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"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


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23 minuti fa, Uncino ha scritto:

@analogico_09 la mia chiave interpretativa è questa 

 

 

Non si discute.., è storia.., quando si dice che gli arabi assalirono subito l'appena formato stato di israele non lo fecero a quanto pare per "antipatia bensì per i progetti che gli israeliani avevano per la palestina: "già nel 1903 i sionisti avevano già espresso la volontà di cacciare i palestinesi dalla propria terra"
La terra promessa che Dio aveva promesso solo a loro.., i favoriti del Signore.
 

 

 

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11 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Non si discute.., è storia.., quando si dice che gli arabi assalirono subito l'appena formato stato di israele non lo fecero a quanto pare per "antipatia bensì per i progetti che gli israeliani avevano per la palestina: "già nel 1903 i sionisti avevano già espresso la volontà di cacciare i palestinesi dalla propria terra"
La terra promessa che Dio aveva promesso solo a loro.., i favoriti del Signore.
 

Esattamente, quelli come sarebbe andata a finire lo avevano capito subito.

Non che agli arabi fregasse (o freghi) qualcosa dei palestinesi, però di impero estraneo in quella zona gli bastavano già i persiani (Iran) e proprio non ne desideravano un altro.

Per meglio chiarire ciò che ho detto, riporto il passo conclusivo di un articolo a firma di Elia Maimon comparso su Israel Hayom, come ho più volte sottolineato conta poco ciò che scrive la stampa italiana ma è bene rifarsi alle fonti dirette.

Israel Hayom è un quotidiano molto vicino a Netanyahu ed è un po' la voce dei suoi sostenitori.

Interessante notare che si tratta di una pubblicazione gratuita.

Il giornale, fondato e finanziato dall' americano Sheldon Adelson, viene ora sostenuto dalla sua vedova, che come il defunto marito è una importante sostenitrice del Likud.

 

 Hamas nella mente palestinese è la creazione di insediamenti israeliani nel territorio della Striscia di Gaza e in tutte le parti della Terra d'Israele. Un passo del genere manderebbe un messaggio chiaro: siamo nel 1967, non nel 1973. L’altra parte capirà che la visione sionista-israeliana ha vinto questa guerra e che coloro che hanno lanciato un attacco contro di noi hanno perso territorio di conseguenza. Non si tratta di "vendetta", ma di realizzazione della nostra visione nazionale, "in virtù del nostro diritto storico e naturale, in nome della fiducia nel Muro di Israele", come scritto nella Dichiarazione di Indipendenza.

 

In parole povere, l'unico modo di far accettare il progetto del Grande Israele è quello di proseguire questa guerra fino a mettere il mondo davanti al fatto compiuto.

Se le aspettative della maggioranza israeliana sono queste, è facile capire come ci sia poco da stupirsi per le vittime civili.

 

 

@analogico_09 capisci perché sono partito da così lontano? Il riferimento al "Muro di Israele" (Muro del Pianto) colloca l'affermazione del diritto di proprietà su quella terra non al 1903 ma addirittura al Regno di Israele.

La visione del Likud è quella: loro hanno diritto di essere lì, gli altri no.

 

6 minuti fa, paolosances ha scritto:

Farsi una opinione è naturale,ma come nel calcio vedo tanti allenatori qui vedo tanti strateghi e tattici di guerra.

Peccato che qui non si giochi una partita di calcio.

C'è una sola squadra in campo, quella che ha scritto le regole e che esprime anche l'arbitro.

L'errore è pensare che possano esistere punti di vista diversi da quelli dell'allenatore israeliano.

1 ora fa, Uncino ha scritto:

capisci perché sono partito da così lontano? Il riferimento al "Muro di Israele" (Muro del Pianto) colloca l'affermazione del diritto di proprietà su quella terra non al 1903 ma addirittura al Regno di Israele.

La visione del Likud è quella: loro hanno diritto di essere lì, gli altri no.

 

Non si discute, va da se che ogni pianta ha la sua radice, ogni effetto la sua causa, ma c'è un tempo giusto in cui è sull'effetto, su quanto accade oggi che bisognerebbe concentrarsi e intervenire. Le cause storiche le abbiamo ben assimilate, e ci aiutano anche a capire le odierrne urgenze, ma tornare ed esse per affrontare il presente potrebbe rivelarsi di nessuno o scarso aiuto.
Un po' come la vicenda della "sparizione" della monaca di monza: "Forse se ne sarebbe potuto saper di più, se, in vece di cercar lontano, si fosse scavato vicino". Com'ebbe a scrivere il grande romanziere nel suo capolavoro letterario dei Promessi Sposi. 

7 ore fa, Uncino ha scritto:

l'Inghilterra non avrebbe dovuto chiedere ai sionisti cosa avrebbero preferito fra Africa e Palestina

Non collima con le mie conoscenze. Ricordo che il Piano Uganda era sostenuto da Theodor Herzl e che nel 1903 la Palestina era ben lontana dall'essere nella disponibilità del governo di Sua Maestà. 

Non esiste possibilità di intervenire, chi potrebbe farlo?

Gli Stati Uniti?

La NATO non fa più paura neppure a Niger e Gabon, figurarsi a Netanyahu.

Il Likud proseguirà fino al conseguimento dell'obiettivo dichiarato senza tanti giri parole in quell'articolo.

 

L'unica ragionevole speranza è che il popolo israeliano rovesci Netanyahu, ma sebbene in crollo verticale i sondaggi assegnano la causa NON alla guerra ma ai guai giudiziari dello stesso Netanyahu.

Anche i partiti che sostengono Likud non vanno oltre il malumore, quindi non staccheranno la spina.

O almeno non sembra prevedibile che lo facciano.

 

Il fatto è che il proposito di Likud è condiviso dalla maggioranza degli israeliani, è una di quelle cose che ufficialmente non si desiderano ma sotto sotto si spera di veder capitare.

Se poi è possibile identificare un "cattivo" al quale dare la responsabilità, tanto di guadagnato.

 

Nessuno fermerà Israele, a meno che non sia la stessa popolazione israeliana a dire basta, e non mi pare che questo stia per accadere.

comunque rallegratevi, il tipo americano di adesso s'è visto, l' altro contendente un ebreo ortodosso

ce l' ha direttamente in famiglia, sai che alternativa. la tipa ex indiana poi è una guerrafondaia patentata

oltre che anti onu dichiarata.

56 minuti fa, appecundria ha scritto:

Non collima con le mie conoscenze. Ricordo che il Piano Uganda era sostenuto da Theodor Herzl e che nel 1903 la Palestina era ben lontana dall'essere nella disponibilità del governo di Sua Maestà. 

In effetti nel 1903 era parte dell'impero Ottomano, per poi divenire protettorato britannico nel 1920.

E ovviamente l'impero Ottomano non avrebbe mai concesso territori agli ebrei, né in Palestina né in altro luogo.

 

Il piano comunemente attribuito ad Herzl fu in realtà avanzato da Chamberlain, Segretario di Stato per le Colonie del Regno Unito,  su mandato della Corona ed accettato da Herzl, leader del movimento sionista, piano che però venne respinto al Congresso Sionista di Basilea del medesimo anno.

Non si hanno notizie dei dettagli percentuali della bocciatura, ma si è a conoscenza che un notevole gruppo di sionisti era favorevole al suo accoglimento.

 

E veniamo a come c'entra l'Inghilterra con la Palestina.

Dal 1920 l'Inghilterra prese ad aver titolo su quel territorio, e da subito i sionisti iniziarono a reclamarli alla Corona affinché concessero l'indipendenza della Palestina.

Saggiamente, l'Inghilterra pose un netto e continuo rifiuto fino, appunto, all'attentato sionista all'hotel king David del 1946.

Non spontaneamente, figurarsi l'Inghilterra si sarebbe lasciata intimorire da un centinaio di morti, ma su forte pressione delle Nazioni Unite (principalmente di Stati Uniti e Russia).

E siamo al disastro odierno.

Nel 1947 le Nazioni Unite riconobbero la Palestina come formata da due Stati, con Gerusalemme come città aperta sotto il controllo delle stesse Nazioni Unite ed oltretutto senza indicare confini esatti nel territorio.

Siamo al 1948, Israele dichiarò unilateralmente la propria indipendenza senza accordo preventivo in sede ONU.

Tuttavia gli Stati Uniti e Russia, sempre unilateralmente, la accettarono.

Moltissimi altri Paesi non lo fecero... e siamo al disastro che abbiamo sotto agli occhi.

 

Mi scuso per averla fatta lunga, ma hai sollevato un problema complesso.

59 minuti fa, audio2 ha scritto:

se fanno fuori netania-no succederebbe quello che succederebbe in russia con l' estromissione di putin,

cioè arriverebbe un generale dell' esercito uguale o peggiore.

Infatti.

Le possibilità di eliminazione fisica, al di là dell'essere impossibili, in un Paese in guerra consegnerebbero il potere esecutivo nelle mani dei militari.

Non è una via percorribile.

 

Resta la speranza che gli altri partiti facciano venir meno la maggioranza, ma non ci conterei.

 

Project Raven - Incastrato il Macellaio di Gaza

 

Almeno 65 Milioni di dollari sarebbero finiti in contanti nelle tasche di Bibi Netanyahu, il macellaio di Gaza. Il benefattore sarebbe, "udite udite", l'emiro del Qatar, Tamim Bin Hamad Al Thani, talmente amico dell'occidente che nel 2022 i mondiali sono stati nel suo paese.
Ma come? Ma il Qatar non sosteneva Hamas? Ma i capi di Hamas non vivono proprio nelle ville a Doha, capitale del Qatar?

 

Sembra un copione già visto... Per chi conosce le guerre degli Stati Uniti.

 

All’origine di quello che sembra un caso sul punto di allargarsi c’è il cosiddetto «Project Raven», un cyber attacco su vasta scala mosso da ex agenti della National Security Agency americana che sarebbero stati reclutati con compensi elevatissimi da una società legata agli Emirati Arabi Uniti, la DarkMatter Group.

 

A informarci non è un complottista Palestinese, ma l'ex capo del Mossad (un istituto d'intelligence e servizi speciali israeliano) Yigal Carmon.

 

 

 

 

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