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Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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1 ora fa, garmax1 ha scritto:

Con Brahms mi hai convinto! 

 

:classic_smile: Precisato che non intendo convincere nessuno, mi limito a dire la mia motivata (forse inutilmente) sulle cose di cui discutiamo,  provo a chiederti, se vuoi, cosa non ti avrebbe convinto del Beethoven di Celinidache oltre il fatto che la trovi troppo lenta. Giusta osservazione visto che coincide con la tua percezione ed aspettativa circa il valore di un tempo musicale, ma resta sul piano del gusto personale perchè tutte le indicazioni di tempo partituriali, a meno che il compositore non indichi quale esatto valore di metronomo intende dettare,  vanno soggette ad essere variamente e non di poco interpretate, come il piano e il forte, il crescendo/diminuendo, etc. . E' lo spirito poetico del tempo allegro e vivace, la sua metafisica che va liberamente interpretats - e tale spirito secondo me è presente e musicalmente "rispettato" dal polso ritmico e temporale di Celibidache - non già sotto il profilo realistico-naturalistico convenzionele e prevedibile. L'arte è artefizio, "artificiale", il regno dell'immaginazione,  non è fatta di schemi prosaici ricorrenti e fissi che sono della vita. 

 

In altra performance interpretativa lo stesso Celibidache diversamente ispirato la piglia più veloce ma senza esagerara e mantendendo un classe interpretativa fuori eccezionale..  allegro non significa pupazzetti in faccia, vivace non significa andare a spegnere lo foco... Ecco un direttore per tutte le stagioni. 

 

Live recording: 22 March 1970, Stockholm Concert Hall ... non si sente particolarmente bene ma si capisce quel che c'è da capire a fronte di ciò di cui stiamom parlando...una delle tante registrazioni pirata dei concerti del Celi. 
 

 

 

 

 

2 ore fa, Spadaccino1 ha scritto:

Rana,

La mia prima occasione per ascoltare Beatrice Rana è svanita...per il concerto del 28 maggio al Maggio (Piano concerto 3 LVB) verrà sostituita da Jan Lisiecki.

 

2 ore fa, Spadaccino1 ha scritto:

Ma la differenza tra resa dal vivo del pianoforte e resa sonora di un pur buono/ottimo impianto audio è, secondo me, maggiore della differenza che si percepisce, ad esempio, per un concerto per chitarra o violoncello o anche (e questa in minore intensità) per i concerti di Sinfonica,

Non sono del tutto d'accordo, non ritengo che un concerto sinfonico con grande orchestra possa avere possa avere una resa acustica di poco superiore dal vivo rispetto ad una registrazione.

L'unica situazione ( a mio parere)quasi vincente per una registrazione + impianto di qualità la si potrà avere se paragonata ad un concerto di ensamble barocca in uno dei nostri teatri  d'opera all'italiana .

 

Spadaccino1

@garmax1 infatti. Io parlavo di disparità, maggiore nel caso del pianoforte, minore nel caso dell'orchestra. Non che un concerto sinfonico sia solo di poco superiore alle registrazioni. Diciamo che se per il primo abbiamo differenza 10, per il secondo la differenza è 7-8. È sempre una gran disparità 😉

Nella sostanza concordiamo

mozarteum
Il 19/03/2026 at 14:09, senek65 ha scritto:

essendo Karajan austriaco, sentendolo dirigere Wagner,

In realta’ il suo Wagner e’ antiretorico poco germanico. Il suo ring divide ancora.

Ora vi posto una magia che solo lui sapeva fare

Gli Ottoni sono lingotti d’oro.

Trovatemi un preludio paragonabile

maverick
3 ore fa, Spadaccino1 ha scritto:

l pianoforte è lo strumento che accusa la maggiore disparità nella qualità audio, e, in generale , nel godimento da parte dell'ascoltatore, tra resa sonora delle varie tecniche di riproduzione e gli ascolti dal vivo. Secondo me.

non sono molto d'accordo.

Un impianto messo bene a punto, e ovviamente di qualità in un ambiente decoroso può dare grandi soddisfazioni.

Per me molto più difficile (direi impossibile) imitare in un ascolto casalingo, la musica di un organo (specialmente di grandi dimensioni) come strumento "singolo", per non parlare ovviamente di una grande orchestra sinfonica, il cui impatto sonoro dal vivo è irriproducibile, da qualsiasi impianto.

1 ora fa, garmax1 ha scritto:

L'unica situazione ( a mio parere)quasi vincente per una registrazione + impianto di qualità la si potrà avere se paragonata ad un concerto di ensamble barocca in uno dei nostri teatri  d'opera all'italiana .

sono d'accordo, e ancora di più d'accordo nelle registrazioni ad esempio di clavicembalo; in un impianto fatto bene non c'è nulla da invidiare ad un ascolto dal vivo, ..anzi a volte è anche meglio, a meno di non essere a 5 metri dell'esecutore.

Spadaccino1
9 minuti fa, maverick ha scritto:

una grande orchestra sinfonica, il cui impatto sonoro dal vivo è irriproducibile, da qualsiasi impianto.

Anche qui d'accordissimo. 

La realtà è, per la mia esperienza, che nel mio impianto godo di più a sentire Sinfonica che pianoforte. In tutti i casi (eccetto forse per la piccola orchestra barocca) dal vivo è altra cosa....🎹📯🪈🪊🪉

analogico_09
1 ora fa, mozarteum ha scritto:
Il 19/03/2026 at 16:08, garmax1 ha scritto:

Un poco troppo lenta per il mio gusto 

E per niente filologica. A dimostrazione che si puo’ fare un grande Beethoven con orchestre moderne e per vie interpretative infinite

 

Una volta sostenuto che secondo me quell'interpretazione dello Scherzo dell terza non è un poco troppo lento, dove dove davvero  poco tropo lenta, chissene.., stai a guardà er capello.., concordo con nte sul fatto che Beethoven o altri autori più o meno coevi possano essere interpretati con orchestre e strumenti moderni e nei distinti modi interpretativi, con questi autori e questi repertori ci sta perfettamente, ma  la questione non è se sia filologica o meno bensì se sia o quanto sia musicale o meno.  

Spadaccino1
1 ora fa, Spadaccino1 ha scritto:
1 ora fa, maverick ha scritto:

molto più difficile (direi impossibile) imitare in un ascolto casalingo, la musica di un organo (specialmente di grandi dimensioni) come strumento "singolo",

Assolutamente certo

E anche perché il suono dell'organo, come lo strumento, è direttamente connaturato e connesso con l'ambiente in cui viene suonato (chiese, auditorium...)

  • Melius 1

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