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Diffusori 'full' nastro: Apogee 😍 ed i suoi epigoni moderni


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1 ora fa, tigre ha scritto:

 

Delle Acoustat mi preoccupano un pochino gli otl.. l'unica cosa che mi ha fatto resistere al loro acquisto, in passato.

 

🙏

I miei sono praticamente nuovi, sono stati "rifatti" un anno fa. L'unico problema è reperire le valvole. Il resto si aggiusta. 

  • Thanks 1

Sugli elettrostatici a gamma intero ho apprezzato le Logan cls anche se ostihe da pilotare. Sul nuovoasceoltwrei le Kings audio, una casa cinese che ha a catalogo almeno un elettrostatici di gamma intera davvero valido, che ho avuto modo di ascoltare anche a casa mia 

1 ora fa, alexis ha scritto:

Il punto debole delle Acoustat sono appunto gli otl.. che per motivi strutturali limitano fortemente quei pannelli. Anche se tra i pannelli quelli che preferisco sono i soundlab, nel genere planare a mio avviso insuperabili.

 A mio avviso insuperabili le Stax top Line ,nel campo degli elettrostatici seppur vessate da una certa fragilità costruttiva.

  • Thanks 1

@maxpalat molto molto belle pure le stax, ascoltati quasi tutti i modelli, ma con ancora maggiori limitazioni dinamiche e di spl... andrebbero ascoltata come due cuffie giganti a distanza ravvicinata.. mentre le soundlab.. beh ascoltare un orchestra sinfonica.. è un esperienza da fare assolutamente. 
imporrei esperienze formative obbligatorie a tutti gli aspiranti audiofili con questi pannelli esl.. e questo sarebbe un mondo migliore.. 😅😅

 

Conosco l’amico @maxpalatda più di quarant’anni e essendo colpa sua se sono diventato un Audiofilo, mi permetto intervenire sul suo intervento.

Le sue Acoustat 4 Pro, le conosco bene, ascoltandole molto spesso (viviamo relativamente vicini). 
Da amante dei diffusori a isodinamici ed elettrostatici, non posso che cantarne le lodi, ma con alcuni (pochi ) limiti. 
Innanzitutto, da quando ha sostituito i servo OTL, i diffusori sono diventati più silenziosi e dinamici, rispetto ai servo originali. 
Le Acoustat 4 Pro, sono diffusori molto impegnativi, dal punto di vista delle dimensioni, pertanto necessitano di grandi stanze per ben esprimersi. 
La stanza di Massimo è sufficientemente grande ma, non è una stanza adibita solo all’ascolto di musica essendo un soggiorno, pertanto qualche limite di posizionamento lo si riscontra. Intendiamoci, questo non inficia certo la qualità della riproduzione.
Le Acoustat sono probabilmente tra i diffusori con la migliore gamma media che abbia mai ascoltato. Ascoltando prevalentemente Jazz, il sistema riproduce in modo meraviglioso voci e strumenti acustici. Più la registrazione è di qualità, più la riproduzione è coinvolgente. Ma, pur avendo un range di frequenza che si estende da 20khz a 25hz, le loro qualità migliori, non stanno agli estremi della banda audio. In alto si percepisce un leggero roll off, che non le rende mai stancanti ed aggressive, pur mantenendo un ottimo dettaglio. In basso, pur con un eccellente estensione, soffrono di quel limite che tutte le elettrostatiche hanno. Il basso non ha quel peso e impatto che un diffusore dinamico con un grosso woofer, avrebbe, ma questo non inficia, secondo me, minimamente la qualità dell’emissione sonora di questo diffusore. Sicuramente sono più complete di una Martin Logan CLS, pur un poco meno trasparenti.

Proprio l’altro giorno, sono stato a casa sua per una prova che stava facendo con l’inserimento di un Subwoofer AudioPro, nel suo impianto con le Acoustat. 
Dopo un po’ di ascolti e qualche semplice misurazione, abbiamo concordato, che l’introduzione di un subwoofer rinforza il basso basso, ma in modo marginale e di contro, sporca leggermente la sua emissione, in termini di velocità e smorzamento. Insomma, per me, in questo caso, i vantaggi,  sono inferiori agli svantaggi. Qui potrei aprire un discorso sull’uso dei subwoofer con altoparlanti elettrostatici o isodinamici, ma non è questa la sede. 
In conclusione, diffusore stupendo che consiglio a tutti di ascoltare almeno una volta. 
Scusate l’OT, Grazie

  • Thanks 1

La domanda mi sorge piuttosto spontanea.. perché questa tipologia di diffusori (intendo i full ribbon) é stata praticamente abbandonata nonostante le 

prestazioni assolute che si portano dietro?

Per i costi? Particolari difficoltà tecniche? 

Mi verrebbe da pensare che con i materiali nanotecnologici a disposizione ora, le possibilità potrebbero essere infinite.

 

@alexis

D'accordissimo con Alessandro.

Vi era un negozio bellissimo nel centro di Milano, in un palazzo signorile di fronte al palazzo di giustizia che si chiamava Auditorium 11.

Il titolare Franco Franzini ,che purtroppo non vi è piu' ,era prima di tutto un gran signore ,garbato nei modi e per niente insistente ,e li quando ero relativamente giovane ho sentito le Acoustat X e le Stax.

Diciamo che allora non ero cosi' esperto ,ma i suoni che uscivano erano di grande qualità ,ma dato la sensibilita' bassissima ,soprattutto delle Stax il volume era veramente limitato.

Pero ' il ricordo era molto suadente ,anche se oggi cerco altre emozioni che per me questa tecnologia non la puo' dare

13 minuti fa, jedi ha scritto:

Pero ' il ricordo era molto suadente ,anche se oggi cerco altre emozioni che per me questa tecnologia non la puo' dare

Non ci puoi lasciar cosí.. fa brutto 😅

Amplifica l'argomento, please 🙏

@tigre

Anche se abbiamo due visioni su altre cose diametralmente opposte, debbo dire che almeno che quello che riguarda questo specifico settore ci si può trovare un punto di incontro ,che non vuol dire che cerchiamo le stesse cose.

Ho ormai , purtroppo 66 anni e il percorso della vita ti porta a cosa belle ed altri molto spiacevoli ,e quindi chi usa un po' di senno si può cambiare idea,solo gli stupidi rimangono arroccati senza smuoversi.

Ma tornando al tema ,nell'metà degli any 70 quando era un ragazzo Er puro caso mi sono avvicinato a questo mondo e debbo ringraziare un mio vicino di casa. che aveva allora un impianto stellare: giradischi Linn,ampli Redford e diffusori Magneplanar Timpani.

Suono celestiale,che per le mie inesistenti finanze irraggiungibile.

Poi quando ho cominciato a lavorare ,il mio percorso è sempre stato un crescendo e andavo moltissime volte in quel negozio dove avevano il gotha dell' hiend di allora.

Quindi li ho sentito Apogee,Acoustat ,Stax e tutte avevano questo suono "leggero" e molto poco affaticante ,a differenza di quasi tutti i diffusori RD di metà anni 80 che erano piuttosto grezzi( non tutti)

Poi grazie aolti anni di conservatorio come uditore mi sono reso conto che mancava qualcosa ,che poi lo ho tradotto in : Impatto viscerale,ossia passate da i pianissimo ai fortissimi in un istante.

Quando tornavo a casa pur avendo già un impianto ormai di buon livello Pro ac studio tre ,pre Treshold ,finali Krell Kma  100 mono ,mancava.

Ma anche andando in moltissimi eventi che in quel periodo tra fiere,negozi specializzati ed altro ,quasi mai trovavo.

Nei diffusori elettrostatici e isodinamici ,la possenza e l'impatto e in quasi tutti i dinamici la articolazione e la veridicità di un evento live non amplificato

Ero arrivato ad un punto che ero un po' in stallo e senza dilungarmi ho conosciuto in genio dal punto di vista tecnico musicale ,che grazie alla fondazione che lo appoggiava a creato diverse cose che funzionavano davvero ,anche brevettate all' estero.

Poi avendo avuto anche più possibilità economiche ,sono riuscito con molta calma a provare diverse soluzioni fino ad arrivare a quella attuale ,chei da appunto quella emozione che trovo megli eventi live.

Dove sistemi a nastro in senso lato non mi danno

 

  • Thanks 1

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