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Benzina 2,50 euro al litro..


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Russia o non Russia, due ore fa ho fatto il pieno di verde a 1,542 al litro, ed era appena aumentata

Inviato

 

Da Panorama

Gli ucraini hanno capito che per ottenere risultati concreti e danneggiare la macchina bellica russa la strada è colpire le raffinerie. Ma il prezzo da pagare sarà alto anche per noi”, spiega Gianclaudio Torlizzi, fondatore di T-Commodity.

Colpire le infrastrutture energetiche ha come primo ed evidente impatto ripercussioni sulla capacità di approvvigionamento dell’esercito russo e sull’economia di Mosca. Tanto che la Russia, iniziando a risentirne, ha bloccato la vendita di benzina all’estero (Italia compresa) da inizio marzo a fine agosto, per tutelare il mercato nazionale.

Ma gli effetti ci sono e ci saranno sull’economia europea e mondiale, non solo russa. Il problema numero uno è il prezzo. “Il gasolio oggi veleggia intorno agli 845 dollari a tonnellata, non lontano dal record storico toccato nel 2022. Le tensioni sui prezzi saliranno e non possiamo farci nulla. Gli aumenti significano infiammare l’inflazione e quindi un maggiore ostacolo alla Bce per il futuro taglio dei tassi di interesse”, spiega Gianclaudio Torlizzi. E il prezzo record del gasolio colpisce anche i Paesi africani alle prese con la crisi valutaria, come Nigeria, Libia e Tunisia. La questione prezzo è dunque globale.

 

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@CarloCa

 

Le accise c'erano prima e continuano ad esserci.

L'aumento non dipende dalle accise.

Che poi siano alte è un altro discorso

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1 minuto fa, LeoCleo ha scritto:

in che Stato

SLO

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29 minuti fa, goerzer05 ha scritto:

due ore fa ho fatto il pieno di verde a 1,542 al litro, ed era appena aumentata

 

Azzzzz....sabato la verde era a 1,519 già aumentata in soli  4 giorni? :classic_angry:

  • Moderatori
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@Jack Consolati...conosco bene chi, nel 1970,rientrò da Lugano in riserva!

Inviato
1 ora fa, Jarvis ha scritto:

Da Panorama

Gli ucraini hanno capito che per ottenere risultati concreti e danneggiare la macchina bellica russa la strada è colpire le raffinerie. Ma il prezzo da pagare sarà alto anche per noi”, spiega Gianclaudio Torlizzi, fondatore di T-Commodity.

Colpire le infrastrutture energetiche ha come primo ed evidente impatto ripercussioni sulla capacità di approvvigionamento dell’esercito russo e sull’economia di Mosca. Tanto che la Russia, iniziando a risentirne, ha bloccato la vendita di benzina all’estero (Italia compresa) da inizio marzo a fine agosto, per tutelare il mercato nazionale.

Ma gli effetti ci sono e ci saranno sull’economia europea e mondiale, non solo russa. Il problema numero uno è il prezzo. “Il gasolio oggi veleggia intorno agli 845 dollari a tonnellata, non lontano dal record storico toccato nel 2022. Le tensioni sui prezzi saliranno e non possiamo farci nulla. Gli aumenti significano infiammare l’inflazione e quindi un maggiore ostacolo alla Bce per il futuro taglio dei tassi di interesse”, spiega Gianclaudio Torlizzi. E il prezzo record del gasolio colpisce anche i Paesi africani alle prese con la crisi valutaria, come Nigeria, Libia e Tunisia. La questione prezzo è dunque globale.

Noi (UE) finanziamo entrambi i fronti, la guerra degli ucraini come costi diretti e quella dei russi tramite energetici.

BRICS+ comprende tutta l'OPEC ed è schierata a sostegno della Russia fin dal primo colpo di cannone, quindi i prezzi del petrolio negli ultimi due anni hanno subito gli andamenti necessari a finanziare le esigenze belliche di Mosca.

Più esattamente a farle finanziare dalla UE, perché Sauditi & Co. si limitano a controllare i prezzi senza rimetterci un centesimo.

Se si sovrappone olografico del prezzo del petrolio russo (il prezzo a cui viene venduto alla UE, perché il mercato BRICS al suo interno vende a sconto), si può vedere che c'è un legame 1:1 con le esigenze della guerra.

Attualmente Mosca si sta preparando a spazzare via gli ucraini dal territorio necessario a mettere in sicurezza i suoi confini sia vecchi che nuovi, quindi ha necessità di grande liquidità per finanziare le operazioni.

Gli attacchi degli ucraini certamente un po' influiscono, e Washington aveva messo tutti in guardia, ma il prezzo del petrolio sarebbe comunque salito.

È prevedibile che alla Russia serviranno almeno un centinaio di miliardi di dollari extra da qui alla fine dell'estate, cifra che ovviamente saremo noi della UE a versare nelle casse di Mosca.

Come avviene fin dal primo giorno di guerra.

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2 ore fa, CarloCa ha scritto:

0,73 €/Lt di accise non le ha messi zeleski

Vero, le hanno messe le perdite causate dall'appoggio a Zelensky e non lui direttamente.

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Qui gasolio aumentato già va tra 1760 e 1780.

Inviato

Per non dire del prezzo dell'avgas100LL, sta per toccare i 3 euro al litro. Tra poco anche staccarsi da terra un paio d'ore nel weekend sarà un lusso.  (tra l'altro dopo aver già pagato l'iradiddio di tasse per il  "possesso di aeromobile") 

 

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Qui dalle parti di Pinerolo, self service, marchio La Combustoil

  • gasolio 1,738
  • benzina 1,858
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fatto stamattina gasolio per il trattore 1.72,9 e benza 1.83,9

Inviato

Abbiamo accertato che i 2.50 al litro sono la solita balla per attivare i soliti 5 minuti di sdegno.

Passiamo alle cose serie ora.

Inviato

Ragazzi miei, se volevate la benzina a costo ragionevole avreste dovuto chiedere di continuare a comprare petrolio russo a 40-50$.

Ovvio che se le raffinerie lo comprano a 80-85$ pure il prezzo dei combustibili cresce.




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