mozarteum Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 Scusate ma perche’ dite condizionale quando si tratta di congiuntivi
mozarteum Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 25 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: I regionalismi sono una ricchezza. Si fino a un certo punto pero’. E solo se si conosce saldamente la lingua italiana prima 2
Gaetanoalberto Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 Però nella mia esperienza gli audiofili sono più permalosi degli errori
Gaetanoalberto Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 2 minuti fa, mozarteum ha scritto: Si fino a un certo punto pero’. E solo se si conosce saldamente la lingua italiana prima 1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto: Però nella mia esperienza gli audiofili sono più permalosi degli errori ❤️❤️❤️
melos62 Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 Per capire se si è madrelingua italiana o dialettale occorre vedere in quale lingua si sogna. Io sogno in italiano, tranne nei momenti in cui devo mandare affangala qualche figurante onirico. 2
Gaetanoalberto Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 2 minuti fa, mozarteum ha scritto: solo se si conosce saldamente Se ci pensi, gran parte dell’intelligenza delle tue battute gioca su entrambi i fronti. Il tema è che la salda conoscenza ha parecchi nemici: non so se i regionalismi siano i peggiori. É certo che i nostri maestri (mia madre insegnava), lavoravano molto su questo aspetto. Oggi i principali nemici sono l’ impoverimento del vocabolario, la (in)capacità di comprensione del testo.
melos62 Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 Se non si hanno le parole per esprimere un pensiero, non si può neanche formularlo, quel pensiero. L'importanza della lettura, da giovani, credo risieda in questo: consente di fornirsi di una "cassetta degli attrezzi" che poi saranno utili più avanti nella vita. 1
Gaetanoalberto Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 4 minuti fa, melos62 ha scritto: L'importanza della lettura, da giovani, credo risieda in questo Parte seria É veramente un grosso problema scolastico e sociale. Parte ironica Per questo vi scrivo post molto lunghi. Edit: Parte preoccupata Tra un attimo arriva Savgal e mi fa fare brutta figura.
Questo è un messaggio popolare. mozarteum Inviato 26 Marzo 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 26 Marzo 2024 Una grande scuola e’ quella degli scrittori di livello (la grande tradizione c’e’ poco da fare non la letteratura d’oggi di’ : pēnis, ma sei sicuro? No. Te lo dicevo io…) e udite udite il linguaggio dei grandi pensatori religiosi come Ratzinger ad esempio. La qualita’ del linguaggio e’ all’incrocio fra precisione semantica e capacita’ evocativa della parola allo stesso tempo, un atto di fiducia verso chi legge che costui deve meritarsi 3
melos62 Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 1 minuto fa, mozarteum ha scritto: udite udite il linguaggio dei grandi pensatori religiosi come Ratzinger ad esempio. La scrittura di Ratzinger mi ricorda il nitore di Bach
mozarteum Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 Erano parole ognuna di peso. Non c’era vacuo connettivo fra di esse. Ero ammirato nell’ascoltarlo anche se io sono poco o nulla credente. Ma erano parole che ascoltavo con interesse maggiore rispetto a quelle, scontate e facili, dei miscredenti 2
Guru Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 46 minuti fa, melos62 ha scritto: Se non si hanno le parole per esprimere un pensiero, non si può neanche formularlo, quel pensiero
mozarteum Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 Anche chi parla bene ma con l’affannoso respiro del micropositivista 1
melos62 Inviato 26 Marzo 2024 Inviato 26 Marzo 2024 Adesso, mozarteum ha scritto: Erano parole ognuna di peso. Non c’era vacuo connettivo fra di esse. Perfetto. Proprio questo mi evoca l'idea della scrittura del kantor.
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