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Melius Club

Siamo in balia delle registrazioni...


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Inviato
4 minuti fa, Jarvis ha scritto:

Che ci siano differenze tra le registrazioni non c'è dubbio. 

Però non possiamo privarci dal piacere di far suonare bene anche la tanta bella musica registrata 70, 80 o 90 anni fa. 

Ci sono impianti capaci di valorizzarle. In linea di massima un bell'impianto hifi suona meglio con tutte,l le registrazioni, belle o brutte che siano.

 

s-l1200.webp

Inviato

Sulle registrazioni niente ci possiamo fare.

L'impianto a mio parere se valido  metterà in luce quelle buone da quelle mediocri o pessime.

Comunque con un impianto valido si sentirà meglio per quel che é possibile tutto.

Con uno mediocre si avrà la sensazione di sentire  suonare meglio le mediocri o le pessime ma in realtà questo avviene per il fatto che non riesce a fare suonare bene le buone e le ottime.

 

Inviato
Adesso, Dufay ha scritto:

No.

Le cattive registrazioni minano anche la comprensione della musica.

Quindi io le schifo a meno che non siano storiche o abbiano qualche altro motivo di interesse 

Poco d'accordo Franco.

Se ragionassi così, tanto per fare alcuni esempi, non potrei ascoltare The Parable Of Arable Land dei Red Crayola (o Krayola), dovrei evitare i primi 30 anni (fondamentali) della storia del Blues, 25 anni di Jazz, e dovrei gettare nell'immondizia il cofanetto The Complete RCA di Toscanini.

Dovrei ignorare tanta di quella musica che per elencarla tutta impiegherei alcuni giorni. 

 

Poi dipende cosa intendi per ''storico''.

 

 

 

Inviato

Questo è il gran paradosso dell'Hi Fi, spendi molte risorse per sentire meglio col risultato che spesso l'ascolto della musica sarà influenzato da considerazioni tecniche più che musicali. La tecnologia applicata alla musica, è la tecnologia che pervade le nostre vite, anche l'ascolto della musica. Che il mercato sia inondato da registrazioni pessime è un'affermazione soggettiva fatta da chi ascolta con attrezzatura adatta alla critica. Il resto dell'umanità non si pone il problema per cui la maggior parte delle registrazioni sono automaticamente buone o normali.

Come col microscopio: vedi tutti i batteri. Sarà forse anche per questo che molti musicisti ascoltano con compattoni o casse bluetooth. La scelta di fondo è dove posizionarsi in questa faccenda, da un lato, dall'altro o nel mezzo. Ogni posizione richiede un approccio "filosofico" per leggere la realtà. L'HIFI fa sentire meglio non c'è dubbio ma allo stesso tempo allora vanno accettate le registrazioni scadenti. Personalmente tenderei a non superare il "mezzo", i super-impianti li lascerei a chi sguazza nel lato tecnologico perchè ti porteranno in quella direzione e servirà molta filosofia per continuare ad ascoltare musica.

Inviato

@Dufay

 

Hehe. No dai. Quelle degli anni 50, verso la fine, sono spesso stupende come registrazioni.

Certamente il jazz ad esempio anni 30 fa quello che può.

E allora per ascoltare Miller, Bechet, Armstrong o Ellington del periodo Okeh che usiamo?

Boh... forse la ricetta è sempre la stessa: diffusore più esteso possibile, amplificazione fluida come i valvolari o anche stato solido ma di alta qualità. La qualità paga anche in queste situazioni. 

Inviato
16 minuti fa, naim ha scritto:

Poco d'accordo Franco.

Se ragionassi così, tanto per fare alcuni esempi, non potrei ascoltare The Parable Of Arable Land dei Red Crayola (o Krayola), dovrei evitare i primi 30 anni (fondamentali) della storia del Blues, 25 anni di Jazz, e dovrei gettare nell'immondizia il cofanetto The Complete RCA di Toscanini.

Dovrei ignorare tanta di quella musica che per elencarla tutta impiegherei alcuni giorni. 

Poi dipende cosa intendi per ''storico''.

Io li evito con gioia .

Del blues mi interessa poco o nulla come degli albori del jazz.

Tra l'altro mi viene l'orticaria ad ascoltare il   ragtime.

 

Inviato
1 ora fa, loureediano ha scritto:

Tutta la musica leggera è registrata nel migliore dei casi da schifo

Quelle più schifose sono da 0 le migliori da 5 in una scala da 0 a 10

Per ascoltare tutto ciò basta un impianto con grossi woofer e potenti amplificatori e non serve spendere oltre 5.000 Euro.

Altra cosa è la classica e tutta la musica non elettrificata,

Li si va da 3 a 7 

Vale la pena spendere tanto per sentire al massimo un 7?

Si se si hanno i soldi senza dover fare il minimo sacrificio.

Poi in ogni caso il risultato dipenderà dall'ambiente in cui andrà 

La "Sagra dei luoghi comuni".

  • Haha 1
Inviato
21 ore fa, mattia.ds ha scritto:

Sto ascoltando in streaming, spaziando sui più disparati generi, artisti, case discografiche...

E le differenze all'ascolto in riferimento alla qualità del suono sono macroscopiche, agli antipodi. Si passa da un sono moscio, piatto ad un suono dinamico, limpido, quasi live...

Poi la scena a volte profondissima a fuoco, a volte piatta asfittica, le voci poi in alcuni casi magnifiche, in pratica lì davanti a me, a volte eteree, insignificanti...

Perciò, quanto vale la pena concentrarsi (e spendere) per miglioramenti appena percepibili se poi una qualsiasi registrazione può stravolgere tutto nel bene e nel male? 

non ascolto liquida, ma succede lo stesso anche con gli LP ed i CD : si passa dall ascolto ottimo vs all ascolto "da buttare tutto nelle monezze" e poi compri il CD da 5 euro in edicola o sull Amazzonia e ti giri e ti siedi ogni volta lo metti da quanto bene che si sente.....

  • Melius 1
Inviato
13 minuti fa, Dufay ha scritto:

Del blues mi interessa poco o nulla come degli albori del jazz.

Tra l'altro mi viene l'orticaria ad ascoltare il   ragtime.

 

Quello non l'ho nominato, se mai intendevo Dixieland e Swing.

 

 

Inviato
26 minuti fa, Look01 ha scritto:

Sulle registrazioni niente ci possiamo fare.

Questo è vero in parte. Il grosso dei danni viene fatto in fase di mastering, dove si compiono fondamentalmente 2 operazioni : equalizzazione e compressione multibanda. Con un attenta applicazione di concetti "reverse engineering" si possono migliorare, anche parecchio, registrazioni apparentemente scadenti.

 

29 minuti fa, Pinkflo ha scritto:

Il resto dell'umanità non si pone il problema per cui la maggior parte delle registrazioni sono automaticamente buone o normali.

Questa è una profonda verità. Il suono viene presentato per esaltare determinate caratteristiche del mezzo usato per ascoltare. Un po' come in certi LP anni '60 dove, per esaltare la stereofonia, piazzavano ad minchiam gli strumenti sul fronte stereo. In quel tempo, i saggi ascoltavano in mono. Il problema è sempre esistito. Oppure quando, producendo i primi cd, equalizzavano esaltando la gamma alta per dare la sensazione di maggior "pulizia e definizione".

  • Thanks 1
Inviato
6 minuti fa, naim ha scritto:

Quello non l'ho nominato, se mai intendevo Dixieland e Swing.

Si non mi veniva il nome quei tipi con la giacca a righe e la paglietta in testa .

Solo al pensiero sto male.

Inviato

Bisogna poi anche rimarcare il fatto che l'impianto buono può farti sentire peggio certe cose esaltandone i difetti. 

Un amico mio ama gli Oasis ad esempio le cui registrazioni sono qualcosa di atroce e alla fine si sente di meglio da lui che non ha praticamente un impianto che da me.

Inviato
36 minuti fa, TetsuSan ha scritto:

Questo è vero in parte. Il grosso dei danni viene fatto in fase di mastering, dove si compiono fondamentalmente 2 operazioni : equalizzazione e compressione multibanda.

Credo magari mi sbaglio che i danni siano voluti.

Del resto il grosso degli utilizzatori ascolta la musica in streaming dal telefonino con gli auricolari al massimo con una cuffia bluetooth.

Quindi la compressione ed una certa equalizzazione serve per andare incontro a questa grossa fetta di clienti.

L' audiofilo o comunque chi ha pretese di ascoltare in un certo modo ormai fa parte di una piccola percentuale per dirla in parole povere ci diamo grandi aree ma non contiamo più una fava 😂.

 

 

Inviato

@TetsuSan

P.S.

Su certa musica magari di nicchia le registrazioni buone ed anche ottime ci sono.

Quindi se ci riuscivano a farle buone negli anni 60 ascolto molto Jazz di quel periodo .

Figuriamoci adesso con i mezzi che hanno

Inviato
44 minuti fa, Dufay ha scritto:

Si non mi veniva il nome quei tipi con la giacca a righe e la paglietta in testa .

Solo al pensiero sto male.

 

Woody Allen ti prenderebbe a calci :classic_biggrin:.

 

 

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