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Melius Club

6 anni al ragazzo che ha ucciso il padre violento


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Inviato
51 minuti fa, Roberto M ha scritto:

come tali sono condizionate, consciamente o no, dall'ideologia

Tutti comunisti. 

Inviato
15 minuti fa, nullo ha scritto:

rinchiuderlo

Seminfermità mentale mi pare, manco lo vede il carcere, eddai. 

Inviato
1 minuto fa, appecundria ha scritto:

comunisti

No, è che l'altro giorno Crosetto che è  sveglio,  conoscendo i suoi giri o quelli dei suoi compari, ha pensato bene di portarsi avanti e avvisare  la ciurma, tutta...

mass media, influencer, baristi, ecc... daje ai magistrati....pronti viaaaa🤣

  • Haha 1
Inviato
25 minuti fa, nullo ha scritto:

Questo

Si, io parlo un po come Davigo😁

Inviato
1 ora fa, Roberto M ha scritto:

E chiunque capisce che il "prudente apprezzamento" tuo o del Nazzareno (che disgraziatamente potreste essere sorteggiati come giudici di corte di assise)

Ancora 'sta storia dei giudici popolari? Contano come il due di coppe quando la briscola è denari.

Perché fai finta di non saperlo?

Inviato
1 ora fa, criMan ha scritto:

La discussione a mio parere si e' svolta in modo molto costruttivo nelle prime pagine.

Nella discussione riguardante il caso "gioielliere" io sono tra quelli che ha giudicato in maniera nettamente negativa il fatto che l'atto avvenisse fuori dalla situazione di "pericolo imminente". E' pure vero che lo stato mentale del soggetto imputato in quel momento era alterato. Da li' grosso modo presumo partano le attenuanti. 

La sussistenza, o meno, del “pericolo imminente” incide sulla sussistenza o meno della legittima difesa.

Se “escludo” la legittima difesa escludo radicalmente la sussistenza del pericolo imminente. 
Perche’ altrimenti dovrebbe applicarsi, semmai, l’eccesso colposo di legittima difesa, mai l’omicidio volontario.

 

Quindi no, in nessun modo le tre “attenuanti” in questione possono “agganciarsi” al concerto del pericolo imminente che, come si vede pure dalla sentenza della Corte Coatituzionale che ho linkato, viene proprio escluso nella sentenza remittente della Corte di Appello nel caso in questione.

Inviato

@senek65 Infatti parecchi ani fa (non è cambiato molto da allora) un principe del Foro fu aspramente rimproverato dal cliente perché una sezione della Cassazione aveva respinto il suo ricorso. Il difensore aveva portato (tra le altre cose) precedenti favorevoli resi da altra sezione della Corte.

"Ho solo sbagliato porta" ... fu il lapidario commento dell'Avvocato. :classic_biggrin:

  • Haha 2
Inviato
59 minuti fa, meliddo ha scritto:

Ancora 'sta storia dei giudici popolari? Contano come il due di coppe quando la briscola è denari.

Perché fai finta di non saperlo?

Non e’ affatto cosi’. Art. 527 del codice di procedura penale. Ogni voto e’ uguale

Inviato
1 ora fa, lampo65 ha scritto:

Questo ha dato trenta coltellate con non so quanti coltelli ho sentito.

Lampo, sono le stesse del primo processo, in cui era stato assolto.

ma non ho capito, è tutto liscio o sei perplesso anche tu?

o addirittura dobbiamo continuare questa discussione tirando fuori i comunisti dopo aver tirato fuori Salvini come si ostina a fare qualcuno per mandarla in vacca definitivamente, quando la politica, che a parte nella testa di qualcuno che c’ha una vera fissa che imputa ad altri, non c’entra un tubo?

 

 

 

  • Melius 1
Inviato
8 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Non e’ affatto cosi’. Art. 527 del codice di procedura penale. Ogni voto e’ uguale

È il perché esistano ad essere interessante, ovvero proprio per la loro sensibilità diversa (e da bar, come la definisce qui qualcuno).

Inviato
2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Non e’ affatto cosi’. Art. 527 del codice di procedura penale. Ogni voto e’ uguale

In teoria.

Facciamo il caso che i togati vogliano condannare e i popolari assolvere (o viceversa)e i popolari prevalgano; la sentenza sarà comunque motivata da chi ha una convinzione opposta, con ovvi risultati.

Poi mentre le giurie di common law giudicano solo il fatto, i collegi italiani giudicano il fatto e il diritto, che vuoi che ne sappiano i popolari.

Ricordo che il testo che studiai considerava le giurie miste un inutile compromesso. 

Inviato
2 ore fa, nullo ha scritto:

È il perché esistano ad essere interessante, ovvero proprio per la loro sensibilità diversa (e da bar, come la definisce qui qualcuno).

Esattamente

 

32 minuti fa, meliddo ha scritto:

Facciamo il caso che i togati vogliano condannare e i popolari assolvere (o viceversa)e i popolari prevalgano; la sentenza sarà comunque motivata da chi ha una convinzione opposta, con ovvi risultati

E’ il rarissimo e marginale caso delle “sentenze suicide”, quella di Sofri ha fatto scuola.

Se ne conta una su mille e li veramente entra in ballo la (scarsa) professionalità del magistrato, perché per ogni estensore avere la cassazione che ti cassa la sentenza censurandola pesantemente per errori di diritto o, peggio, motivazione incomprensibile, e’ uno smacco.

E lo sarà sempre di più dopo la riforma Cartabia.

E’ come per un arbitro essere smentito dal VAR, se può, evita.

Inviato
37 minuti fa, meliddo ha scritto:

Poi mentre le giurie di common law giudicano solo il fatto, i collegi italiani giudicano il fatto e il diritto, che vuoi che ne sappiano i popolari


Anche qui, in diritto il togato potrà spiegare l’art. 62 cp ai giudici popolari esattamente come l’ho spiegato io: “possiamo per questa attenuante ridurre la pena edittale, 21 anni, fino al massimo di un terzo”.

Poi se è un terzo, un quinto, un ottavo o un decimo decidono tutti, ovviamente a seconda della loro sensibilità.

 

Inviato
41 minuti fa, meliddo ha scritto:

Poi mentre le giurie di common law giudicano solo il fatto, i collegi italiani giudicano il fatto e il diritto, che vuoi che ne sappiano i popolari

Anche questo non è completamente esatto, le giurie di common law decidono se uno è colpevole o no e questo implica tutta una serie di valutazioni in diritto (ad esempio le norme sulla valutazione delle prove) e per questo vengono istruiti dal giudice togato. Che poi può far ribaltare la sentenza, addirittura annullandola e ordinando un nuovo processo, nei rari casi in cui i giudici popolari non hanno applicato correttamente la legge.

 

Ma la cosa più rilevante è che gli avvocati di accusa e difesa possono “selezionare” la giuria “interrogando” i giurati popolari, designati a caso, per vedere e scoprire se hanno “pregiudizi” o se sono “ideologicamente orientati”, potendone escludere un certo numero (ad esempio su 20 ne possono escludere 5 l’accusa e 5 la difesa).

E poi sono isolati durante il processo.

Appe’ e Brian negli usa in casi del genere sarebbero durati in giuria come un gatto in tangenziale, tanto per dire.

Da noi votano e decidono tranquillamente, magari dopo aver letto tutti gli articoli sul Fatto Quotidano.

 




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