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Dio: Personalista ed Impersonalista


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Inviato

Anche i cattivi esempi, seppur fastidiosi, sono molto utili;

Monito per non cadere negli stessi errati comportamenti ☺️

Inviato
2 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Piú di un post: l’ idea della fede come un dono per i prescelti, puó mascherare la caduta nella teoria del  “popolo eletto”.

Preferisco un’interpretazione del Vangelo orientata sul “cammino continuo” verso la fede, attraverso le opere concrete: Gesú opera in modo concreto, è lontano dai sacerdoti del “Tempio”, usa oculatamente la parola mai per giudicare, salva i peccatori, invita ad accettarsi.

Un messaggio probabilmente molto sociale ed umano, in questo senso “divino” perchè legato alla parte migliore della nostra natura

L'ennesima dimostrazione del "tradimento" più volte operato nella storia della lettera del messaggio evangelico in funzione di interessi che di evangelico hanno ben poco.

Nell'ambito cattolico vi sono due travisamenti del Vangelo in tal senso che sono ben presenti nella Lombardia, i cui adepti più che guardare verso il cielo hanno i loro occhi puntati costantemente verso la terra (metafora di un mio collega sacerdote di quando insegnavo su quegli adepti).

Inviato
2 minuti fa, Savgal ha scritto:

adepti alla lettura del messaggio di Cristo prediligono quello del conto corrente bancario.

Adepti......per modo di dire

Ognuno può autoproclamarsi come ritiene più opportuno

Poi, sono le azioni che smentiranno o meno, l'immagine che una persona ha di se stesso 

Mi ricorda la definizione di maschera/persona di Jung

.....rappresentazione complessiva del nostro essere che noi ci siamo formati in base all’esperienza delle influenze esercitate da noi sul mondo circostante e delle influenze esercitate da questo su di noi. La Persona indica ciò che uno appare a sé e al mondo circostante e non ciò che uno è”  (C.G. Jung)

Inviato

@LUIGI64

Cerca l'etimo della parola persona.

persóna s. f. [lat. persōna, voce di origine prob. etrusca, che significava propr. «maschera teatrale» e poi prese il valore di «individuo di sesso non specificato», «corpo», e fu usata come termine grammaticale e teologico]

Inviato

La mia esperienza (quindi molto limitata e parziale) riguardo a cristiani/cattolici, non è esaltante

Mi riferisco ai fedeli, o presunti tali, non di certo al messaggio cristiano

Dal miracolismo spinto, al dogmatismo rigido ed inossidabile, fino alla rimozione totale dei propri difetti, con proiezione degli stessi su soggetti terzi

Una sorta di idealizzazione di sé che all'atto pratico crolla miseramente, con abitudine di scagliare le responsabilità sempre all'esterno

Ovviamente, non voglio assolutamente generalizzare

Tra i sacerdoti molto interessanti, vorrei invece menzionare A. Gentili e M. Ballester

Tra quelli soltanto letti: R. Panikkar, T. Merton, Bede Griffiths, Willigis Jager, H. Kung e Alister McGrath

Inviato

Da non credente, mi pare che in tanti si creino un proprio dio a propria immagine e somiglianza, con una forte tendenza ad auto-assolversi dalle proprie mancanze.

Inviato

Probabilmente sì

Narcisisticamente potrebbe avvenire questo

La spiritualità meno evoluta e consapevole, può essere compensativa, o fungere come stampella psicologica

Il tifo calcistico e ideologie varie, possono sostituirsi alla religione

Comunque, non credo proprio che la spiritualità possa limitarsi solo a quello 

Il meccanismo della proiezione, funziona pressoché per tutti

Per i nevrotici in maggior misura e per chi ha una immagine di sé particolarmente idealizzata, evitando di scalfirla con i propri (non riconosciuti ed accettati/integrati) difetti e mancanze

Inviato

Per non pochi credere in Dio serve anche a consolarsi per una vita di silenziosa e solitaria disperazione.

Inviato

" la religione è una qualsiasi narrazione globale che conferisce legittimità oltreumana a leggi, norme e valori umani. Essa legittima le strutture sociali esistenti con l'argomentazione che esse riflettono leggi che trascendono gli uomini storicamente determinati"

 

E' una definizione interessante, allarga l'ambito anche alle ideologie (marxismo, nazismo, etc.)

Gaetanoalberto
Inviato
2 ore fa, Savgal ha scritto:

una forte tendenza ad auto-assolversi dalle proprie mancanze.

Tieni conto che alcuni di noi, per esempio io, non hanno alcuna mancanza. 

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Inviato

In effetti, le ideologie (umane) possono mutare ed essere interpretate come qualcosa di pseudo spirituale (surrogato)

Le religioni (che dovrebbero trascendere l'ego/personalità), si riducono in ideologie umane, gerarchiche e basate su giochi di potere e prestigio personale

 

Gaetanoalberto
Inviato
7 minuti fa, Panurge ha scritto:

allarga l'ambito anche alle ideologie

Un tema assai interessante, anche questo pluridecorato, è quello del diritto naturale, della sua esistenza, e del rapporto con il diritto positivo.

Gaetanoalberto
Inviato
6 minuti fa, Savgal ha scritto:

senso del peccato è un sentire che non riesco a comprendere.

Penso dipenda dal proprio temperamento e dall’educazione ricevuta, ma non vorrei fare psicologia di bassa levatura. Personalmente non mi riconosco neanche in visioni calvinistiche, neppure in forma laica o ideologica. 
Mi preoccupano altrettanto, in parte analoghi, atteggiamenti laici di indignazione, poco inclini a cogliere la natura umana nei suoi limiti intrinseci.




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