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Melius Club

Il conflitto generazionale


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Inviato
Adesso, Martin ha scritto:

sopratutto alla tabula rasa sulla quale è partita.

Certo. Lo scrostamento dello status-quo ha senza dubbio posto le basi per l'emergere dei migliori.

Caso unico nella storia recente del paese.

 

Certo con questo ragionamento ci avviciniamo pericolosamente al pensiero "guerra, unica igiene del mondo". Tocca trovare un'alternativa.

Schelefetris
Inviato
2 minuti fa, Velvet ha scritto:

Tocca trovare un'alternativa.

tipo una pandemia?

😄 

Inviato
13 minuti fa, Martin ha scritto:

e potrà ripetersi (come pendenza della curva di crescita intendo) solo a seguito di eventi paragonabili per impatto alla WW2. 

non credo nemmeno così : ci sarà ancora troppa gente che con la casa distrutta invece di scavare con le mani si siederà su un cumulo di mattoni a braccia conserte a piagnucolare un decreto ristoro a suo favore ed aspettare che qualcuno gliela ricostruisca.

puoi fare tabula rasa quanto vuoi ma 30 anni di questa mentalità radicata nella gente non la intacchi nemmeno con una guerra.

Inviato
2 minuti fa, piergiorgio ha scritto:

a piagnucolare un decreto ristoro a suo favore ed aspettare che qualcuno gliela ricostruisca.

Questo nell'ipotesi che rimanga in piedi almeno un soggetto in grado di ristorare o ricostruire e/o che siano presenti altri casi di assistenzialismo parassitario andati a buon fine.

La condizione necessaria è che il successo socialmente percepito dei "ricostruttori attivi" superi quello dei "parassiti".

Inviato
12 minuti fa, Martin ha scritto:

La condizione necessaria

sono pessimista di natura...questa pandemia gli fa un baffo, serve scomodare l'atomo

Inviato

Che bello leggere queste cose.

Una grande soddisfazione!

Io oltre un anno fa dissi nella discussione andrà tutto bene che sarebbe finita a schifio e non uno mi dette ragione. Tutti a bacchettarmi e pure in malo modo.

Inviato
Adesso, terlino ha scritto:

che sarebbe finita a schifo e non uno mi dette ragione. Tutti a bacchettarmi e pure in malo modo.

Era na cosa imho piuttosto ovvia

Inviato

@tigre non si capisce da quanto dici se fosse ovvio che finisse a schifio o che era ovvio che mi bacchettassero.

Schelefetris
Inviato
1 ora fa, Velvet ha scritto:

Il "ne usciremo migliori" non ha funzionato.C'è un piano B?

 

io credo che molti saranno (spero saremo) migliori altri rimarranno come erano.

Credo si sia evidenziato e lo rimarrà per parecchio tempo, l'abisso tra chi crede nella cultura come valore e chi preferisce sguazzare nella "comoda" ignoranza. Ci saranno opportunità, chi le coglierà?

Inviato
1 ora fa, piergiorgio ha scritto:

puoi fare tabula rasa quanto vuoi ma 30 anni di questa mentalità radicata nella gente non la intacchi nemmeno con una guerra.

poi sono io che parlo male deli italiani. Diciamo entrambi la stessa cosa: la realtà, un paese troppo abituato da troppo tempo a farsi dire e a non fare

Inviato
35 minuti fa, terlino ha scritto:

non si capisce da quanto dici se fosse ovvio che finisse a schifio o che era ovvio che mi bacchettassero

Entrambe

Inviato

Quindi anche se era ovvio per me e per te che finisse a schifio non dovevo dirlo?

 

Inviato
1 ora fa, bombolink ha scritto:

Nel 2050 il 70% dei lavori attuali non ci sarà più.

ce ne saranno altri. Molti altri che nemmeno immaginiamo. E ci saranno ancora tutti i lavori manuali che un falso mito dell'intellettuale hanno relegato nel buco del cuelo dell'ambizione sociale. 

Intanto l'idraulico senza scomodare il capitalismo ed i massimi sistemi fan girare il cc a balla... peccato che un bel po' della balla gliela rubino per riformare il capitalismo...

 

  • Melius 1
Inviato
29 minuti fa, Jack ha scritto:

Intanto l'idraulico senza scomodare il capitalismo ed i massimi sistemi fan girare il cc a balla

L'idraulico (trovarne uno che non abbia l'agenda full fino a 4 mesi è impossibile), il parquettista, il piastrellista, l'elettricista, il carrozziere, il bravo meccanico (non quello delle concessionarie che sa solo collegare la presa OBD per la diagnosi), il giardiniere e una miriade di altre professioni che guarda caso gli italiani ormai lasciano fare ad altri.

 

Un amico, titolare di carrozzeria, ha un dipendente serbo che se lo lascia può chiudere tutta la baracca perchè è l'unico lattoniere con le palle nel raggio di decine di km. Se cerchi un cartongessista o un traslocatore ormai la soluzione più affidabile sono le cooperative di albanesi, rumeni o nordafricani.

 

Le grosse aziende qui l'hanno capito da dove arriva la gente che ha lo spirito di "costruire", infatti in molte manifatture i capi produzione iniziano ad essere stranieri. E gli italiani in linea, muti. Tanto poi vanno a bere lo spritz e a lamentarsi "dello stato" e degli extracomunitari al bar.

 

Nel falso mito della società dei servizi abbiamo abdicato a tutto il resto. Come se la vita fosse fatta solo di consulenze e scienziati della comunicazione.

Quindi ben venga gente che ha voglia di lavorare con le mani, i soldi se li meritano tutti fino all'ultimo cent.




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