Vai al contenuto
Melius Club

Anatomia di un DAC (anzi di molti DAC)


Messaggi raccomandati

1 ora fa, Oedema ha scritto:

Anche il TDA1545A sfrutta la medesima tecnica di conversione? Inoltre, come già chiesto, vorrei che mi illustrassi meglio, se la conosci, l'architettura del mio DAC: il Paradisea della MHDT LABS che monta, per l'appunto, quel chip di conversione. Grazie, ti seguo con estremo interesse e rispetto.

Il TDA1545A usa una tecnologia un po' diversa dal TDA1541A, infatti all'epoca era considerato la versione economica del TDA1541A. Invece del DEM usa 32 generatori di correnti costanti calibrate (5 bit) e 11 divisori passivi, per raggiungere la risoluzione di 16 bit.

Del tuo DAC non trovo molto in rete, salvo che è un DAC NOS (senza sovra-campionamento). 

TDA1545A.jpg

Link al commento
https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/28/#findComment-1124611
Condividi su altri siti

48 minuti fa, Ricky81 ha scritto:

@Andrea Mori una domanda veloce, tra Holo May e Spring 3 KTE tecnicamente le differenze sono considerevoli?

Entrambi sono basati più o meno sulla sessa tecnologia, lo Spring 3 era la versione precedente al May, e di preciso non so quali siano le differenze.

Tuttavia, dalle misure su ASR anche lo Spring 3 aveva prestazioni eccellenti ASR Holo Spring 3

Link al commento
https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/28/#findComment-1124613
Condividi su altri siti

31 minuti fa, giaietto ha scritto:

@Andrea Mori Ciao. Hai mai avuto modo di “ispezionare” un Nagra o un AMR?

IMG_1536.jpeg

IMG_1535.jpeg

Non conosco il NAGRA, ma conosco l'AMR CD 77 perché conosco il progettista Thorsten Loesch, con il quale ho avuto modo di scambiare opinioni su diyaudio.com e su diyhifi.org.

All'epoca era considerato una delle migliori implementazioni del TDA1541A insieme allo Zanden 5000.

Può lavorare sia in NOS che in OS (2X e 4X) ed implementa uno stadio di uscita a tubi.

  

  • Melius 2
Link al commento
https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/28/#findComment-1124617
Condividi su altri siti

Tornando in argomento, un'altra criticità che affligge la conversione digitale analogica, soprattutto quella basata su reti resistive R2R, è il glitch generato dagli interruttori del DAC quando questi cambiano stato.

La conversione, dal punto di vista elettronico, è implementata per mezzo di porte logiche, tipicamente flip-flop, e queste conoscono soltanto due stati logici, acceso o spento, 0 oppure 1, Vref o massa.

Questo significa che nel momento in cui cambiano stato generano un'onda quadra a tutti gli effetti.

Dal punto di vista elettronico, un'onda quadra è composta da una sinusoide alla frequenza appunto dell'onda quadra e da un numero virtualmente infinito di armoniche dispari (immagine esemplificativa allegata).

Il risultato è che, nel momento in cui avviene la transizione, il fronte generato (per passare ad esempio da 0V a Vref) è ripidissimo, con tempi nell'ordine di pochissimi nanosecondi. Ad esempio i flip-flop della serie NC7SZ di On Semiconductor hanno un tempo di propagazione (tpLH e tpHL, transizione da basso a alto e da alto a basso) di 2.8ns se alimentati a 3,3 Volt e di 2,2ns quando alimentati a 5 Volt.

Come si evince dalla seconda immagine, queste transizioni ripidissime producono degli impulsi, sia nella parte alta che nella parte bassa (ground bounce), che alterano l'onda quadra generata.

Questo, inevitabilmente, si traduce in un errore di non linearità, dal momento che l'ampiezza del segnale non è perfetta, bensì viene modulata da questi impulsi.

Nel prossimo commento descriverò il motivo per cui i DAC basati su reti R2R ne soffrono particolarmente. 

SquareWaveDCFigure3.jpg

Glitch.jpg

Link al commento
https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/28/#findComment-1124632
Condividi su altri siti

La differenza principale che il may ha alimentazione esterna mentre lo spring è un unico pezzo , poi ci sono le varie release in entrambi i modelli dove montano componenti più performanti , alimentatori ecc , infine anche l importatore olandese offriva modifiche al clock e cavi , questo a memoria quando valutavo holo un paio di anni fa

Link al commento
https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/28/#findComment-1124888
Condividi su altri siti

54 minuti fa, alexis ha scritto:

Poi ci sarebbe il re dei chip… l‘Ad 1862… che implementava pure lo straordinariamente musicale Dac di punta della Kondo..

Provato pure l'AD1862 qualche anno fa quando feci una serie di prove comparative al fine di decidere quale tecnologia adottare nel progetto del mio DAC.

Per quel che può valere, soggettivamente posso dire che suonava molto bene, anche se alla fine la preferenza di tutti quelli che parteciparono alle prove di ascolto comparative andò al DAC con il doppio TDA1541A.

TWSDAC-1862.jpg

  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/28/#findComment-1125065
Condividi su altri siti

@Andrea Mori sarebbe da approfondire.. probabilmente conta pure la ricchezza dell’implementazione interna.. il dac kondo di punta, tra tutti i dac ascoltati.. ancora oggi nella mia memoria occupa un posto di rilievo.. trasparente come l‘acqua ma privo di asperità alcuna, avvolgente e terso, ascoltato spesso su grandi sistemi horn, che ne mettono in rilievo  tutte le qualità.. eccellente a dir poco.

Link al commento
https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/28/#findComment-1125123
Condividi su altri siti

1 ora fa, password ha scritto:

@Andrea Mori Pensi che il tda1541 possa ancora essere attuale o ormai è sorpassato e quindi soltanto menzionato in quanto tappa importante nella evoluzione della conversione d/a.

In base alle nostre prove comparative, ovviamente soggettive, il DAC con il doppio TDA1541A del quale ho postato l'immagine, suonava molto bene, meglio di tutti gli altri DAC con i quali lo abbiamo confrontato, quali AD1862, AD5791, PCM1704, AK4493, PCM1794, ESS9038Q2M (progetto fai da te IAN CANADA), ESS9038PRO (Buffalo III SE PRO), e via dicendo.

A nostro soggettivo parere soltanto il DAC PCM a componenti discreti che abbiamo progettato da zero suonava meglio.

Il limite del TDA1541A sono i 16 bit di risoluzione, mentre per quanto riguarda le frequenze di campionamento lavora tranquillamente fino a 192kHz, qualcuno lo ha spinto anche a 384 kHz. 

Link al commento
https://melius.club/topic/18761-anatomia-di-un-dac-anzi-di-molti-dac/page/28/#findComment-1125272
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Membro Attivo
      godzilla
      godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • Notizie

×
×
  • Crea Nuovo...