Velvet Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 18 minuti fa, Martin ha scritto: Robe che a sentirle oggi il DLgs.81 sviene cadendo di schiena... Magari... Venerdì mattina, sotto un acquazzone clamoroso, ho superato con prudenza un furgone con 4 frecce accese accostato bordo strada. 200 metri più avanti c'era un figuro a pecorina con il busto infilato dentro ad un tombino e una matassa di fibra ottica a fianco, un altro in piedi 50 metri più in là tirava fuori da seccessivo tombino l'altro capo della fibra bestemmiando sotto la pioggia. Barriere zero, segnali zero, interruzione o deviazione del traffico zero. Il furgone con le 4 frecce rappresentava l'apposita "segnalazione cantiere e uomini in strada". Ne abbiamo di cammino da fare...
Panurge Inviato 3 Giugno 2024 Autore Inviato 3 Giugno 2024 @Martin come puoi notare i guardiafili biellesi manco usavano la scala, il CAI lo ha creato uno di qui mica per niente 😂
Martin Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 Adesso, Panurge ha scritto: i guardiafili biellesi SI attaccano anche alle pareti coi ramponi !
Velvet Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 5 minuti fa, Martin ha scritto: dimostrando cmq un certo gusto per le sedi societarie: Non ci fosse stato il Vajont la percezione comune per la storia di quella società, che vicina alla nazionalizzazione dell'elettricità dimostrò poca prudenza su diversi fronti, sarebbe ben diversa. Perchè è vero e inconfutabile che nella sua storia ha realizzato opere di qualità stellare sotto ogni punto di vista (compreso quello estetico) e annoverava fra le sue fila i migliori progettisti e tecnici d'Europa in materia, capaci di immaginare e realizzare infrastrutture che a distanza di decenni (e in qualche caso oltre un secolo) sono ancora produttive e "intelligenti" oggi.
Martin Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 Quando anche gli ingegneri facevano il Classico: Frontone di centrale in caverna SADE del 1943. (Vis praecipitis aquae hvmano ingenio coacta lvx vitaque fit)
Velvet Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 6 minuti fa, Martin ha scritto: Quando anche gli ingegneri facevano il Classico: Frontone di centrale in caverna SADE del 1943. Eh, vedi anche la centrale Sade Achille Gaggia a Soverzene.... L'ho visitata. Dentro è di una bellezza da togliere il fiato. Con i finestroni retroilluminati da lampade fluorescenti a simulare la luce diurna e il soffitto a mosaico a riprodurre il cielo.... Tecnologia e bellezza andavano a braccetto, basta guardare gli enormi e bellissimi alternatori Marelli ..... se vedi i macchinari prodotti oggi invece sembrano costruiti a caso solo per contenere qualcosa...Di design non se ne parla proprio. 2
Martin Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 6 minuti fa, Velvet ha scritto: la centrale Sade Achille Gaggia a Soverzene.... Mi hai battuto sul tempo, stavo per postarla io... Mi rifarò con quella che ha all'interno un enorme mosaico rappresentatante l'asta del Piave (a patto di ricordarmi di quale centrale si tratta)
dariob Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 9 minuti fa, Velvet ha scritto: Eh, vedi anche la centrale Sade Achille Gaggia a Soverzene.... L'ho visitata. Dentro è di una bellezza da togliere il fiato. Con i finestroni retroilluminati da lampade fluorescenti a simulare la luce diurna e il soffitto a mosaico a riprodurre il cielo.... Tecnologia e bellezza andavano a braccetto, basta guardare gli enormi e bellissimi alternatori Marelli ..... se vedi i macchinari prodotti oggi invece sembrano costruiti a caso solo per contenere qualcosa...Di design non se ne parla proprio. Straordinario!!
Velvet Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 12 minuti fa, Martin ha scritto: un enorme mosaico rappresentatante l'asta del Piave Una delle più belle in assoluto è quella di Nove (quella del '25, poi lì ce ne sono altre due affiancate) con le sue vetrate e lampade Art-Nouveau. Non mi viene in mente qual è quella con il mosaico (ho capito quale intendi ma mi sfugge), intanto mostriamo l'affresco allegorico in quella di Ampezzo, con l'asta del Tagliamento rappresentata come albero con la sua linfa vitale. Sempre Made by Sade.
Martin Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 13 minuti fa, Velvet ha scritto: Non mi viene in mente qual è quella con il mosaico E' sempre Soverzene, ma non nella sala macchine. Mosaico di Mario Deluigi. In realtà è uno schema d'insieme. (Vuoi mettere la tipica strisciata di fogli A1 plotterati ingialliti coperta dallo squallido plexi dagli angoli sbeccati...) 1
Martin Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 33 minuti fa, Velvet ha scritto: quella di Nove (quella del '25, poi lì ce ne sono altre due affiancate) con le sue vetrate e lampade Art-Nouveau. Più che una centrale, è un salone per il ballo dei debuttanti elettrotecnici (anno 1925) 1
Velvet Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 14 minuti fa, Martin ha scritto: Più che una centrale, è un salone per il ballo dei debuttanti elettrotecnici (anno 1925) Si è tutto di una bellezza assoluta fin nei minimi dettagli, compresi i quadri di controllo. Lo stesso locale fatto oggi presenterebbe un tripudio di cartongesso, pavimento in PVC e serramenti fatti in serie tot al metro lineare. Lampade da capitolato "quelle che costano meno e rientrano in normativa". Resta da chiedersi dove ci siamo persi e perché abbiamo smesso di adorare la bellezza sostituendola coi skei.
newton Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 C'era un bel lavoro di Francesco Radino, fotografo scomparso da poco, sul tema. Ne pubblico una per ricordarlo
Panurge Inviato 3 Giugno 2024 Autore Inviato 3 Giugno 2024 Mentre le centrali elettriche sembravano sale da ballo non è che la gente comune vivesse poi tanto bene né.
Velvet Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 14 minuti fa, Panurge ha scritto: Mentre le centrali elettriche sembravano sale da ballo non è che la gente comune vivesse poi tanto bene né. Si era all'inizio della rivoluzione industriale in un paese ancora al 90% rurale. Le centrali però hanno continuato a farle bene e belle almeno fino agli anni '70, quando la gente viveva decisamente meglio. Anche oggi volendo qualcosa di ottimo si fa, il recente revamping di una vecchia centrale in caverna in TrentinoAA ha vinto un premio internazionale di architettura per dire. Basterebbe volerlo. Che fra il brutto e il bello a livello di costi in opere colossali spesso la differenza è minima. 1
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