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Woody Allen


tigre

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analogico_09
30 minuti fa, Velvet ha scritto:

Noi ci teniamo solo Bergman, Antonioni, Fellini e il girato plastico-fotogenico assieme a qualche altro trituramento di maroni da filmstudio con segue dibattito.

 

Ti leggo un po' malmostroso oggi.., io penso comuque che vi sia più ironia, humor, sarcasmo al vetriolo come pure lieve e bonartio, nei film di Bergman, Fellini, Antonioni (forse no...)  e di altri registi da filmstudio, da dibbbatttino, che nelle tirate radical chick spocchiose e autocompiaciute, e mi taccio su altri aspetti più pruriginosi,  sotto formalina di Woody Allen .

 

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analogico_09
4 minuti fa, Velvet ha scritto:

@analogico_09 ma vaaaa . Un po' di sangue e arena no? :classic_wink:

 

Come no, anche di Blood and and Bones di Kitano.., troppo lussi por il pubblico italiota... pensa che ho anche citato in positivo  Via col vento film da grande pubblico non da filmstudio e da dibbbattito... niente con cui fare gli snob.., quello lo è il "clarinettaio" magico che trascina una quakche folla di adepti poco tropplo suggestionati delle sue noter scordare.., note di spartiti musicali e di fotogrammi cinemattografici... :classic_laugh:

  • Melius 1
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analogico_09

@Velvet Ma Antonioni era un grande poeta della mdp. Una qualità più rara e non di meno importante e "necessaria" della goliardia.

 

E la comicità come pure la tragedia sono arte solo se vengono rappresentate ad arte, nulla è questo o quello di per se'. C'è una acuta e toccante testimonianza del 2007 sull'arte "drammatica" di Antonioni in un articolo del Quotidiano on line del Comune di Ferrara ne copio incollo una parte.

 

 

di Giuseppe Muscardini

<<Della prima esperienza cinematografica di Antonioni si racconta un episodio tra il comico e l'agghiacciante. Risale al periodo bellico l'idea di un documentario sul manicomio provinciale di Ferrara. Ma durante la successiva lavorazione il regista dovette interrompere presto le riprese a causa del clamore e delle grida concitate dei malati di mente, impauriti dai riflettori accesi. Federico Fellini, abituato ad orientare l'obiettivo della telecamera su circostanze grottesche poste fra il riso e il pianto, avrebbe trovata straordinaria la situazione, come straordinario è l'episodio del malato di mente impersonato da Ciccio Ingrassia che in Amarcord reclama a gran voce una donna dall'alto di un albero, da cui si rifiuta di scendere.
A quella prima esperienza di Antonioni, ormai scritta negli annali della storia del Cinema e percepita dai ferraresi come aneddoto, pensavano intensamente i molti convenuti ai funerali del regista, svoltisi giovedì scorso presso la Basilica di San Giorgio. Ma se l'aneddoto rievoca l'amarezza di un fallimento giovanile, non così è vissuto il personale ricordo di quei fatti da parte del regista nel film Il grido (premiato con il Pardo d'oro a Locarno nel 1957), dove gli ammalati sono recuperati, riproposti e collocati nella cornice nebbiosa della pianura padana, dispensatrice di silenzi interminabili. Silenzi che, tolti gli applausi del pubblico alla fine delle esequie, hanno accompagnato la cerimonia funebre del regista quasi in omaggio a quel tacere dei protagonisti dei suoi molti films, in omaggio alle riprese sugli oggetti, posizionati e fissati a lungo dalla macchina da presa per esprimere l'essenza delle cose, sempre compagna della più ordinaria quotidianità. I gonfaloni municipali, gli abiti scuri delle autorità, le molte automobili nel piazzale della chiesa: anche questi erano oggetti su cui soffermarsi, testimoni di cose e di fatti che Antonioni umanamente conosceva. Gente, molta. Fra i presenti Wim Wenders, Tonino Guerra, Roberto Pazzi.[...]>>

 

 

 

 

 

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analogico_09

@mozarteum Il più celebre, e con l'interpretazione del tuo amatissimo H. Von Karajan, "Sul bel Danubio Blu", come una sorta leitmotiv "cosmico trasfigurato, "metafisico", in una colonna sonora "monumentale"

 

 

 

Also Sprach Zarathustra (Thus Spake Zarathustra)

Composed By – Richard Strauss

1:37

A2Francis Travis & Bavarian Radio Orchestra*–Requiem For Soprano, Mezzo Soprano, Two Mixed Choirs And Orchestra

Composed By – György Ligeti

4:04

A3Clytus Gottwald & Stuttgart Schola Cantorum*–Lux Aeterna

Composed By – György Ligeti

5:50

A4Herbert von Karajan & Berlin Philharmonic Orchestra*–The Blue Danube

Composed By – Johann Strauss*

6:55

B1Gennadi Rozhdestvensky & Leningrad Philharmonic Orchestra–Gayane Ballet Suite (Adagio)

Composed By – Aram Khatchaturian

5:12

B2Ernest Bour & Südwestfunk Orchestra*–Atmospheres

Composed By – György Ligeti

7:56

B3Herbert von Karajan & Berlin Philharmonic Orchestra*–The Blue Danube

Composed By – Johann Strauss*

3:30

B4Karl Böhm & Berlin Philharmonic Orchestra*–Also Sprach Zarathustra (Thus Spake Zarathustra)

Composed By – Richard Strauss

 

 

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analogico_09
Il 30/7/2024 at 18:18, loureediano ha scritto:

Ho appena finito di vedere To Rome With Love

A parte le prese per il culus di certe cose, vedi l'opera, si palpa in ogni secondi il suo amore per Roma che la mostra senza indugiare come nessun altro, altro che quell'altro osannato

 

Cioè? Chi sarebbe quell'"altro osannato" che indugerebbe a mostrare il suo amore per Roma che come lo mostra Woody nessun altro?

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3 ore fa, analogico_09 ha scritto:

@mozarteum Il più celebre, e con l'interpretazione del tuo amatissimo H. Von Karajan, "Sul bel Danubio Blu", come una sorta leitmotiv "cosmico trasfigurato, "metafisico", in una colonna sonora "monumentale"

Also Sprach Zarathustra (Thus Spake Zarathustra)

Composed By – Richard Strauss

1:37

A2Francis Travis & Bavarian Radio Orchestra*–Requiem For Soprano, Mezzo Soprano, Two Mixed Choirs And Orchestra

Composed By – György Ligeti

4:04

A3Clytus Gottwald & Stuttgart Schola Cantorum*–Lux Aeterna

Composed By – György Ligeti

5:50

A4Herbert von Karajan & Berlin Philharmonic Orchestra*–The Blue Danube

Composed By – Johann Strauss*

6:55

B1Gennadi Rozhdestvensky & Leningrad Philharmonic Orchestra–Gayane Ballet Suite (Adagio)

Composed By – Aram Khatchaturian

5:12

B2Ernest Bour & Südwestfunk Orchestra*–Atmospheres

Composed By – György Ligeti

7:56

B3Herbert von Karajan & Berlin Philharmonic Orchestra*–The Blue Danube

Composed By – Johann Strauss*

3:30

B4Karl Böhm & Berlin Philharmonic Orchestra*–Also Sprach Zarathustra (Thus Spake Zarathustra)

Composed By – Richard Strauss

 

Da notare che Herr Direktor all'epoca fu inorridito dall'utilizzo del proprio materiale nel film e fece quanto in proprio potere per ostacolare la pubblicazione della ost da parte di MGM. Sfortunatamente per lui non aveva ancora i contratti "de fero" che poi riuscì ad ottenere con il controllo totale delle proprie registrazioni. 

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analogico_09

Un regista che ha saputo cogliere il fascino metafisico di Roma, lontanissimo dagli stereotipi tipico topici del wonderful  wazz'america boy! , tra gli straneiri è il grande regista imnglese Peter Greenaway, architetto, pittore, fotografo, documentarista, studioso profondo delle cose dell'arte creatore di film dove sempre confluiscono in varia misura gli elementi delle altre arti senza disdegnare il profilo ironico di raffinata fattura. Una delle icone cinematografiche più affascinanti e celebrate di Roma, non solo quella, è l'inquadratura onirica del Pantheon notturno che fa sfondo ad una tavolata di architetti tra cui l'inquieto protagonista del film "Il Ventre dell'Architetto" che cova nel pancreas un tumore (allegoria di tante altre cose) in una Roma visionaria le cui antiche pietre della città eterna siano i scenari di un palcoscenico nel quale si rappresenta la sua morte.

 

 

The-Belly-of-an-Architect-009.thumb.jpg.6901ff8daf964264aaa7df685b917dfb.jpg

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