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"Operazione Spade di Ferro", il conflitto Israele-Gaza


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7 minuti fa, Uncino ha scritto:

Insomma non dobbiamo fingere che i massacri di civili compiuti dagli israeliani, o i morti in Ucraina, siano una novità, perché non lo sono.

 

 

Amico mio qui si parla delle distuzioni immani, dei massacri sistematici di gente innocente ed inerme eliminata dalla faccia della terra a decine di migliaia in breve tempo senza che se possa prevedere la fine, e ci permettiamo di dire che non sia una "novità" quando dovremmo averlo in orrore come se fosse la prima volta, come se venissimo colti di sorpresa mentre sale in alto il nostro grido di dolore e di indignazione che non riesce a sfondare il muro della ferocia umana.
Di massacri dei civili perpetrati in maniera così strategica, battente, spinti dall'odio incontenibile non mi pare che se ne siano visti tanti in una sola botta durante le guerre mondiali del secolo scorso.

Sicuro che i civili restino sempre coinvolti nelle guerre purtroppo ma la strategia della dissuazione non è finalizzata al genocidio, ha un termine, un limite.., così fu nella II guerra mondiale. Mentre Gaza è l'inferno in terra, un interminabile orrore che non ha fine ispirato all'odio,  dunque la tragedia è per ora e per sempre, un'eterna "novità"... Come gli  orrori  di Hiroshima e Nagasaki, pochi minuti per creare l'inferno in terra ...
 

La bomba all’uranio esplosa su Hiroshima alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il 6 agosto 1945, ha raso al suolo e bruciato circa il 70% degli edifici ed ucciso 140.000 persone entro la fine dello stesso anno, oltre ad aver provocato un aumento dei tassi di cancro, leucemia ed altre malattie croniche tra i sopravvissuti. La bomba al plutonio sganciata su Nagasaki tre giorni dopo ha raso al suolo 6,7 km² di città provocando 74.000 morti entro la fine dello stesso anno. La distruzione non risparmiò infrastrutture mediche e personale sanitario, considerando che circa il 90% dei medici e degli infermieri furono uccisi o feriti e 42 su 45 ospedali non poterono più essere utilizzati. Ancora oggi, le strutture sanitarie giapponesi si trovano a dover curare ogni anno migliaia di vittime per malattie attribuibili ai bombardamenti del 1945.

 

Forse gli americani non erano consapevoli del potere distruttivo della bomba? Io penso che sapessero.
 

Chi bombarda Gaza sa quel che vuole e quel che fa.

13 minuti fa, Uncino ha scritto:

Le precondizioni di questa guerra portano molto lontano.

 

Ma di questo se ne parla nel mondo intero.., sappiamo già tutto, questi "schemi" storici buttati giù a braccio che ognuno interoreta a modo sui non spiegano l'orrore che si sta consumando ora, né ovviamente lo giustificano. Bisognebbe stringere e andare al cuore della questione,  lasciare per i salotti le discussioni amene o scioperate. Qui si tratta di gravissime urgenze, di disastro umanitario!!

9 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Amico mio qui si parla delle distuzioni immani, dei massacri sistematici di gente innocente ed inerme eliminata dalla faccia della terra a decine di migliaia in breve tempo senza che se possa prevedere la fine, e ci permettiamo di dire che non sia una "novità" quando dovremmo averlo in orrore come se fosse la prima volta, come se venissimo colti di sorpresa mentre sale in alto il nostro grido di dolore e di indignazione che non riesce a sfondare il muro della ferocia umana.
Di massacri dei civili perpetrati in maniera così strategica, battente, spinti dall'odio incontenibile non mi pare che se ne siano visti tanti in una sola botta durante le guerre mondiali del secolo scorso.

Sicuro che i civili restino sempre coinvolti nelle guerre purtroppo ma la strategia della dissuazione non è finalizzata al genocidio, ha un termine, un limite.., così fu nella II guerra mondiale. Mentre Gaza è l'inferno in terra, un interminabile orrore che non ha fine ispirato all'odio,  dunque la tragedia è per ora e per sempre, un'eterna "novità"... Come gli  orrori  di Hiroshima e Nagasaki, pochi minuti per creare l'inferno in terra ...
 

La bomba all’uranio esplosa su Hiroshima alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il 6 agosto 1945, ha raso al suolo e bruciato circa il 70% degli edifici ed ucciso 140.000 persone entro la fine dello stesso anno, oltre ad aver provocato un aumento dei tassi di cancro, leucemia ed altre malattie croniche tra i sopravvissuti. La bomba al plutonio sganciata su Nagasaki tre giorni dopo ha raso al suolo 6,7 km² di città provocando 74.000 morti entro la fine dello stesso anno. La distruzione non risparmiò infrastrutture mediche e personale sanitario, considerando che circa il 90% dei medici e degli infermieri furono uccisi o feriti e 42 su 45 ospedali non poterono più essere utilizzati. Ancora oggi, le strutture sanitarie giapponesi si trovano a dover curare ogni anno migliaia di vittime per malattie attribuibili ai bombardamenti del 1945.

Forse gli americani non erano consapevoli del potere distruttivo della bomba? Io penso che sapessero.
 

Chi bombarda Gaza sa quel che vuole e quel che fa.

Più che dirti che l'unico modo di non assistere a tali barbarie sarebbe non dare le guerre, cosa vorresti che dicessi?

Forse che mi dichisrassi stupito dal fatto che gli israeliani stiano massacrando decine di migliaia di civili?

Bene, non sono stupito perché è il risultato atteso da ogni guerra.

Lo trovo esecrabile?

Ma certo che sì, tutti convengono sul fatto che si stiano comportando da criminali, ma questo non altera il fatto che sia la guerra stessa ad essere un atto criminale su vastissima scala.

9 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Ma di questo se ne parla nel mondo intero.., sappiamo già tutto, questi "schemi" storici buttati giù a braccio che ognuno interoreta a modo sui non spiegano l'orrore che si sta consumando ora, né ovviamente lo giustificano. Bisognebbe stringere e andare al cuore della questione,  lasciare per i salotti le discussioni amene o scioperate. Qui si tratta di gravissime urgenze, di disastro umanitario!!

Giustificano?

In che senso giustificano?

Ma almeno prima di darmi addosso lo hai letto ciò che ho scritto?

Figurarsi se io potrei giustificare gli ebrei! 😂

 

Agli ebrei non andava lasciata possibilità di scelta, sarebbero dovuti andare in quel territorio quasi disabitato dell'Africa starebbe finita lì.

 

E... no, proprio non mi sembra che il Piano Uganda del 1903 abbia trovato un qualche spazio sull'informazione mainstream degli ultimi cinquant'anni, ultima volta in cui ne ho sentito parlare.

Anzi direi che alla data attuale a conoscerlo sono rimasti solo i vecchietti come me.

Il problema è che o li portavi con la forza o non avrebbero mai potuto accettare.

Loro hanno la terra promessa ubicata dove dice la Bibbia.

Ma se Putin è un criminale di guerra cosa deve fare Netanyahu per essere anch'egli accusato?

 

8 ore fa, Uncino ha scritto:

Più che dirti che l'unico modo di non assistere a tali barbarie sarebbe non dare le guerre, cosa vorresti che dicessi?

Guarda io sono autenticamente disinteressato a ciò che tu potresti o non potresti dire. Il mio intervento nella pratica, "bruta" sostanza era solo per manifestare la mia contrarietà circa il fatto che si possa definire "normale" una tragedia umanitaria di dimensioni bibliche, che si sta consumando ora, adesso, per la quale non si intravede fine, a cui a cui il mondo  assiste tra impotenza e indifferenza ed altre pelose dichiarazioni di solidarietà. Con  buona pace del "piano Uganda" ed altre varie argomentate fittizie e distraenti, vana "accademia" a fronte di quanto accade,rispetto a quello che è l'urgentissimo, tragico irrimandabile  nocciolo della questione da quale nessuna persona che si ritenga civile dovrebbe disfarsi.  Dire che le guerre siano tutte uguali e che bisognerebbe tendere alla pace è un dire tardivo, un banale pleonasma rispetto a quella che la concreta, reale disastrosa urgenza alla quale non ci si deve abituare ché tanto è la "norma", ovvero normale, non una novità.  voglio dire che prima si cerca di porre rimedio agli effetti delle cause effetti devastanti vergognosi segno di un'umanità caduta all'ultimo stadio dell'inciviltà, e poi si va anche alle cause che producono gli effetti. Anzi è possibile fare entrambe le cose in contemporanea Basta che non si dica che quello che sta accadendo a Gaza sia la norma che in qualche modo "giustifichi" il fatto che le coscienze umane non sobbalzino  più di tanto.  

6 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Guarda io sono autenticamente disinteressato a ciò che tu potresti o non potresti dire. Il mio intervento nella pratica, "bruta" sostanza era solo per manifestare la mia contrarietà circa il fatto che si possa definire "normale" una tragedia umanitaria di dimensioni bibliche, che si sta consumando ora, adesso, per la quale non si intravede fine, a cui a cui il mondo  assiste tra impotenza e indifferenza ed altre pelose dichiarazioni di solidarietà. Con  buona pace del "piano Uganda" ed altre varie argomentate fittizie e distraenti, vana "accademia" a fronte di quanto accade,rispetto a quello che è l'urgentissimo, tragico irrimandabile  nocciolo della questione da quale nessuna persona che si ritenga civile dovrebbe disfarsi.  Dire che le guerre siano tutte uguali e che bisognerebbe tendere alla pace è un dire tardivo, un banale pleonasma rispetto a quella che la concreta, reale disastrosa urgenza alla quale non ci si deve abituare ché tanto è la "norma", ovvero normale, non una novità.  voglio dire che prima si cerca di porre rimedio agli effetti delle cause effetti devastanti vergognosi segno di un'umanità caduta all'ultimo stadio dell'inciviltà, e poi si va anche alle cause che producono gli effetti. Anzi è possibile fare entrambe le cose in contemporanea Basta che non si dica che quello che sta accadendo a Gaza sia la norma che in qualche modo "giustifichi" il fatto che le coscienze umane non sobbalzino  più di tanto.  

Potrei banalmente rispondere che per me vale il medesimo disinteresse, ma ciò non potrebbe essere dal momento che da parte tua vi è stata una mia citazione diretta.

 

Da nessuna parte ho detto che dobbiamo fare finta di nulla (immagino sia il pensiero che mi attribuisci), ma che dobbiamo considerare la cosa come inevitabile.

Le guerre, tutte le guerre, finiscono per causare un grande numero di morti civili, sia come effetto marginale che come intenzionale.

 

Pensare che possa esistere un conflitto privo di un grande numero di vittime civili è quanto meno ingenuo, ed io non sono ingenuo.

 

Ma questo significa che io stia giustificando in qualche modo gli israeliani?

Ma nel modo più assoluto no!

Semmai ho detto la cosa diametralmente opposta: siamo stati noi europei (nella fattispecie l'Inghilterra del 1903) a creare le premesse che avrebbero inevitabilmente creato quel conflitto e quella carneficina.

l'Inghilterra non avrebbe dovuto chiedere ai sionisti cosa avrebbero preferito fra Africa e Palestina, perché è evidente che avrebbero scelto la Palestra fregandosene delle popolazioni ivi residenti, ma spedirli in Africa senza nessuna facoltà di scelta.

 

È ciò che sostenevo dicendo che le guerre sono inevitabili, ma non sono inevitabili le precondizioni alle guerre.

 

Davvero fatico a comprendere la tua volontà di attaccarmi, dal momento che non abbiamo sulla vicenda una visione diversa ma a separarci è solo una differente profondità di analisi.

10 ore fa, loureediano ha scritto:

Il problema è che o li portavi con la forza o non avrebbero mai potuto accettare.

Loro hanno la terra promessa ubicata dove dice la Bibbia.

Ma se Putin è un criminale di guerra cosa deve fare Netanyahu per essere anch'egli accusato?

Agli inglesi del 1903 non mancavano certo forza determinazione per trasferire forzosamente qualcuno da qualche parte... avevano acquisito una certa dimestichezza con i metodi in India ed altri luoghi dell'Impero.

In questo caso, una volta tanto, la Corona si stava dimostrando illuminata, perché risultava già evidente che Palestina avrebbe coinciso con guerra.

 

Netanyahu non è un criminale di guerra solo perché protetto dallo strapotere statunitense (indiretto, visto che gli Stati Uniti non la riconoscono) lo protegge dalla Corte Penale Internazionale.

Tuttavia c'è da augurarsi che finirà dietro le sbarre sono per la serie di problemi di giustizia ordinaria che si stanno accumulando sulle sue spalle.

4 ore fa, audio2 ha scritto:

mi pare che abbia già fatto abbastanza, ma se gli usa non tolgono il veto all' onu

c'è poco da sperare.

Sono cose differenti.

Gli USA hanno diritto di veto al Consiglio di Sicurezza, e questo protegge Israele.

Però non riconoscono la Corte Penale Internazionale, quindi riguardo all'incriminazione di Netanyahu esercitano un potere altrettanto efficace ma indiretto, sostanzialmente tramite noi della UE.

@Uncino  Si, va bene. Lanci il sasso non troppo trasversale e nascondi la mano dietro un muro di parole dispersive ed elusive in rapporto all'urgenza e alla gravità del massacro di una popolazione innocente perpretato sotto gli occhi del mondo, e tu mi fai circumnavigando l'orrore: dobbiamo andare al cinemà...  a vedere la pellicola degli inglesi nel 1933 e della Corona illuminata... :classic_unsure:
 

 

Adesso, analogico_09 ha scritto:

@Uncino  Si, va bene. Lanci il sasso non troppo trasversale e nascondi la mano dietro un muro di parole dispersive ed elusive in rapporto all'urgenza e alla gravità del massacro di una popolazione innocente perpretato sotto gli occhi del mondo, e tu mi fai circumnavigando l'orrore: dobbiamo andare al cinemà...  a vedere la pellicola degli inglesi nel 1933 e della Corona illuminata... :classic_unsure:
 

Senti Analogico, io credo che le accuse vadano sempre motivate.

Il mio primo post su questo Thread ha riguardato l'attentato sionista all'hotel King David, il primo atto terroristico a matrice religiosa del quadrante israeliano, post nel quale ho messo nero su bianco il fatto che Israele ha stima e conoscenza del terrorismo nel suo stesso DNA, dal momento che il capo di quel commando venne dapprima eletto alla Knesset e successivamente nominato Primo Ministro di Israele.

 

Quindi cercare di farmi passare per un filo israeliano...

 

 

Ritengo che la conoscenza della storia sia indispensabile nella valutazione degli accadimenti successivi.

Poi magari altri ritengono che tutto debba essere studiato unicamente secondo il qui/ora, fregandosene delle cause che furono determinati per la condizione attuale.

Ma non lo ritengo un buon modo di procedere.

Non posso dare una corretta valutazione delle motivazioni di questa guerra sen non comprendo che già nel 1903 i sionisti avevano già espresso la volontà di cacciare i palestinesi dalla propria terra.

Questa guerra, con tutte le conseguenze inevitabili di ogni guerra, erano già scritte nei libri di storia da 120 anni!

 

 

 

Io ho già motivato le mie osservazioni, non mi lascio suggestionare dalla strategia dello spostare l'attenzione su 200 questioni a botta pur di evitare l'unica sulla quale mi ero espresso e alla quale seguiti a girare in tondo caricando a dismisura di carne il barbecue al che si sviluppa più bruciato che ciccia mangiabile...

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