, quella con l’Ucraina. Anzitutto, sembra piuttosto chiaro che ormai il regime di Vladimir Putin si ritenga in guerra non soltanto con l’Ucraina, ma con tutto l’Occidente, e che dunque abbia deciso di fare scelte e alleanze coerenti con questa posizione anche in Medio Oriente. Dal punto di vista militare, da mesi l’Iran sta fornendo aiuti importanti alla Russia, e ora la Russia sta sostenendo l’Iran nella sua politica anti israeliana.

Questo posizionamento è coerente con la politica di avvicinamento al cosiddetto “sud globale” che la Russia, assieme alla Cina, sta adottando ormai da qualche anno. L’idea è che la guerra a Gaza allontanerà dall’Occidente e avvicinerà alla Russia molti paesi arabi e musulmani critici nei confronti di Israele, tanto in Asia quanto in Africa.

Per la Russia, inoltre, la guerra tra Israele e Hamas è un ottimo modo di sviare l’attenzione e soprattutto gli aiuti dell’Occidente da quello che sta succedendo in Ucraina. Questa è una preoccupazione che ha mostrato anche il presidente ucraino Zelensky, che in più di un’occasione negli ultimi giorni ha parlato del rischio che la crisi nella Striscia di Gaza possa far perdere di vista la guerra in Ucraina.

 

@maurodg65... sai qual è la più importante presenza militare nel Qatar?

È quella statunitense.

Sai qual è la principale agenzia di intelligence operante nel Qatar?

È il Mossad.

Sai qual è il principale canale di finanziamento del Qatar ad Hamas?

Nuovamente il Mossad.

 

Non esiste qualcosa che il Qatar faccia senza quanto meno il benestare di Washington e Tel Aviv.

Da sempre.

 

Quindi eviterei di tirare fuori documenti come fossero assi, al massimo sono dei due, e magari sono due di bastoni quando regna coppe.

 

Ripeto, Netanyahu è tenuto al potere da TUTTO Israele, compresi i partiti diversi dal Likud, che potrebbero staccare la spina questa sera stessa.

Tutto Israele è colpevole delle atrocità commesse da IDF e sta chiudendo un occhio sulla corruzione di Netanyahu.

 

Le atrocità sono conseguenza diretta di tutte le guerre, ma TUTTO il popolo è responsabile quando il proprio governo decide di avviare una guerra.

I partiti che tengono Likud al potere avrebbero potuto ritirare l'appoggio fino al minuto precedente l'ingresso a Gaza.

Non lo hanno fatto, quindi tutti sono responsabili.

 

Adesso, maurodg65 ha scritto:

Ma per favore! 

Guarda che è la realtà.

Hamas fu creato da Israele come strumento di opposizione ad OLP, è fatto contenuto in ogni trattato di storia recente.

Si imputa un totale fallimento del Mossad nelle vicende del 7 Ottobre proprio perché il canale di finanziamento era testato aperto fino a quella data.

11 minuti fa, Uncino ha scritto:

Guarda che è la realtà.

Hamas fu creato da Israele come strumento di opposizione ad OLP, è fatto contenuto in ogni trattato di storia recente.

Si imputa un totale fallimento del Mossad nelle vicende del 7 Ottobre proprio perché il canale di finanziamento era testato aperto fino a quella data.

Ma per favore. 
P.S. @Uncino per oggi ho finito i post, ad ogni modo non c’è nulla da argomentare, sei tu che devi provare le tue affermazioni che non hanno alcun fondamento, i documenti pubblicati dimostrano che il Quatar sponsorizza direttamente il terrorismo islamico e che destabilizza l’area oltre a incidere corrompendo alcuni governi, ONG e media in Occidente, anche sfruttando pesanti investimenti economici nei paesi UE.

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