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L’utilità e l’attendibilità scientifica degli ascolti in cieco


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ascoltoebasta
5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

una volta effettuata una prova semi-seria hanno tutti alzato bandiera bianca

Sinceramente,una prova ripetuta svariate volte in cui si trascrivono le impressioni d'ascolto,non sapendo cosa sia collegato,e poi si confrontano i risultati scritti per verificare se gli appunti corrispondono sempre al medesimo componente,e ciò avviene,come nel caso dei coax,su 11 prove, per 7 volte un suono con certe caratteristiche viene attribuito a "A"e 4 volte a "B",esattamente corrispondente con i cavi che erano collegati,considero tale prova scevra da ogni vizio,suggestione e casualità,ma bensì dimostra che le differenze che tali componenti apportano al risultato sonoro finale,sono per me riconoscibili.

ascoltoebasta
5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Mi piacerebbe tantissimo effettuare qualche volta una prova assieme

Spero si possa organizzare

Quando io dovessi pensare di sostituire un componente e dopo aver verificato di riconoscerne le eventuali differenze,ti prometto che ti invito da me per una verifica,a casa mia si mangia e si beve pure bene....:classic_smile:

2 minuti fa, ascoltoebasta ha scritto:

Quando io dovessi pensare di sostituire un componente e dopo aver verificato di riconoscerne le eventuali differenze,ti prometto che ti invito da me per una verifica,a casa mia si mangia e si beve pure bene....:classic_smile:

Vedi di sostituire il prima possibile allora, non tanto per le misure/ascolti in cieco, ma per il cibo e il bere :classic_biggrin:

  • Haha 2
captainsensible
1 ora fa, ascoltoebasta ha scritto:

affermazioni,consigliando di fare confronti prima di prendere una posizione.

Ah beh, facessero pure i loro confronti se ne hanno voglia, che restano i loro confronti.

 

CS

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Racconto che COZZA pesantemente con i test tra cavi digitali [e non solo cavi adatti per il digitale] che abbiamo effettuato noi, tra amici, conoscenti, autocostruttori e forse pure costruttori

 Esatto...

E, guarda caso, il cavo che suona meglio costa 699 euro:

https://www.auditorium.de/it/cavi/cavi-di-segnale/cavi-audio-digitali/cavi-coassiali-digitali/audioquest-digital-coax-coffee-1?affiliateCode=googleShopping-it&gad_source=1&gclid=Cj0KCQiAhomtBhDgARIsABcaYyk4sCl04h3Xh4jVXmjUBPcEo6TxNIDGNEz6dCPPD4oY39rjfrHKhxUaAuB8EALw_wcB

.-.-.-.-.

Per poco più di un cavo da antenna ... e magari, confrontato con questo, suona pure peggio:

https://www.cablocustom.com/prodotto/canare-cavi-digitali/

2 ore fa, ascoltoebasta ha scritto:

e proprio per questo ho fatto ripetuti test in cieco.

Non li hai fatti, perchè tu sapevi quali prodotti stavi confrontando...

Anche se non sapevi quello che suonava in quel preciso istante, i bias cognitivi erano presenti perchè tu sapevi di confrontare 2 determinati tipi di cavo, di costo diverso, di una certa marca, con un certo blasone, ecc..

Questo NON è un test in cieco: il "cieco" poteva essere un'altra persona presente che non sapeva NULLA di tutto ciò ...

  • Melius 1
  • Thanks 1

Ho apprezzato moltissimo l'intervento di Scrooge, che è esaustivo, al quale però vorrei aggiungere alcune considerazioni.

 

La prima è che in campo "audiofilo" l'elemento più importante da stabilire, a mio parere, è se si possono apprezzare differenze reali. Con l'aggettivo "reale" intendo qualcosa di oggettivamente dimostrato. A questo dovrebbe,  prima di tutto, mirare un test in cieco (che come scrooge ha giustamente affermato, può essere disegnato per qualunque situazione, e quella audiofila è una delle più semplici peraltro). Sono certo che un test di questo tipo dimostrerebbe molto facilmente la presenza di differenze tra diffusori e fonorivelatori; già tra amplificatori, DAC e CD player sono convinto che questa differenza salterebbe fuori in maniera meno evidente; personalmente dubito che sarebbe evidente tra un cavo e l'altro. In ogni caso quello che penso io è irrilevante: l'importante è quello che si dimostra. Se una sola persona riesce a rilevare in maniera dimostrabile una differenza tra due cavi, l'ultilizzo di uno di quei due cavi farà una differenza. Che questa differenza io possa coglierla o meno dipende da me. E' anche vero però, per il principio della teiera di Russell, che fino a quando questa differenza non viene scientificamente dimostrata, questa differenza non c'è, o meno per affermarne l'esistenza bisogna entrare nel campo della fede. Non ci sono prove dell'esistenza di Dio, ma tante gente ci crede, lo stesso vale (si parva magnis) per l'oroscopo e per l'omeopatia. In altre parole, fino a quando non ci sono prove dell'esistenza di una differenza udibile tra gli apparecchi, suonano tutti uguale. Badate bene, anche gli orologi segnano il tempo in maniera uguale (quelli ben costruiti), ma questo non toglie che uno possa comprarsi un Breguet e un altro un Casio e che il Breguet non valga i soldi che costa.

Seconda considerazione. Nel campo gastronomico io non ho bisogno di una prova in cieco. Vado in un ristorante, mi mangio una carbonara e mi piace. L'esperienza è complessa, perché non c'è solo il cibo, ma anche l'ambiente, la cortesia dei camerieri, la forma dei piatti e dei bicchieri. Sono veramente interessato al fatto che quella carbonara, che mi è piaciuta, sia effettivamente buona e io la sappia distinguere da un'altra? Se ci pensate un attimo, no. Sono io che mangio, sono io che pago il conto, se sta bene a me sta bene a tutti. Possiamo vedere l'audiofilia anche da questo punto di vista: l'esperienza di ascolto di un apparecchio mi piace, mi pare migliore, questo può essere dovuto a mille motivi, compresa la suggestione o le aspettative: alla fine - come per la carbonara - sono il che lo ascolto, sono io che me lo devo tenere in casa, sono io che lo pago, chissenefrega della verità oggettiva? Una borsa di Hermès non funziona in maniera diversa da quella che si compra nel mercatino, ma costa 1000 volte tanto e qualcuno la acquista ed è felice di acquistarla. Non vedo dove sia il problema. 

 

A mio giudizio il vero paradosso è non accettare uno di questi due scenari. Il primo è quello "scientifico", dove le differenze, per essere affermate, devono essere dimostrate. Il secondo è quello "soggettivo", dove la scelta (e la spesa) è personale e quindi non me ne frega niente di quello che si dimostra, ma solo di quello che percepisco. 

 

Diciamolo chiaramente: questo è un hobby da ricchi, che che dei ricchi spendano migliaia di euro in un cavo (o in un orologio, o in una borsa) per sentirsi meglio rientra secondo me perfettamente nella sacrosanta azione di ridistribuzione del denaro dalle tasche dei fessi a quelle dei furbi, elemento fondamentale per lo sviluppo della nostra società. 

ascoltoebasta
2 ore fa, captainsensible ha scritto:

Ah beh, facessero pure i loro confronti se ne hanno voglia, che restano i loro confronti.

Certo che restano i loro confronti e opinioni,che poi son le uniche cose che servono,non dobbiam mica pubblicare uno studio scientifico ma solamente scegliere ciò che preferiamo,proprio per questo consiglio di provare prima di farsi una opinione,esattamente come farei riguardo il dar giudizi su quale sia la miglior pizza,il miglior vino etc,si prova si confronta e ognuno farà poi le proprie considerazioni.

ascoltoebasta
29 minuti fa, Max440 ha scritto:

Anche se non sapevi quello che suonava in quel preciso istante, i bias cognitivi erano presenti perchè tu sapevi di confrontare 2 determinati tipi di cavo, di costo diverso, di una certa marca,

Scrivere opinioni sul suono sempre corrispondenti al medesimo cavo,DAC etc per un numero superiore a 10 volte per ogni cavo significa una sola cosa,che le impressioni d'ascolto (descritte negli appunti) sono per me state sempre riconoscibili,questa è l'unica realtà che se ne trae,specialmente se la persona che all'insaputa di chi ascolta,per ben quattro volte collega il medesimo cavo, e chi ascolta per quattro volte consecutive da la medesima descrizione del suono risultante, anche all'abbassare e all'alzare il volume,descrivendo sempre le stesse peculiarità o mancanze.

@FabioSabbatini so che viviamo nel mondo dei 140 caratteri di twitter, ma per esprimere il proprio pensiero non sempre sono sufficienti, spero di non risultare troppo noioso. Grazie per l'attenzione comunque :) 

  • Thanks 1
ascoltoebasta
38 minuti fa, Max440 ha scritto:

Questa è la cosa più importante! :classic_wink:

Ma anche questa opinabile,essendo il gusto e la percezione dei sapori del cibo e del bere molto variabile e più o meno acuita da persona a persona,io alla minima presenza di peperoncino reagisco mentre alcuni amici si accorgono della presenza del peperoncino solo oltre una certa quantità......quante affinità con la percezione del suono e delle sue differenze....

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