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Bastano pochi quattrini per un dac completamente trasparente, dice la scienza audio


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1 ora fa, roop ha scritto:

Ciao, in realtà, nel video linkato qualche pagina addietro, un valente tecnico, uno che la faccia e il nome ce lo mette, facendo implicito riferimento al presente thd, il metodo lo critica eccome.

Chi critica un metodo, per davvero, porta dati a supporto non chiacchiere. A me pare il solito "oste il vino è buono?" Sono normali pareri, punti di vista rispettabili ma da dimostrare. Sono parole non fatti.

 

16 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

dentro questa forbice l'udito rileva MOLTE differenze in meno rispetto la differenza rilevata dagli strumenti di misura

Questa tua affermazione è fondata su riscontri scientifici, cioè è stato misurato che l'udito dell'uomo rileva molte meno differenze sulla naturalezza e realismo della musica riprodotta?

Perché io di quello devo godere quando ascolto un cd per esempio....

18 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Affinchè il nostro udito possa determinare/stabilire un risultato unanimamente cattivo, questo, alle misure risulterebbe disastroso

Su questo sono d'accordo 

2 minuti fa, SalvoJazz ha scritto:

Questa tua affermazione è fondata su riscontri scientifici, cioè è stato misurato che l'udito dell'uomo rileva molte meno differenze sulla naturalezza e realismo della musica riprodotta?

Il misuratore ha dei computer che fumano il sigaro, bevono rum invecchiato e si godono la musica più di lui.

  • Haha 1
21 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

dentro questa forbice l'udito rileva MOLTE differenze in meno rispetto la differenza rilevata dagli strumenti di misura

Incredibile che queste ovvie banalità qui debbano apparire come quasi assurde, inconcepibili e quasi incredibili 

Finché si giudicherà la qualità sulla base del prezzo (ed è quello che di fatto avviene, tutto tranne i dati sperimentali) e/o sul sentito dire (ed è quello che di fatto avviene) e/o blasone  (ed è quello che di fatto avviene), si rimarrà nella notte della ragione e della ragionevolezza.

 

 

 

3 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Finché si giudicherà la qualità sulla base del prezzo (ed è quello che di fatto avviene) e/o sul sentito dire (ed è quello che di fatto avviene) e/o blasone  (ed è quello che di fatto avviene), si rimarrà nella notte della ragione e della ragionevolezza.

Mai parlato di prezzo o blasone, anzi mi pare di aver detto che per me sono eccezionali anche apparecchi sotto i 4000€, ed ho parlato di esperienze dirette, quindi io non rientro affatto in questa descrizione 

3 ore fa, grisulea ha scritto:

A me pare abbia scritto il contrario, inserendo una elettronica migliora e questo è in netto contrasto con quanto sostieni. Ho capito male io?

Salve,

l'importante è avere rllevato un cambiamento dato da un apparato spento inserito in rete ; l'effetto in quel caso è stato positivo , posso assicurarti che non sempre è così, di questo fenomeno me ne sono accorto (sempre casualmente) una decina di anni fa ad una manifestazione audio.

Avevo settato il sistema, a me sembrava suonasse bene ed ai miei partners pure; ad un certo punto della manifestazione è stato aggiunto nel sistema un amplificatore ( doveva essere solo mostrato al pubblico ) , era solo collegato all'alimentazione in maniera tale da rendere visibili i Vumeters illuminati ...da quel momento mi accorsi che il sistema non era più lo sesso, era peggiorato, la gamma bassa si era gonfiata, la scena si era ridotta ; poiché l'unica variazione apportata era quella , ho provato prima a spegnere l'apparecchio  senza ottenere nessuna variazione, poi ho provato a disconnetterlo ...ritornando finalmente al risultato iniziale. 

Quando mi succedono queste cose poi voglio capirci, ci riprovo in altri contesti , più volte , creo una mia casistica  , vedo di inquadrare gli effetti per essere in grado poi di gestirli .

Questo è solo uno dei vari fenomeni che incidono sul risultato , ce ne sono altri, non presi solitamente in considerazione , in grado di inficiare certezze.

 

Saluti, Fabrizio.

4 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Questo è solo uno dei vari fenomeni che incidono sul risultato , ce ne sono altri, non presi solitamente in considerazione , in grado di inficiare certezze.

Infatti 

6 minuti fa, SalvoJazz ha scritto:

Questa tua affermazione è fondata su riscontri scientifici, cioè è stato misurato che l'udito dell'uomo rileva molte meno differenze sulla naturalezza e realismo della musica riprodotta?

Perché io di quello devo godere quando ascolto un cd per esempio....

Come rilevazione delle differenze sul piano dei segnali l'udito ha una capacità di circa 1.000.000 [un milione] di volte INFERIORE rispetto uno strumento di misura ad alta risoluzione [-135dBA]

Di contro lo strumento di misura non implementa un cervello da poter trasformare i segnali in suono, come avviene per l'essere umano

Questo non vuol dire che tra segnali ritenuti sufficientemente buoni alle misure non debba mancare una certa razionalità in quanto se si sconfina da un determinato risultato, anche il nostro sistema uditivo tenderà a formare un suono sgradevole

8 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Salve,

l'importante è avere rllevato un cambiamento dato da un apparato spento inserito in rete ; l'effetto in quel caso è stato positivo , posso assicurarti che non sempre è così, di questo fenomeno me ne sono accorto (sempre casualmente) una decina di anni fa ad una manifestazione audio.

Avevo settato il sistema, a me sembrava suonasse bene ed ai miei partners pure; ad un certo punto della manifestazione è stato aggiunto nel sistema un amplificatore ( doveva essere solo mostrato al pubblico ) , era solo collegato all'alimentazione in maniera tale da rendere visibili i Vumeters illuminati ...da quel momento mi accorsi che il sistema non era più lo sesso, era peggiorato, la gamma bassa si era gonfiata, la scena si era ridotta ; poiché l'unica variazione apportata era quella , ho provato prima a spegnere l'apparecchio  senza ottenere nessuna variazione, poi ho provato a disconnetterlo ...ritornando finalmente al risultato iniziale. 

Quando mi succedono queste cose poi voglio capirci, ci riprovo in altri contesti , più volte , creo una mia casistica  , vedo di inquadrare gli effetti per essere in grado poi di gestirli .

Questo è solo uno dei vari fenomeni che incidono sul risultato , ce ne sono altri, non presi solitamente in considerazione , in grado di inficiare certezze.

Saluti, Fabrizio.

E di tutto questo sfracello quale sarebbe la parte variante ? il sistema elettro-elettroacustico oppure il sistema percettivo ?

3 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Come rilevazione delle differenze sul piano dei segnali l'udito ha una capacità di circa 1.000.000 [un milione] di volte INFERIORE rispetto uno strumento di misura ad alta risoluzione [-135dBA]

Prendo per buona questa differenziazione che fai, ma anche qui c'è un però, il "cervello" nel bene e nel male ha la capacità e facoltà di "interpolare" le informazioni che gli arrivano, in questo caso il suono captato dal sistema uditivo e dal sistema osteomuscolare (ebbene si, si "ascolta" anche con le ossa che vibrano sollecitate dal suono). Il tutto viene elaborato, "integrato" e decifrato dal cervello stesso.

Puoi misurare questi processi naturali in modo inequivocabile?

 

11 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

E di tutto questo sfracello quale sarebbe la parte variante ? il sistema elettro-elettroacustico oppure il sistema percettivo ?

Per me entrambi contribuiscono, uno è esterno all'ascoltatore e l'altro intrinseco, il primo "investe" il secondo che produce una risposta soggettiva, e fa dire all' ascoltatore mi piace o non mi piace

Adesso, SalvoJazz ha scritto:

Prendo per buona questa differenziazione che fai, ma anche qui c'è un però, il "cervello" nel bene e nel male ha la capacità e facoltà di "interpolare" le informazioni che gli arrivano, in questo caso il suono captato dal sistema uditivo e dal sistema osteomuscolare (ebbene si, si "ascolta" anche con le ossa che vibrano sollecitate dal suono). Il tutto viene elaborato, "integrato" e decifrato dal cervello stesso.

Puoi misurare questi processi naturali in modo inequivocabile?

Non mischiamo la parte deterministica con quella olistica

Lo strumento misura una variazione, una grandezza in modo preciso e minuzioso

L'uomo percepisce con tutti i sensi, trasforma in musica un pugno di segnali elettrici, ma trasforma anche in sensazioni cose che non cambiano di una virgola

Il problema è tutto qui, non si accetta quando lo strumento non rileva differenze con certezza incontrovertibile

 

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