Jack Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 3 minuti fa, Napoli ha scritto: scusate l'ignoranza,in due parole in che cosa era intellettuale? 😆 bravo. Quando con una domanda si dicono tante cose.
Jarvis Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 53 minuti fa, cactus_atomo ha scritto: prsonalmente non ho mai capito il concetto giuridico di concorso morale Io purtroppo l'ho capito e lo ritengo una vergogna. " ho molto peccato per pensieri, parole, opere ed omissioni, per mia colpa, mia colpa...." Ecco dal punto di vista religioso capisco il peccato di pensiero , ma che un ordinamento giuridico lo preveda di fatto è una stortura
Jarvis Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 10 minuti fa, Jack ha scritto: Tipo Dell’utri… concorso esterno ad associazione mafiosa… No. Il concorso esterno è diverso dal concorso morale 1
31canzoni Inviato 16 Dicembre 2023 Autore Inviato 16 Dicembre 2023 Negri non era un brigatista. La sua teoria di prassi rivoluzionaria era post leninista e (ovviamente ) post partito comunista. La sua analisi molto fine e corretta partiva da una critica dell'evoluzione della società borghese, dalla quale emergeva con chiarezza che il PCI italiano, ma in genere i partiti comunisti erano divenuti in realtà agenti di controllo e di mantenimento dello status Quo, e che avevano fallito il loro compito storico; quindi la prassi rivoluzionaria doveva partire dal "basso" non mediata da un partito comunista e basata su uno spontaneismo che strizzava l'occhio da un lato all'anarchia e dall'altro all'utopia di derivazione cattolica. Non poteva funzionare. L'analisi era corretta, la prassi rivoluzionaria utopica. (Scrivo più succinto e grossolano di un vecchio e polveroso Bignami. Perdonate).
31canzoni Inviato 16 Dicembre 2023 Autore Inviato 16 Dicembre 2023 25 minuti fa, Jack ha scritto: E precisiamo anche: non idee sovversive e basta, idee sovversive compiutamente comuniste. L'analisi è sbagliata, si sarebbe detto una volta. Il nemico vero di Negri fu il PCI. Non fu un caso che storicamente fu aiutato e sostenuto, sia pure strumentalmente, da Craxi e Pannella. Veniva dalla sinistra cattolica non dal PCI.
dariob Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 Cattivi maestri? E di cosa? Filosofi? 'sta gente ha sbagliato tutto nella vita. Ha sostenuto idee che definire 'cazzate' è riduttivo. E non l'hanno mai riconosciuto. Però sono considerati raffinati intellettuali. 2
Moderatori paolosances Inviato 16 Dicembre 2023 Moderatori Inviato 16 Dicembre 2023 41 minuti fa, Jarvis ha scritto: Il concorso esterno è diverso dal concorso morale Il "palo" nell'occorso di una rapina in banca, ' è imputabile di concorso esterno ? Vero che sta' all'esterno... ma saprà pure che rapinare contaddice il diffuso - e antiquato?- canone della "moralità"? Saprà pure , se genitore, che non opera secondo il diffuso-e antiquato?- dogma della pretesa " diligenza del buon padre di famiglia"? Una revisione dei codici, male non farebbe.
Guru Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 1 ora fa, Jack ha scritto: al di là un bel niente. E precisiamo anche: non idee sovversive e basta, idee sovversive compiutamente comuniste Pensa che addirittura abbiamo un presidente del senato con idee completamente fasciste... Effettivamente siamo messi veramente male. 2
Guru Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 Comunque Negri fu condannato in quanto mandante della rapina di Argelato, dove durante la fuga ucciso un carabiniere e un altro ferito.
nullo Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 37 minuti fa, dariob ha scritto: Però sono considerati raffinati intellettuali. Altrimenti devono fare ammenda anche i seguaci. Così, dopo aver fatto fortunatamente ben altro nella vita, non devono guardarsi allo specchio qualificandosi in modo opportuno per le caz$ate fatte e dette in gioventù. Sono stati momenti davvero orribili a 360º.
mozarteum Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 1 ora fa, 31canzoni ha scritto: Negri non era un brigatista. La sua teoria di prassi rivoluzionaria era post leninista e (ovviamente ) post partito comunista. La sua analisi molto fine e corretta partiva da una critica dell'evoluzione della società borghese, dalla quale emergeva con chiarezza che il PCI italiano, ma in genere i partiti comunisti erano divenuti in realtà agenti di controllo e di mantenimento dello status Quo, e che avevano fallito il loro compito storico; quindi la prassi rivoluzionaria doveva partire dal "basso" non mediata da un partito comunista e basata su uno spontaneismo che strizzava l'occhio da un lato all'anarchia e dall'altro all'utopia di derivazione cattolica. Non poteva funzionare. L'analisi era corretta, la prassi rivoluzionaria utopica. (Scrivo più succinto e grossolano di un vecchio e polveroso Bignami. Perdonate). Ma il 93 barrato ferma ancora davanti alla sezione?
hifi_marco Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 1 ora fa, 31canzoni ha scritto: Veniva dalla sinistra cattolica quanto di peggio ci sia! Mi ricordo quegli anni a Padova... c'era una manifestazione al giorno..Quando c'è stata la "retata" di quelli di Autonomia, mio padre mi proibisse di uscire di casa (e io non stavo in centro). A scienze politiche vigeva il 18 politico.... Fortunatamente nella scuola dove ero io la politica militante entrava molto poco....
dariob Inviato 16 Dicembre 2023 Inviato 16 Dicembre 2023 5 minuti fa, hifi_marco ha scritto: A scienze politiche vigeva il 18 politico.... Nel '77-78 ero a Padova all'università. Ricordo l'atmosfera, gli odori e le assurdità proclamate. Ho fatto anche un esame col mitico Sabino Acquaviva, un valente sociologo, corrotto anche lui dalle idee dominanti. Mi sono sempre chiesto come persone di viva intelligenza abbiano potuto rimanere 'vittime' di quelle astruse costruzioni intellettualoidi senza almeno fare un mea culpa successivamente. 1
Questo è un messaggio popolare. Roberto M Inviato 16 Dicembre 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Dicembre 2023 @31canzoni 2 ore fa, 31canzoni ha scritto: La sua analisi molto fine e corretta partiva da una critica dell'evoluzione della società borghese, dalla quale emergeva con chiarezza che il PCI italiano, ma in genere i partiti comunisti erano divenuti in realtà agenti di controllo e di mantenimento dello status Quo, e che avevano fallito il loro compito storico; quindi la prassi rivoluzionaria doveva partire dal "basso" non mediata da un partito comunista e basata su uno spontaneismo che strizzava l'occhio da un lato all'anarchia e dall'altro all'utopia di derivazione cattolica. In sintesi: Un cretino pericoloso. 1 2
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