Vai al contenuto
Melius Club

Ci ha lasciato Maurizio Pollini


Messaggi raccomandati

Inviato

Infatti la cosa più triste è che questi giganti se ne vanno quasi nell'indifferenza generale, a parte una manciata di appassionati. Un servizio di 1 minuto al TG, mentre si condisce l'insalata a tavola.

Per fortuna la musica resta.

spacer.png

Inviato

Pollini ci ha un po’ cresciuti tutti.. qui nella mia città poi era una presenza costante.. nello stesso conservatorio, che aveva visto ABM come insegnante.. era un mito già da giovanissimo. Un fratello più grande, vicino e mai lontano, che ci ha accompagnato tutta la vita. Grande tristezza mi pervade.. 

  • Thanks 1
Inviato

@UpTo11 un po' come quando Parisi vinse il Nobel fu data come quarta notizia, come se fosse una cosa normale.

Qui è ancora più clamorosa la mancanza di cultura dei tg ,dei giornalai che riportano qualsiasi parola del politico di turno e  che oggi hanno aperto con la doppietta ferrari ..

 

 

  • Melius 1
Inviato

Scopritelo e scoprite questi capolavori

 

IMG_1540.jpeg

Inviato

Buon viaggio Maurizio

.

 

Inviato

Stamattina, inaspettatamente, è stato ricordato da Fiorello, che ha mandato l’inizio del Concerto senza orchestra di Schumann. Tuttavia nei tg la notizia passa insipida, senza capire lo spessore dell’artista, la fama mondiale, la sua importanza nella storia dell’interpretazione pianistica. Sarebbe bastata un’intervista di 30ss. a un esperto, per inquadrare meglio Pollini.

  • Melius 1
Inviato

Sto riascoltando questo meraviglioso SACD in cui il giovanissimo Pollini eseguiva impeccabilmente il concerto n. 1 di Chopin: mi ha ricordato la straordinaria performance di Bruce Liu nella finale dell'ultimo concorso Chopin...

 

Front.jpg

Inviato

@nebraska, @Lolparpit, non è solo mancanza di sensibilità, ma anche di cultura: del resto, quest’ultima e non solo alla TV, è spesso scambiata (=spacciata) con lo spettacolo, come se le due cose fossero ormai perfettamente sovrapponibili ed interscambiabili. E poi al cittadino medio di Pollini (o di Abbado, o di Muti, o chi volete voi) non frega nulla, per cui i media gli vanno dietro, avendo dimenticato ormai da tempo la loro funzione “educativa”. E pensare che la RAI si spaccia ancora come la più grande azienda culturale d’Italia.

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...