Vai al contenuto
Melius Club

Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


Messaggi raccomandati

analogico_09
59 minuti fa, mozarteum ha scritto:

A Roma nessuno di voi e’ venuto a sentire Trevor Pinnock col primo flauto dei Berliner e Manson al cello in un tutto Bach strepitoso alla IUC?

@analogico_09 dici sempre che non si fa barocco poi quando c’e’… ad aprile il Trionfo del Tempo e del Disinganno all’Opera nel leggendario allestimento di Carsen mi racchiomando


 C'ho dafà...  :classic_biggrin:  largo a voi ggiovani,  io ne ho viste cose, e tante, che voi umani... :classic_cool:  posso concedermi un tempo sabbatico da asscoltatore senza allontanarmi dalla musica. Aprezzo e auspico tuttavia ogni segnalazione concertistica, non è che stia totalmente fermo :classic_wink:

 

Cmq, a completamento di quanto "lamentavo" in altri post, questi interpreti filologici più o meno pioneristici che sempre più si meticciano con gli "accademici" cominciano a preoccuparmi... Si sentiranno arrivati, stanchi e mi rendo conto che c'avranno famiglia da mantenere quindi più pubblico da attirare, ma un flauto moderno metallico con chiavi, al posto del traversiere barocco di legno "bucato", alle prese con la metafisica musicale di Bach, strumento associato per di più al clavicembalo, immagino che il cello di Manson, anche ottimo violista da gamba fosse barocco e non moderno, creando la faccenda ancora più pasticciata, non la sento bene, non solo per una questione di suono - la quale è fondamentale, - che viene ripassato in padella... :classic_rolleyes: 
Eppure nel pacchetto della "filologia", chiamiamola così, preferisco chiamarla prassi ececutiva esteticamente informata, non già storicamente informata chè sa di vecchio.., il suono, la metafisica e la poetica del suono era un elemento basifondamentale inalienabile.., ed ora queste accucchiate allegre.., e pare che tutti  i più famosi interpreti oramai "storici" si siano messi in fila per farsi riconoscere di più nelle vetrine delle istituzioni concertistiche tradizionali... Concerti che tuttavia non fanno il pienone... 

Fatta salva la bravura del primo flauto dei Berliner, ci mancherebbe, che apprezzo molto quando ascolto i concerti dal DigitalBerliner, nei repertori musicali di loro più stretta competenza.  

 

https://www.facebook.com/reel/1614296536416916

analogico_09
2 ore fa, regioweb ha scritto:

la disposizione degli strumenti è forse “scritta” nella partitura? 


La posizione degli strumenti in genere è convenzionale salvo fare dei cambiamenti in base all'acustica del luogo del concerto. Il cembalo è "normale" che tenda a farsi sentire poco, a volte quasi nulla (sempre a causa dell'acustica del luogo inadatta a quewste formazioni) ma se smettesse di suonare se ne avvertirebbe la mancanza... 

Non mi piace questa esecuzione, affrettata, momenti di confusione e stonature...
 

2 ore fa, regioweb ha scritto:

 

😂😂

 

11 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Non mi piace questa esecuzione, affrettata, momenti di confusione e stonature...

l’ho postata solo a titolo esemplificativo circa la disposizione degli strumenti, molto simile a quanto ascoltato ieri sera a Reggio Emilia

14 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Il cembalo è "normale" che tenda a farsi sentire poco, a volte quasi nulla (sempre a causa dell'acustica del luogo inadatta a quewste formazioni)

 a proposito dell’acustica del Teatro Valli, che come la maggior parte dei teatri all’italiana tende ad attufare i suoni, riporto un aneddoto dell’amico Ettore @La 415 che all’uscita in cd dei Brandeburghesi eseguiti dalla Mozart diretta da Abbado, registrati proprio a Reggio Emilia in una serata nella quale era presente in platea, non ne riconobbe il suono; 

il tecnico della DG aveva compiuto il miracolo… 😅

analogico_09
32 minuti fa, regioweb ha scritto:

a proposito dell’acustica del Teatro Valli, che come la maggior parte dei teatri all’italiana tende ad attufare i suoni, riporto un aneddoto dell’amico Ettore @La 415 che all’uscita in cd dei Brandeburghesi eseguiti dalla Mozart diretta da Abbado, registrati proprio a Reggio Emilia in una serata nella quale era presente in platea, non ne riconobbe il suono; 

il tecnico della DG aveva compiuto il miracolo… 😅

 

 

E già, a riprova ulteriopre che la musica dal vivo, nel bene e nel male, è tutt'altro mondo. Aveva ragione Celibidache... 

@La 415  non si è più visto nel forum. 

@mozarteum nel tuo elenco manca l'appuntamento del 7 marzo a Firenze al teatro del Maggio Musicale Fiorentino, 

Lulli, Le Carnaval Mascarade diretto da Federico Maria Sardelli in prima mondiale in tempi moderni. 

Magari @analogico_09conosce qualcosa di più. 

Sicuramente la resa acustica sarà perfetta in quel gioiello di auditorium 😏

Si ma a Firenze e’ in forma di concerto. La versione scenica immaginifica e fantastica e’ solo a Modena domani e domenica. Dalle foto fatte a Reggio Emilia (mi pare o Ferrara dove e’ andata in precedenza) pare bellissima.

Qualche anno fa ho sentito a Firenze il Sardelli con un’opera di Lully, dirigeva col famoso bastone: una noia sia il Sardelli che il Lully

analogico_09
Il 26/02/2026 at 09:16, mozarteum ha scritto:

Qualche anno fa ho sentito a Firenze il Sardelli con un’opera di Lully, dirigeva col famoso bastone: una noia sia il Sardelli che il Lully

Se lo sarà mica dato il bastone pure isso il Sardelli sul piede!? :classic_wacko::classic_biggrin:

analogico_09

Stasera e domani "La Creazione" orchestra e santaceciliani 
direttore Daniel Harding

 

Sono molto indeciso se andare domani.., amo particolartmente l'oratorio di Haydn e pur rinnovando i miei complimenti per l'ottimo Harding, mi piacerebbe ascoltare un'esecuzione esteticamente informata... con strumenti originali, coro e orchestra di dimensioni adeguati al carattere dell'opera: 40/45 orchestreali e 30 coristi, al massimo.

 

Ascoltai lo stesso oratorio durante la stagione santaceciliana 1992-93, stagione da camera, non già sinfonica come viene ora collocato il concerto, con la direzione di J.E. Gardiner (del periodo aureo) capitano dei suoi eccezionali The English Baroque Soloists e Monteverdi Chor (strepitoso, ai tempi il coro di repertorio antico e barocca più eccezionale del mondo in assoluto), entrambi in "formato ridotto, ovvero giusto, con la deliziosa Sylvia McNayr sopranno del terzetto canoro composto dai pur ottimi William Kendall, tenore e Gerald Finley, basso. Fu una delle serate più memorabili della storia dei concerti santaceciliani post via della Conciliazione.  

Nel Gennaio del 2022, sempre con Gardiner ma con orchestra e coro santaceciliani, strumenti moderni, eseguito nella versione con il testo in italiano preparato da Giuseppe Carpani per un'esecuzione degli Accademici Filarmonici Romani nel 1825, ero di nuovo ad ascoltare La Creazione dell'uomo, del mondo, dell'universo, da parte del Signore, e la creazione della (nuova) Musica, da parte del grande F.J. Haydn. 
Gardiner è un direttore ed interprete certamente navigato e di grande esperienza, ma da un certo punto in poi iniziò una sorta di americanizzazioine del mestiere dal quale intese trarre molta più visibiloità, successo che fanno bene anche agli incassi... Fu un'ottimo concerto ma non si ripetè la magia di quella prima ed unica rappresentazione di Venerdì 12 Febbraio 1993 - ore 21 .

 

Mi piace molto questa edizione discografica vinilica. 


La Petite Bande SIGISWALD KUIJKEN, Krisztine Laki Soprano, Neil Mackie, Tenor Philippe Huttenlocher Bass, Collegium Voclae Gent . Live Recording, Liège 1982

 

https://www.youtube.com/watch?v=ZbWsmPiuBNo&t=328s
 

 

R-7746431-1675266277-4082-1.jpg.49b92c23ef739ec6e9a2a902d0207b9b.jpg

 


Organici al giusto punto di concertazione e sonorità ai più alti livelli delle musicalità senza rinunciare al gagliardo impatto...


R-7746431-1675266308-7870.jpg.0485c77b6385b9bf9739f7a532008248.jpg

 

  • Melius 1
3 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Stasera e domani "La Creazione" orchestra e santaceciliani 
direttore Daniel Harding

Sono molto indeciso se andare domani

Io, fossi in te, non avrei dubbi. 

L'autunno scorso ho ascoltato Le Stagioni con Orchestra e Coro del Maggio Musicale. 

Mi è piaciuta moltissimo. Immagino che il concerto a Roma sarà di qualità ancora superiore. 

Haydn, a mio parere, si presta molto bene anche con orchestre e cori moderni a patto di non esagerare con l'organico. 

Nel prossimo autunno anche a Bologna con orchestra del TCBO 

analogico_09

Non potrei certamente dubitare del parere di @mozarteum né dello spone che mi giunge anche da @garmax1

 

sarà sicuramente un ottimo concerto a prescidere dall'aspetto interpretativo, però come già detto mi piacerebbe ascoltare un'esecuzione più vicina alle mie aspettative/gusti musicali in termini di prassi esecutive più "libere" ed improvvisative, di bellezza di suono quasi "empirico" degli strumenti antichi ma non invecchiati/superati, anzi, tutt'altro.
L'ascoltatore moderno non dovrà quindi preoccuparsi di ricostruire l'orecchio antico, come da certi blateramenti di critici legati all'"accademico" e contrari al pensiero filologico esteticamente informato. Glii basterà attivare l'orecchio musicale universale, qualora fosse di sua dotazione, per riconoscere, comprendere ed interiorizzare il suono dell'arte musicale universale che in quanto tale non invecchia mai e non va in alcun modo aggiornato. 

Non riscriviamo L'Orlando furioso per adattarlo all'occhio e alla psiche del lettore moderno il quale saprà intendere il linguaggio della scrittura antica che conserva immutate attraverso il tempo le proprie significazioni morali, narrative, poetiche, storiche, linguistiche, etc.  Facciamo forse fatica a comprendere i sentimenti degli antichi guerrieri greci e troiani? Cambiano le circostanze che lo deternimano, le forme di reazione, non il sentimento; ci sarà per sempre fino alla fine del mondo un padre che piangerà la morte del proprio figlio in battaglia, una Didone che piange l'abbandono dell'amato Enea mentre il lamento e il sentimento che  che ci giungono dalla fine del seicento sotto forma mucale sono rimasti immutati,  riconoscibili li sentiamo  ancora oggi, magari elaborando il dolore il lutto in modi diversi, ma il dolore e sempre quello. Il suono degli strumenti antichi non è un accessorio superato e rimpiazzabile a piacimento; è  poesia, psiche e voce spiritualer, elemento centrale e irrinunciabile della musicalità dell'opera e dei suoni di ieri che resta viva e attuale nella modernità. 

 

Non sempre rinuncio ad ascoltare i repertori barocchi interpretati con strumenti e prassi esecutive "moderni", non vivo forme di rigidità preconcette, però con La Creazione....
Da ciò  le mie perplessità circa il mi si nota di più se vado o non vado ad ascoltare La Creazione  :classic_biggrin:  la cui esecuzione non si confessa filologica. Farò che la notte porta consiglio e che  domani, non dovessi cambiare nel frattempo idea, è un altro giorno e si vedrà. 

38 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Farò che la notte porta consiglio e che  domani, non dovessi cambiare nel frattempo idea, è un altro giorno e si vedrà

Ottimo! 

Comunque questa sera favoloso concerto con Pletnev e Chopin. 

Bellissimo suono del pianoforte Shigeru Kawai. 

Per il bis eseguito chiedo aiuto del nostro @mozarteum😏

 

analogico_09
28 minuti fa, garmax1 ha scritto:

Ottimo! 

Comunque questa sera favoloso concerto con Pletnev e Chopin. 

 

 

Embè.., un grande pianista e un'autentica divinità della composizione. 

 

Fatto il biglietto per La Creazione, stavano finendo...  :classic_biggrin:

 

 

 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • 96 Diffusori significativi degli anni ‘60

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '60 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-3a
      • Altec Lansing 604 Duplex
      • B&W DM70 Continental
      • Bose 901
      • Bozak B-410 Concert Grand
      • Celestion Ditton 66
      • IMF Professional Monitor
      • JBL 4343 Studio Monitor
      • JBL L100 Century
      • KLH Model Five
      • KLH Model Nine
      • Klipsch Cornwall
      • Klipsch Klipschorn
      • Lowther PM6 in Acousta enclosure
      • Quad ESL-57
      • Spendor BC1
      • Tannoy Monitor Gold 15
      • Wharfedale W90

  • Notizie

  • Badge Recenti

    • Ottimi Contenuti
      rebeccariccobon
      rebeccariccobon ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Reputazione
      max
      max ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Membro Attivo
      Forest
      Forest ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Grande Supporto
      Velvet
      Velvet ha ottenuto un badge
      Grande Supporto
    • Membro Attivo
      Mike Mike
      Mike Mike ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

×
×
  • Crea Nuovo...