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Woody Allen


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  • 2 settimane dopo...
analogico_09

Quello di Allen è un cinema prestato alla letteratura dalla qual cosa non trovano vantaggio né il cinema, né la latteratura. Bensì la "sipariettistica" tragi-patetico-comica non di rado stucchevole e pervasa da un autoreferernzialismo ostentato e incrollabile, ai limiti dell'autoadorazione.

Qualche battuta storica buona resta nell'immaginario di alcune generazioni di spettatori, ma fatta salva qualche rara eccezione, le nuove, fanno diversi lustri a questa parte sembrano conservate sotto formalina e da ivi estratte.

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@analogico_09 Una sorta di idiosincrasia cinefila, capita abbastanza di frequente (personalmente nei confronti di Sorrentino). A suo tempo apprezzai molto " Manhattan ", in tempi più recenti  ho trovato notevoli " Match Point " e

" Blue Jasmine  ", mii è piaciuto anche il bistrattato " La Ruota delle Meraviglie ". A mio giudizio Allen ha diretto una quantità di film del tutto modesti, a titolo esemplificativo " Un giorno di pioggia a New York " e il più recente " Un colpo di fortuna "

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analogico_09
1 ora fa, 8Franz ha scritto:

per fortuna che in un post precedente avevi detto "Io per una volta non dirò nulla". Sparare a zero su Allen è proprio più forte di te.

  Perchè sparato a zero? Ho motivato il nocciolo della questione per come la vedo io. Più volte nelle edizionim passate del forum - chi c'era dovrebbe ricordare, ad esempio @Partizan @dariob (il quale ci ha in parte azzeccato...) e qualcun altro, meno chi non ricorda o non c'era ancora, ho snocciolato fior fior fior di argomentazioni affatto motivate et approfondite a iosa di tutta una varietà di condimenti dialettici, a volte dialettali... :classic_biggrin:... da autentico artista della critica cinematografica che dalla fame ha perso la vista qual sarebbe il sottoscritto... :classic_tongue::classic_laugh: ...

No.., questo per dire che ora, invecchiesito anch'io, nun c'ho nessuna voglia di disaminare ancora su un residuato imbalsato del cinema ammericano... Furbo però.., ha saputo perfino convincere, facendo breccia nei loro cuori e nelle loro menti, i radical-fans a volte chic seguaci indomiti del suo cinema "fattone uno lo stampino per altri cento è bello che pronto".. che sapia suonare anche il clarinetto.., e come accorrono numerosi ad ascoltare il suo (S)concerto... 😱 🤣

 

(Radio Days però mi piace... un tocco di nostalgia.., ingenuo a volte ma spontaneo... delicato, un bel giretto di nostalgiche canzoni ascoltate dalla Radio...

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analogico_09
14 minuti fa, selby998 ha scritto:

na sorta di idiosincrasia cinefila, capita abbastanza di frequente (personalmente nei confronti di Sorrentino). A suo tempo apprezzai molto " Manhattan ", in tempi più recenti  ho trovato notevoli " Match Point " e

 

 

Non me ne parlare di Sorrentino.., fino alle Conseguenze dell'amore, L'Amico di famiglia, non ricordo quale venga per primo.., poi un manierismo autoreferenziale di schiccherie assortite... e finti "popolarismi".

Manhattan piacque molto a tutti, anche a me.., ma rivistolo dopo svariati anni... vabbè.., mi taccio.., di cinema non c'è nulla.., solo il teatro di ses stesso filamto.., al solito d'altronde...

 

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41 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Manhattan piacque molto a tutti, anche a me.., ma rivistolo dopo svariati anni... vabbè.., mi taccio.., di cinema non c'è nulla.., solo il teatro di ses stesso filamto.., al solito d'altronde...

Rivedere un film a distanza di parecchi anni può portare ad una delusione, ci sta. Troppi fattori sono cambiati, noi per primi. Tuttavia la mia idea è che sia la prima visione, risalente alla data di uscita in sala, a consentite la valutazione più corretta. A proposito di delusioni cinefile: siccome sono un pavido, ho preso la decisione di non rivedere mai un film assolutamente magico che vidi esattamente 50 anni fa al cinema Augustus di Roma, " Alice nella città ".

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1 ora fa, 8Franz ha scritto:

@analogico_09

Di fronte a tanta eloquenza e sfoggio di cultura non oso nemmeno provare a controbattere.

Per WA parlano i tanti riconoscimenti ricevuti, le attestazioni di stima di tantissimi colleghi, i moltissimi attori e attrici che ai tempi del suo maggiore successo facevano a gara per partecipare ai suoi film e infine i milioni di spettatori che hanno goduto del suo talento.

A me sembra che le argomentazioni a sfavore di WA siano sempre quelle, ormai trite e ritrite.

Non "disaminerò" oltre nemmeno io sull'argomento, non voglio stancare nessuno.

Riassumo solo qui il mio modesto pensiero.

WA ha diretto troppi film: sì

WA ha diretto alcuni bruttissimi film: sì

WA ha diretto dei film su commissione: sì

WA ha diretto molti film sempre sugli stessi argomenti: sì

WA ha diretto dei capolavori: sì

WA ha diretto dei film che rimarranno nell'immaginario collettivo: sì

WA è un grande regista: sì

Infine, dal momento che di solito non mi metto a discutere su argomenti su cui non sono preparato, direi che mi permetto di parlare su WA perché ho discretamente approfondito la materia...

IMG_20240630_130226.thumb.jpg.2bdcc624307a6e65479f4c22b706a809.jpg

Caspita!

 

Ciao.
Evandro

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analogico_09
1 ora fa, 8Franz ha scritto:

Di fronte a tanta eloquenza e sfoggio di cultura non oso nemmeno provare a controbattere.

 

 

Ma no.., ho scritto due cosette tutta da approfondire da mettere a confronto con i diversi punti di vista.

 

1 ora fa, 8Franz ha scritto:

Per WA parlano i tanti riconoscimenti ricevuti, le attestazioni di stima di tantissimi colleghi, i moltissimi attori e attrici che ai tempi del suo maggiore successo facevano a gara per partecipare ai suoi film e infine i milioni di spettatori che hanno goduto del suo talento.

A me sembra che le argomentazioni a sfavore di WA siano sempre quelle, ormai trite e ritrite.

 

Stessa cosa si potrà dire del trito ritrito se non anche fritto misto argomentativo con cui i sotenitori, spesso "adepti" del "vostro" fanno paccuta militanza... Mi permetterai di osservare che le argomentazioni che porti sul tuo "assistito" siano alquando "pubblicitarie". Potrei dire di chissà quanti film che abbiano vinto l'oscar passando poi alla cronaca e alla storia come film affatto "modesti" se non peggio. Idem per altri premi cinamatografici, e letterari.., artistici in genere.., le varianti che portano ai premi istituzionali sono molteplici, controverse e spesso oscure, come dimostrabile ma mi taccio..

Poi.., per carità.., e chi ve lo tocca il Woody... :classic_rolleyes: qui si esprimono delle idee,tutto è giusto, tutto serve, tutto resta oppure passa.., sia quindi tutto ciò che dia vita e gioia in chi apprezzi regalando pure qualche contrartietà in chi per lunghi anni abbia maturato l'idea più detrattiva guardando il cinema di Allen, non già ai premi, a quel che dice la "gente", il sistema marketing, industriale che battono forte con la pubblicità, etc. Ho cercato di trovare chiavi di lettura filmiche, fuor di aneddotica, provando qualche analisi critica sui fattori estetico-linguisti, culturali, financo socio-politici, etc. Tanto per poter dire che non v'è mero pregiudizio nella detrazione, come pure nell'adorazione sempre il plauso incondizionato, bensì opinioni a cui si sia addivenuti per presa visione, per pre-visione che naturalmente crea la prevernzione motivata e non inutilmente idiosincratica, oppure l'approvazione a vita. Ed è su questo, sulle nostre idee che nasce il confronto (non solo) nel forum, mentre alle pezze di appoggio si ricorre per sostenere, e migliorarla nella dialattica, quella che è la nostra opinione già espressa in modo semplice o più articolato in entrambi i casi il più chiaramente possibile. Non si deve fara a gara a chi fa maggior "sfoggio di cultura".., quello che ci preme è "ragionare" e confrontarci: è sulle nostre idee semplici o complesse che esprimiamo la nostra cultura, quella che nasce dalle nostre capacità immaginifiche e da qualche utile se non anche opportuna conoscenza della materia sulla quale ci mettiamo a confronto amichevole e "sincero", giusto o sbagliao, condivisivile o meno. L'importante che non sia un millantare conoscenze su cose di cui si sappia poco o nulla.

Il percorso seguito dal sottoscritto al quale lo stesso si riferisce è che li vidi tutti i film alleniani, partendo dal Provaci ancora Sam, fino a ... non ricordo quale titolo, in seguito uno ogni tanto direi anzi raramente e, come nel mio caso, per "dovere".
Uno dei due ultimi "nuovi" (lavati con perlana...) fu il "Melina e Melinda" visto perche dovevo recensirlo per la rivista on line che dirigevo negli anni 2010 non essendo riuscito a "scaricarlo" a qualche  redattore "coraggioso"... Stessa cosa fu qualche tempo dopo con "Vicky Cristina Barcelona".., col quale anche sfiorai il sonno comatoso e ... che te lo dico affare che da lì in poi ci misi la fatidica, definitiva, "liberatoria"  pietra sopra.

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analogico_09
1 ora fa, selby998 ha scritto:

Rivedere un film a distanza di parecchi anni può portare ad una delusione, ci sta. Troppi fattori sono cambiati, noi per primi. Tuttavia la mia idea è che sia la prima visione, risalente alla data di uscita in sala, a consentite la valutazione più corretta. A proposito di delusioni cinefile: siccome sono un pavido, ho preso la decisione di non rivedere mai un film assolutamente magico che vidi esattamente 50 anni fa al cinema Augustus di Roma, " Alice nella città ".

 

Ci sono film rivisti a distanza che deludono e altri che invece vengono riscoperti. A me capitano enbrambe le cose. Mi capita anche con la musica, con le altre arti figurative. Co0n la letteratura è diverso. Se un libro non mi piace la prima volta di sicuro non lo rileggo.

Trovandolo magico, perchè decidesti di non rivedere più "Alice nella Città" di Wernders, paura di restarne deluso? Non lo  rivedo da molti anni ma era un film molto bello di quelli che, "anticipatori" ai tempi di una cinematografia di elevata qualità che solo in rari casi oggi si ripete, dovrebbero passarer alla storia dei film altamente considerati.

Il cinema Augustus.., sparito, che ricordi.. è quello che stava a corso Vittorio se la memoria non mi inganna...  

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