Berico Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 27 minuti fa, Andrea Mori ha scritto: Mi dispiace ma non sono un professionista, sono sole un mero hobbista. E in neuroscienza non ho alcuna competenza quindi non riesco ad esprimere un punto di vista. E' per questo che lo avevo chiesto ad un professionista. VA bene parto io perchè mi sembra molto interessante , senza scomodare la neuroscienza mi sembra che l'autore o il professionista dica che gran parte dei diffusori (limitiamoci a questi e di successo aggiungo io) siano stati progettati e vengono ancora progettati secondo parametri che prima erano soggettivi cioè l'ascolto, poi tali parametri sono stati compresi e decodificati , che è il passaggio da tradizione o saggezza a firma sonora codificata, esempi come tannoy, kliplish sonous faber era Serblin mi sembrano calzanti, sono tutti diffusori non famosi per essere lineari, ma per avere un suono caratteristico e voluto, che vanno viste toccate e anche annusate in alcuni casi, Questa è la mia interpretazione dello scritto.
Moderatori paolosances Inviato 14 Febbraio 2024 Moderatori Inviato 14 Febbraio 2024 Sulla definizione di professionista potremmo incagliarci a lungo... 1
ago Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 36 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: In questo caso si, ma ti fa comodo non poterlo ammettere Due files con il medesimo codice binario non lasciano spazio ad alcuna interpretazione. Punto Ma forse fa comodo far finta di non capire che ragiono con te solo sui modi di proporre gli argomenti. O siamo a Norma UNI diversa sulla .....percezione della proposizione Ho già scritto che la differenza tra i due files, per me era argomento chiuso in partenza, quindi a me non fa comodo nulla. Affermazione Fuori Norma sulla ...comodità. ma continui a ripetere come un mantra sempre le stesse cose in ogni risposta a cose non trattate nella domanda. Puntualizzi con i ...punti. Salutoni a ...Norma UNI sulla cortesia. Luigi
ilmisuratore Inviato 14 Febbraio 2024 Autore Inviato 14 Febbraio 2024 2 minuti fa, ago ha scritto: Ho già scritto che la differenza tra i due files, per me era argomento chiuso Grazie Allora mi scuso se sono andato fuori binario 1
Berico Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 12 minuti fa, paolosances ha scritto: Sulla definizione di professionista potremmo incagliarci a lungo... non essere troppo severo.
Moderatori Questo è un messaggio popolare. paolosances Inviato 14 Febbraio 2024 Moderatori Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Febbraio 2024 55 minuti fa, Berico ha scritto: no so leggere Lo ha certificato un professionista? 3
ilmisuratore Inviato 14 Febbraio 2024 Autore Inviato 14 Febbraio 2024 Credo che Paolosances tutto sommato voglia far trapelare il fatto che non serve essere professionisti, hobbisty o dopolavoristi, quello che conta è il concetto espresso e, se trova riscontro con la realtà Poi su come scoprire la realtà si può discutere, ma andremmo a finire di nuovo sui test in cieco
mauriziox60 Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 9 ore fa, Paperinik2021 ha scritto: Chi sono? Chiedo senza polemica, proprio non lo so Effettivamente non sono professionisti del settore. Com'è che non hai curiosità su chi invece trattava custodie cd via telefono?
Moderatori paolosances Inviato 14 Febbraio 2024 Moderatori Inviato 14 Febbraio 2024 9 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: finire di nuovo sui test in cieco E siamo daccapo a 13;occorre un Oculista... professionista Battute a parte,ritengo che una competenza specifica "certificata" non possa che essere comunque utile. Le patenti di guida con autocertificazione -fortunatamente- non sono previste dal Codice della Strada 2
Andrea Mori Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 44 minuti fa, Berico ha scritto: VA bene parto io perchè mi sembra molto interessante , senza scomodare la neuroscienza mi sembra che l'autore o il professionista dica che gran parte dei diffusori (limitiamoci a questi e di successo aggiungo io) sono stati progettati e vengono ancora progettati secondo parametri che prima erano soggettivi cioè l'ascolto, poi tali parametri sono stati compresi e decodificati , che è il passaggio da tradizione o saggezza a firma sonora codificata, esempi come tannoy, kliplish sonous faber era Serblin mi sembrano calzanti, sono tutti diffusori non famosi per essere lineari, ma per avere un suono caratteristico e voluto, che vanno viste toccate e anche annusate in alcuni casi, Questa è la mia interpretazione dello scritto. Studi sull'ascolto necessariamente coinvolgono la neuroscienza in quanto il sistema uditivo converte informazioni meccaniche in elettriche e le trasmette al cervello che poi si occupa di decodificarle. Tuttavia la mia interpretazione, da perfetto ignorante in materia, è leggermente diversa. Il commento al quale ho fatto riferimento prima parla di precisi studi sull'ascolto (audiometrici, sulla parità di volume, di mascheramento e udibilità della distorsione, udibilità della risonanza, fase), poi afferma "progetterai un altoparlante migliore se tieni conto dei risultati di questi studi sull’ascolto". La mia interpretazione è che suggerisca un approccio alla progettazione basato su questi studi piuttosto che sulla necessità di ottenere misurazioni elettriche al di sopra di ogni sospetto. Ad esempio, sempre secondo me, quando si riferisce al "mascheramento e udibilità della distorsione" intende dire che una distorsione più o meno elevata a determinate frequenze non produrrà una diversa percezione da parte dell'ascoltatore, perché da questi studi è emerso che il cervello è in grado di mascherare quelle distorsioni. D'altra parte sottintende anche che potrebbero esserci altri studi sull'ascolto, e che potranno emergerne dei nuovi in futuro. Poi afferma in modo abbastanza perentorio che "Senza riferimento agli studi sull’ascolto, la risposta non è chiara." Se devo riassumere la mia interpretazione in poche parole direi che ci sta dicendo: non progettare in base ai risultati delle misure elettriche, bensì sulla base degli studi sull'ascolto. Oppure: se progetti un dispositivo che apparentemente è perfetto sulla base di misure elettriche non hai alcuna garanzia che questo sia compatibile con quello che il sistema uditivo si aspetta di percepire per ritenerlo tale. D'altra parte, come ho già detto in altre occasioni, non c'è modo di agire sul sistema uditivo per costringerlo ad accettare l'esito di misure elettriche. 1
one4seven Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 27 minuti fa, paolosances ha scritto: Lo ha certificato un professionista? se ha almeno un diploma, si 1
Membro_0023 Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 1 ora fa, mauriziox60 ha scritto: Com'è che non hai curiosità su chi invece trattava custodie cd via telefono? Perché so già di chi stai parlando, quindi che motivo avrei di chiedertelo? 1
Berico Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 1 ora fa, Andrea Mori ha scritto: 1 ora fa, Berico ha scritto: Studi sull'ascolto necessariamente coinvolgono la neuroscienza in quanto il sistema uditivo converte informazioni meccaniche in elettriche e le trasmette al cervello che poi si occupa di decodificarle. Questo è ininfluente dato che è il passaggio finale, la comprensione, ma prima della neuroscienza la musica veniva creata con strumenti che davano piacere, o stimolavano i sensi, la neuroscienza ha dato risposta al perché alcuni strumenti stimolano sensazioni diverse, tanto vale per la riproduzione, al netto di questo diciamo la stessa cosa.
mauriziox60 Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 47 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto: Perché so già di chi stai parlando, quindi che motivo avrei di chiedertelo Ok, capisco che sei in buona compagnia. Personalmente non potrei condividere il pensiero con un emozione della Wanna nazionale
Mighty Quinn Inviato 14 Febbraio 2024 Inviato 14 Febbraio 2024 2 ore fa, Andrea Mori ha scritto: neuroscienza Mi perplime e mi perpletta sempre un po' quando si tirano in ballo le "neuroscienze" a sproposito... che non c'entrano una mazza in questa situazione (se non nel modo più ovvio e banale...) e che sono una cosa seria che richiede conoscenze serie e che non tutti hanno Mentre qui Il caso è di una banalità rivoltante Scomodare le neuroscienze per questo è un po' come chiamare un chirurgo per farsi curare una sbucciatura Ridicolo
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