mozarteum Inviato 16 Maggio 2021 Condividi Inviato 16 Maggio 2021 3 ore fa, analogico_09 ha scritto: In quelle Nozze, registrazione o non.., traspare chiaramente il dato "rozzo".., Accade non di rado che il dato finito nel disco perda tutti gli elementi compensativi del suono che si percepiscono dal vivo e cha danno valore all’esecuzione. Ad esempio nell’ouverture delle Nozze ricordo una bellissima morbidezza degli archi che bilanciava il vorticoso ritmo impresso da Muti; il tutto costituiva una preziosa trapunta musicale finemente intessuta. In disco questo non c’e’. Ricordo la bellezza dei recitativi curatissimi nella dizione e nella parola scenica, una certa asciuttezza d’assieme che toglie quella patina di rococo’ della tradizione tedesca senza rischiare l’eccesso opposto. Ma era lo spettacolo incantevole. Le scene le luci la regia di Strehler, Nozze cosi’ compiute non ne ho piu’ viste. Mancava sempre qualcosa nelle produzioni di Harno, Abbado, Jacobs, che ho visto successivamente. Una volta inrecitativi, un’altra la regia, altre volte le scelte direttoriali. Ma avercene di questa gente Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85079 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 16 Maggio 2021 Condividi Inviato 16 Maggio 2021 2 ore fa, mozarteum ha scritto: Non credo c’entrino niente accademie ed elites. In Austria in qualsiasi chiesa la messa si dice con Mozart, Haydn, ecc. Anzi la domenica di Pasqua si chiede: che danno al Duomo? O e’ meglio la Franziskaner? Del vescovo o del prete importa poco. E se non ci si sbriga ad andare le panche sono presto occupate. E’ questione di educazione musicale di massa riguarda piu’ il ministero della pubblica istruzione che le accademie o le elites interpretative. Non bastano le nostre bisnonne col : 🎼 soono state i miei peccate” a far tradizione di musica in chiesa Parlavo dell'Italia, circa le accademie provinciali, invidiose; ne abbiamo parlato tante volte della scarsa cultura musicale del belpaese che deriva evidentemente anche e soprattutto dal "ministero" che fa scarsa promozione, ma anche l'impegno diretto personale e collettivo delle persone oramai dimentiche fa la sua parte. Non parlavo di musica come spettacolo dove la gente accorre in chiesa come se si andasse al concerto.., cosa peraltro ottima da farsi, ma di partecipazione attiva delle persone stesse alle liturgie sacre, non come ascoltatori bensì come protagonisti. Le tradizioni si mantengono così.., ma figuriamoci se viene a mancare la perfezione.., l'accademia storce il muso... Lo so è utopistico oramai, tutto è cambiato, ma penso a come facevano le nostre bisnonne dei "santi gloriosi, o spirdoni possenti, spargeto tra le genti, le grazio del Signor..." Et scatte impacem! Erano sgrammaticate ma musicali... 😄 Non vorrei dilungarmi, a volte sembravano dei concerti, magari una volta racconto come si svolgeva e si svolge ancora la sacra funzione del venerdì santo, La Desolata.., al paese mio di montagna. Un tenore, che per campare fa il postino, dalla voce incredibile, e canta mentre suona l'organo La Desolata, Lo Stabat mater e altri canti "passionali".., lui introduce e poi il coro delle donne, in genere.., insieme alla vearie confraternite che impegnate con la via crucis., ripondono.., e si crea un clima "mantrico".., una musicalità "organica" in adata e ritorno che pure si fonde e riempie la chiesa nella queae sono esposti i simboli dell Passione.., insomma viene in mente l'armonium e il coro della Petite Messe Solemnelle di Rossini.., fatti i dovuti distinguo.., e pure canti di Verdi, di chiara impronta popolare, e altre melodie remote che si perdono nella notte dei tempi.., dove forse vivono ancora le nostre radici... 🙂 Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85147 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 16 Maggio 2021 Condividi Inviato 16 Maggio 2021 51 minuti fa, mozarteum ha scritto: Accade non di rado che il dato finito nel disco perda tutti gli elementi compensativi del suono che si percepiscono dal vivo e cha danno valore all’esecuzione. Capisco perfettamente ciò che intendi dire e sono anche in parte d'accordo, ma la musica, per una grande interpretazione musicale,ci vuole molto più di un "bel suono", di una bella forma, del bello stile, che sono anche sostanza, per carità, dove la struttura portante resta il senso della "frase", del tempo, del respiro dinamico-agogico che si percepisce, pur con delle limitazioni, come dicevo, anche dal disco... Se la sinfona del Barbiere me la tattazzumpi.., si sente il tattazzumpa... e per quanto si vogliano raffinare gli archi, il suono generale, lo stile , ecc... Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85151 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 16 Maggio 2021 Condividi Inviato 16 Maggio 2021 1 ora fa, Panurge ha scritto: 1 ora fa, mozarteum ha scritto: vai in chiesa e trovi palestrina infatti vanno fuori porta a mangiare la pajata. Infatti non è indispensabile per i fedeli "comuni" cantare Palestrina che facile non è.., ci sono altre musiche religiose e/o spirituali più adatte a quello che è il loro talento naturale e anche un po' coltivato ... Ecco perchè scrivevo che Muti enfatizzasse troppo la faccenda delle chitarre in chiesa scomodando i massimi numi tutelari della musica... @Panurge Palestrina è una cittadina "mistica".., si va con lo spirito aperto all'arte.., pajata e porchetta sono cose più frascatane.., senza con questo voler stabilire cosa sia meglio o peggio.., entrambe le cose sono necessarie... 😉 Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85157 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Alpine71 Inviato 16 Maggio 2021 Condividi Inviato 16 Maggio 2021 Menzione di merito per Mehta che ormai si può definire fiorentino! del quale Zubin ricordo il mio primo Oro del Reno, a Firenze. Io ero un bambino @SimoTocca che anno sarà stato? La regia era di Ronconi. Fu wagnerite fulminante anche se mia madre attribuisca la “patologia” ai tre Sigfried che mio padre, allora fidanzato, le fece propinare mentre mi aspettava. Effettivamente a quell’Oro c’era anche mio fratello che poi fondó un gruppo di metallari😀 Su Muti che dire? Alle Nozze coi Wiener ho assistito a Ravenna ma non mi fecero un grande effetto. Mi imbucai invece a sentire il Crepuscolo alla Scala: bellissimo, niente da dire. Lo sentii venire a fare una lezione sul Rigoletto all’università e fu grande affabulatore. E’ noto che il suo ego è spesso fuori controllo di certo certe uscite con gli orchestrali se le è sempre potute risparmiare. Diciamo che la storia della musica ha consegnato direttori più autoritari di lui…. Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85187 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 16 Maggio 2021 Condividi Inviato 16 Maggio 2021 @Alpine71 Penso fosse il 1982-3 anno più anno meno... Io ero un ragazzino e Wagner proprio non lo reggevo!! Mi piaceva la musica ma non il “cantato”! Ma mi impegnai e vidi tutte e quattro le opere della Tetralogia... quando uscii dopo il Crepuscolo...fondai un gruppo Rock Heavy Metal!! Per Wagner e per Puccini, comunque, Zubin Mehta è fra i grandissimi interpreti di sempre. Mehta poi ha “di recente” rifatto la Tetralogia con la Fura dels Baus e sono state quattro opere semplicemente indimenticabili... a questo giro me le sono sentite anche due o tre volte per una! 😆 La conclusione, il Crepuscolo, è stata, sia musicalmente che scenograficamente, un capolavoro assoluto! 1 Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85326 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 16 Maggio 2021 Condividi Inviato 16 Maggio 2021 Grande Ring l’ultimo di Mehta che ho visto anche io (quello di Ronconi cercai di andare ma sempre tutto esaurito anche se poi qualcosa si trova sempre come ho imparato poi, andando ad esempio a Vienna senza biglietto per l’Anna Bolena; non si resta mai fuori mai, salvo casi veramente eccezionali); concordo sulla grandezza di Mehta in quasi tutto cio’ che fa. Ha il dono della musicalita’ scorrevole ma mai banale, dopo il lockdown l’ho trovato in gran forma musicale nonostante la convalescenza. Dal punto di vista registico ritengo tuttavia insuperato il Ring di Carsen, che se non erro e’ andato anche a Venezia. Musicalmente credo che Thielemann e Petrenko e lo stesso Barenboim abbiano siglato grandi Ring negli ultimi anni. Devo invece dire che quello di Muti non mi colpi’ molto solo Walkiria per via delle grandi voci di Domingo e Waltraut Mayer; l’Oro del Reno poi ando’ in forma di concerto se non ricordo male. Comunque secondo me (absit iniuria...) per Wagner ci vogliono orchestre di area austrotedesca. Altra potenza di suono. Per questa ragione il Ring di Barenboim preferii sentirlo a Berlino seppure allo Schiller allora che a Milano anche se alla Scala il cast vocale era forse superiore. 1 Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85462 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gabrilupo Inviato 17 Maggio 2021 Condividi Inviato 17 Maggio 2021 @oltretutto Quell'estratto di video si commenta da solo. È l'espressione di uno che non ha capito (o che si rifiuta di capire) cosa è il Concilio Vaticano II. Paleshtrina.....poveri noi. Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85681 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
garmax1 Inviato 17 Maggio 2021 Condividi Inviato 17 Maggio 2021 4 ore fa, Gabrilupo ha scritto: Quell'estratto di video si commenta da solo. È l'espressione di uno che non ha capito (o che si rifiuta di capire) cosa è il Concilio Vaticano II. Paleshtrina.....poveri noi. Mi aiuti a capire questa tua affermazione? Grazie Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-85947 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 17 Maggio 2021 Condividi Inviato 17 Maggio 2021 Che bisogna avvicinare la Liturgia ai lanzichenecchi Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-86024 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 17 Maggio 2021 Condividi Inviato 17 Maggio 2021 La musica antica, diciamo prebachiana, meravigliosa, ha pero’ pochi addentellati emotivi con l’homo technologicus. E’ quasi archeologia musicale, da ammirare come la maschera di Tutankamon. Personalmente, questa musica in chiese medievali (asimmetria della Storia visto che sono invece rinascimentali e postrinascimentali) crea grande suggestione. Rispolvera la domanda escatologica sepolta spesso dal chiasso del mondo. a casa du palle Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-86033 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gabrilupo Inviato 17 Maggio 2021 Condividi Inviato 17 Maggio 2021 @garmax1 Sono fuori casa al momento. Appena rientro con piacere. Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-86252 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
oltretutto Inviato 17 Maggio 2021 Condividi Inviato 17 Maggio 2021 @Gabrilupo ma io penso che sia stato piuttosto ironico,un modo per dire pubblicamente che la musica sacra è una cosa seria e non può essere ridotta ad una "schitarrata" (bisogna riconoscergli che il termine è esilarante....e mi ha fatto morire 😁) Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-86416 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 18 Maggio 2021 Condividi Inviato 18 Maggio 2021 Il 17/5/2021 at 13:19, mozarteum ha scritto: La musica antica, diciamo prebachiana, meravigliosa, ha pero’ pochi addentellati emotivi con l’homo technologicus. E’ quasi archeologia musicale, da ammirare come la maschera di Tutankamon. Personalmente, questa musica in chiese medievali (asimmetria della Storia visto che sono invece rinascimentali e postrinascimentali) crea grande suggestione. Rispolvera la domanda escatologica sepolta spesso dal chiasso del mondo. a casa du palle Bisognerebbe cercare la musicalità nella musica, scoprire la profonda essenza poetica, spirituale, emozionale e metafisica della grande musica. Cose universali, "mnemoniche", definitive senza limiti temporali, appartenenti alla musica del presente e del passato. In second'ordine ci sono, ed è bene che vi siano, la "suggestione", il piacere passeggeri dello "spettacolo" legato alle tendenze del momento. Nessuno suppongo si sognerebbe di dire oggi che il ciclo di affreschi giotteschi della basilica superiore del santo di Assisi sia quasi archeologia pittorica e non già realtà artistica sublime fruibile come elemento estetico, linguistico ed espresivo di stretta, ancora increata attualità, quindi perfettamente adatta ad "addentellarsi" con la sensibilità dell'uomo moderno, anche del tecnologico-tecnocratico che conservi amcora una qualche forma di coscienza artistica. Un quadro dietro l'altro.., un "fotogramma" dietro l'altro.., una sorta di "biografia" visiva di san Francesco ed ecco che il "cinema" muto fu inventato nel '200... Idem per quanto riguarda Dante o Scèspir, perfino Omero, i quali ci aiutano e come a capire la nostra attualità esistenziale, estetica, spirituale, poetica, etica, morale, umanistica, ecc... Cambiano le contingenze.., le sfumature, i tipi di "fondali", certi meccanismi e certe dinamiche, ma l'uomo resta sempre uguale a e stesso nelle questioni portanti del profondo "sentimento". Tale ideale d'interezza musicale, di sentimento musicale legato a qualsiasi genere di musica, di ogni tempo e luogo, lo si può ri-cercare e vivere in chiesa, in casa e perfino in noi stessi, quando lasciamo che la musica ri-suoni nelle nostre stesse viscere, menti ed ossa. Così come non serve esclusivamente un anfiteatro greco per declamare il "cantami o diva del pelide achille l'ira funestra...". La musica "pre-bachiana" (suppongo che tutti noi appassionati di musica si sappia cosa vi sia di musicale prima di Bach, di quali inestimabili ricchezze medievali, rinascimentali e del "primo" barocco si tratti), l'immensità cosmica di una polifonia fiamminga, di un canto trovatorico, di una melodia monteverdiana, sono un toccasana per il "disperso" uomo tecnologico, un antidoto contro la sua "solitudine" e contro i deliri di onnipotenza che l'idea ingannatrice di una tecnologia e di una scienza sconfinati e infallibili creano in lui. Altro che "ammirazione" archeologica: quelle musiche pre-bach ci sono diventano necessarie, urgenti... Non a caso molte creazioni musicali del '900 e contemporanee, della tradizione "classica" e "popolare", ovviamente rielaborate, gettano dei ponti di congiunzione ideali, e anche formali in una certa misura, verso le direzioni musicali"antiche" per recuperare le radici nelle quali si riconoscono pienamente e dalle quali non si possono separare. Anche da parte mia è un dire "personalmente"... 😉 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-87419 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
nebraska Inviato 28 Giugno 2021 Condividi Inviato 28 Giugno 2021 Interessante intervista al maestro, molto vera senza ipocrisie.. Riccardo Muti: «Mi sono stancato della vita. I direttori gesticolano e studiano poco» Il grande musicista alla vigilia degli 80 anni: «Ai miei funerali voglio silenzio, se qualcuno applaude tornerò a disturbarlo la notte». Su Abbado: «C’era reciproca ammirazione». Pavarotti? «Venne a sue spese dagli Usa a cantare per dei tossicodipendenti. Non me lo dimenticherò». Smartphone? «Non ce l'ho, non lo voglio» https://www.corriere.it/cronache/21_giugno_27/riccardo-muti-mi-sono-stancato-vita-direttori-gesticolano-studiano-poco-21e561d2-d6b0-11eb-94c4-73c6504e8d78.shtml Link al commento https://melius.club/topic/1945-muticome-artista-una-cosa-come-uomo-un%E2%80%99altra/page/5/#findComment-133844 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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