Max440 Posted May 19, 2024 Share Posted May 19, 2024 Interpretazione a mio avviso superlativa... Un primo tempo, in particolare, che sonda gli abissi dell'anima ... Beato chi ha potuto essere presente quel giorno: Bernstein morirà pochi mesi dopo, lasciando questo incommensurabile testamento spirituale. Buon ascolto! .-.-.-.-.-. 1 1 Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/ Share on other sites More sharing options...
giorgiovinyl Posted May 20, 2024 Share Posted May 20, 2024 Ci sono buone probabilità che @mozarteum sia stato presente Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1203803 Share on other sites More sharing options...
Popular Post gabel Posted May 20, 2024 Popular Post Share Posted May 20, 2024 È la stessa versione poi pubblicata da DG in CD due anni dopo la morte di Lennie (registrazioni effettuate nel febbraio e marzo 1990). È giustamente considerata una delle migliori interpretazioni di Bernstein e di questa opera. 3 Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1204053 Share on other sites More sharing options...
Popular Post maverick Posted May 21, 2024 Popular Post Share Posted May 21, 2024 17 ore fa, gabel ha scritto: È la stessa versione poi pubblicata da DG in CD due anni dopo la morte di Lennie (registrazioni effettuate nel febbraio e marzo 1990). Bella e significativa pure la copertina. L'addio di Lenny; ci si copre e si esce di scena, .. in una sala vuota, in direzione di altri lidi. Io non la trovo banale ,.. anche se può sembrare cosi; per me è densa di significato. Un po' come la copertina con l'ultimo concerto di Brendel, anche se lì i lidi verso cui andare erano diversi. 3 Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1204589 Share on other sites More sharing options...
Popular Post SimoTocca Posted May 21, 2024 Popular Post Share Posted May 21, 2024 La mia versione preferita della nona di Bruckner insieme a quella di Abbado a Lucerna (ultimo concerto di Claudio) è proprio questa di Bernstein. Semplicemente straordinaria per l’intensità emotiva: Lenny, consapevole di una diagnosi infausta che gli lasciava pochi mesi di vita, riesce a sondare gli abissi, dell’anima di Bruckner e della sua stessa anima. La musica diventa così una specie di addio struggente alla vita. Proprio come è avvenuto a Lucerna con l’ultimo concerto di Abbado, sempre con la nona di Bruckner. Autore che si presta agli “addii”, se si pensa che la settima sinfonia (e poco prima l’ottava) è stata l’ultima registrazione anche di Karajan. Bruckner difficilmente si capisce e si apprezza da giovani: non solo noi ascoltatori, dico, ma anche proprio gli interpreti. Basta confrontare questa nona DG del vecchio Lenny con la nona che Bernstein registrò a New York da “giovane divo del podio”. No, non è solo la tecnica orchestrale della New York Philharmonic ad essere inferiore, e non è solo la tecnica di registrazione della CBS (Sony) ad essere inferiore: è sopratutto Bernstein che da giovane “non capiva Bruckner”: di lui il giovane direttore una volta ebbe a dire che la sua musica era una specie di Coitus Interruptus”, un arrivare vicino all’apice con i crescendo bruckneriani, apice che non viene mai raggiunto perché la musica improvvisamente si “ripiega su stessa”, si “ammoscia” direbbe Renzo Arbore. 😆😉. Eppure c’è voluta una vita intera a Bernstein per capire che no, non era solo un coito interrotto quella musica. Ma una specie di malinconia cosmica che riflette su una gioia piena irraggiungibile. Bernstein dovette affrontare il dolore per la moglie, morta per un tumore diagnosticato poco dopo che lui l’aveva abbandonata per iniziare una vita insieme ad un giovane uomo di cui era innamorato. Amante che poi a sua volta morì da lì a poco di AIDS. Ecco… tutta questa vita (spesso nascosta nelle biografie ufficiali e sulla quale “sorvola” anche il recente film celebrativo) lascia un segno profondo nel vecchio Bernstein. Ascoltatela, per curiosità, la registrazione giovanile a New York … e poi ascoltate quella di Vienna … e non sarà necessaria altra spiegazione né l’aggiunta di altre parole. Sarà la musica, anzi la Musica, di Bruckner rivelata dal vecchio Bernstein, a spiegare tutto….anche l’Inesprimibile. 5 Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1205212 Share on other sites More sharing options...
Aless Posted May 21, 2024 Share Posted May 21, 2024 Per me Bruckner è un artista agli antipodi dalla personalità di Bernstein. Per formazione, sensibilità e spiritualità Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1205216 Share on other sites More sharing options...
Max440 Posted May 22, 2024 Author Share Posted May 22, 2024 8 ore fa, Aless ha scritto: Per me Bruckner è un artista agli antipodi dalla personalità di Bernstein. Per formazione, sensibilità e spiritualità Proprio per questo quella Nona registrata pochi mesi prima di morire è qualcosa di trascendentale ! Fino all'ultimo istante della tua vita puoi "capire e convertirti" : sono convinto che in quel primo tempo, Bernstein abbia capito tante cose, ... e ce le ha dette ... E non è una questione "religiosa", è una questione "Spirituale": sono cose differenti ... Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1205292 Share on other sites More sharing options...
Aless Posted May 22, 2024 Share Posted May 22, 2024 @Max440 mi piace questa tua disamina. La riascolterò tenendone conto Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1205345 Share on other sites More sharing options...
garmax1 Posted May 22, 2024 Share Posted May 22, 2024 2 ore fa, Max440 ha scritto: Fino all'ultimo istante della tua vita puoi "capire e convertirti" : sono convinto che in quel primo tempo, Bernstein abbia capito tante cose, ... e ce le ha Riconduci tutte le discussioni sul tuo terreno d'elezione, la parrocchia di quartiere. Da Cosa dovrebbe convertirsi Bernstein? Mi piace molto di più la disamina articolata e molto meglio esposta di @SimoTocca @Aless cosa ne pensi anche tu dello scritto? Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1205378 Share on other sites More sharing options...
luckyjopc Posted May 22, 2024 Share Posted May 22, 2024 Giulini con la Chicago sulla nona non è da trascurare Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1206108 Share on other sites More sharing options...
Max440 Posted May 23, 2024 Author Share Posted May 23, 2024 8 ore fa, luckyjopc ha scritto: Giulini con la Chicago sulla nona non è da trascurare Concordo! Era infatti la mia interpretazione di riferimento su disco fino all'ascolto di questa nona di Bernstein, e comunque rimane tale per lo scherzo, che nella versione di Giulini è a mio parere il migliore mai ascoltato. 1 Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1206213 Share on other sites More sharing options...
Aless Posted May 23, 2024 Share Posted May 23, 2024 @garmax1 ti riferisci a quanto descritto da SimoTocca? non sono un fan sfegatato di Lenny come lui, anche se ne percepisco la grandezza come direttore (e anche come compositore). Credo che oltre l’età, la differenza tra le due sue None dipenda molto dall’orchestra. Io continuo a preferire la direzione di Giulini e di Abbado e aggiungerei Sinopoli. Il suo Bruckner, così analitico, lo rende molto moderno e lo proietta verso il ventesimo secolo 1 Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1206258 Share on other sites More sharing options...
mozarteum Posted May 23, 2024 Share Posted May 23, 2024 Sono nato vecchio perche’ Bruckner mi e’ piaciuto subito e in assoluto sono state le mie prime note coi Berliner Philarmoniker a Pasqua 1985 (4 sinfonia), sul podio Tennesdedt (o forse Chailly ma credo Tennesdedt) e memorabile stecca sull’attacco del corno (al che dissi: nnamo bene!). La conferma d’esser nato vecchio deriva poi dalla precoce adorazione del Falstaff che conoscevo a memoria a 15 anni. Tornando alla nona di Bruckner trovo importante questa esecuzione di Bernstein ma e’ come se ci fosse un sovraccarico emotivo personale che esaspera il contenuto drammatico dell’opera a svantaggio della dimensione “cosmica”. Anche io preferisco Giulini Chicago e fra qualche mese Currentzis. Apprezzo Abbado ma ritengo la chiave schubertiana con cui esegue Bruckner non del tutto a piombo sulla poetica visionaria, disturbata e a tratti demoniaca del Nostro 1 Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1206274 Share on other sites More sharing options...
garmax1 Posted May 23, 2024 Share Posted May 23, 2024 4 minuti fa, mozarteum ha scritto: fra qualche mese Currentzis 😉👍Aspettiamo puntuale resoconto come anche per don Giovanni 😊 Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1206281 Share on other sites More sharing options...
Max440 Posted May 23, 2024 Author Share Posted May 23, 2024 23 minuti fa, mozarteum ha scritto: trovo importante questa esecuzione di Bernstein ma e’ come se ci fosse un sovraccarico emotivo personale che esaspera il contenuto drammatico dell’opera L'approssimarsi della "sorella Morte corporale" (cit.) sortisce questi effetti ... Ed è qui che va "sentita" questa narrazione di Bernstein... persino oltre Bruckner, che ne è divenuto un tramite ed un sostegno... Link to comment https://melius.club/topic/20160-bruckner-bernstein-marzo-1990/#findComment-1206301 Share on other sites More sharing options...
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