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Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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Stefano1911

@mozarteum se per Rang intendi la galleria allora ero li' dove ho messo un cerchio sull'immagine dei posti, per 70 Euro. Come detto posti proletari, ma anche volendo al momento in cui avevo deciso non avevo molta scelta.

In ogni caso visibilità ottima, al limite avrei preso quelli poco piu' avanti di categoria appena superiore, e a me personalmente piace godermi anche i "movimenti" in orchestra. Ho trovato un' acustica perfetta, con bilanciamento totale tra le varie sezioni. Il violino solista in Bruch e l'oboe fuori scena nella Fantastica arrivavano benissimo. Spero di tornarci altre volte in futuro.

saalplan.jpg

analogico_09
Il 10/04/2026 at 17:40, Stefano1911 ha scritto:

A Roma si dovrebbe essere residenti e non aver nulla altro da fare se non andare a tutti i concerti dell'Accademia...

 

Residente sono, nulla facente un po' meno, però quando mi sento ispirato lascio il fatto e il da fare e spedito vado. 

Venerdì andai

Daniel Harding
pianoforte Igor Levit

Brahms Concerto per pianoforte n. 1
Elgar Enigma Variations

 

Premessa necessaria. A causa di un traffico a dir poco bestiale, scoprendo in seguito che avrebbe giocato a roma allo stadio, sono arrivato con 10 minuti di ritardo. Fortunatamente, inseme ad un atro gruppetto di ritadatari, ci hanno fatto pian pianino entrare nella più remota galleria semivuota della Sala Santa Cecilia quando erano scoccate oramai le 20,15. Erano già stati suonati i primi enigmatici e "sospensivi" accordi orchestrali introduttivi del concerto brahmsiano. Stressato da oltre un'ora di guida in mezzo al traffico impazzito, in stato si stress e di scuorno, mi ci sono voluti altri 15 minuti per riodinare lo stato emotivo e nervoso. Il pianoconcerto nr. 1 di Brahms è di un intimismo virato nelle sonorità e nelle frasi verso un lirismo impalpabile, quasi onirico non  improntato sui virtuosismi solistici estroversi e chimativi.

Una volta ripresomi e rientrato nel meraviglioso gioco dell'ascolto musicale, il fatto che Igor Levit accentuasse le preziose filigranature partituriali ben coadiuvato da Harding, un direttore/interprete delle trasparenze e degli equibri formali ed espressivi che vado sempre più apprezzando, tutto questo ha creato in me me una sorta di inesprimibile graditudine verso il compositore, la coppia di interpreti e l'orchesta. I quali, sommati insieme fanno un solo risultato: la grande musica. 

Nelle Variazioni di Elgar, opera molto "divertente" composte sembrerebbe per mettere in risalto tutte le sezioni orchestrali: i suoni, timbri, coolore, luci edombre del suggestivo affresco musicale, Hardin con suo gesto "pulito", pèuntuale, incisivo, mai asettico, non eccessivamente passionale ma di grande ed ammirevole misura sentimentale, ha letteralmente fatto volare l'orchestra ceciliana tutta: fiati, archi, percussioni, dando prova del'altissimo livello raggiunto. 

  • Melius 2
analogico_09
20 ore fa, senek65 ha scritto:

Di ritorno ora, posso dire che è stata un'ottima performance. 

Orchestra perfetta in tutto, coro per me strepitoso  e molto bravi gli interpreti. 

Un pò misteriosa la regia. Non ne ho compreso appieno il senso.

Ma per resto davvero tutti molto bravi.

 

Il direttore Alessandro De Marchi,  maestro concertatore,organista e clavicembalista, è una garanzia di musicalità. 

Negli anni '80 si era nello stesso Centro di musica antica, io come umilissimo corista, Alessandro in qualità di cembalista ed organista particolarmente dotato nell'arte dell'improvvisazione. In seguito, come quasi tutti i musicisti che iniziavano la loro carriera, oggi famosi, dovettero fuggire all'estero, dopo il diploma del conservatorio, alla ricerca di maestri e scuole in grado di prepararle avviandoli  verso i mondi musicali d'elezione. 

 

Condivisi già, antincendio credo, il filmato delle lezioni di cembalo che Alessandro De Marchi prese dal gradissimo Scott Ross  quando era già tragicamente malato.

 

 

 

 

 

 

  • Melius 1
Stefano1911

@analogico_09 non intendevo assolutamente offendere. Semmai pura invidia per chi vive a Roma. Negli ultimi anni l’offerta è decisamente di un livello molto alto tra sinfonica, cameristica e mettiamoci pure l’opera. Il “non aver nulla da fare” era un puro eufemismo che comprendeva lavoro, famiglia, e magari altre mille occupazioni o interessi o impegni che alla fine obbligano a scelte che ti portano poi a dire “ peccato essermelo perso “. Sono certo che a me capiterebbe spesso ☹️. Chissà comunque… appena potrò andarmene in pensione, avendo una probabilità alta di svernare un po’ a Roma, di certo (tante cose permettendo) prima cosa che farò sarà un bell’abbonamento 😉

analogico_09
4 ore fa, Stefano1911 ha scritto:

non intendevo assolutamente offendere.

 

 

Ma non ho minimamente pensato che volessi offendermi, ho anzi apprezzato il tuo giusto monito preso come spunto per parlare dell'ultimo concerto santaceciliano.. :classic_smile: Capita spesso anche a me di rimpiangere qualche concertto perso, ma la vie est la vie con i suoi imprevisti ed alune tirannie. Ma nel corso del tempo noi appassionati non siamo rimasti  troppo spesso a guardare... :classic_wink:

Ieri su Rai 5 dal teatro del Maggio Musicale ho visto l'opera del 1991 di John Adams "The Death of Klinghoffer".

Mi è piaciuta molto, sicuramente i sottotitoli hanno contribuito a rendere il tutto molto comprensibile.

In alcuni momenti la musica era molto evocativa e carica di tensione alternata ad accompagnamenti per lunghi monologhi.

Una grande parte dedicata al coro (bravissimi)

 Un testo quanto mai attuale, avevo dei preconcetti dati dal titolo,  invece ho trovato molto corretto il libretto.

Forse andrò a vederla dal vivo domenica prossima.

mozarteum

Qualcuno potrebbe darmi un passaggio aereo privato il 29 da Cagliari (dove al mattino ho udienza) a Firenze dove la sera Mehta festeggia i suoi 90 anni con la nona?

Con i trasporti di linea salvo miracoli di puntualita’ non ce la faccio.

 

  • Haha 1
3 ore fa, mozarteum ha scritto:

Qualcuno potrebbe darmi un passaggio aereo privato il 29 da Cagliari (dove al mattino ho udienza) a Firenze dove la sera Mehta festeggia i suoi 90 anni con la nona?

Con i trasporti di linea salvo miracoli di puntualita’ non ce la faccio.

 

Ho capito ma se me lo dicevi prima
Ma sì se me lo dicevi prima
Ma prima no?
Eh, prima si prendono dei contatti
Faccio magari una telefonata al limite faccio un leasing
Eh, se me lo dicevi prima
......
Posso mica spedirti un charter

analogico_09
6 ore fa, nebraska ha scritto:

troppa foga

 

 

e manco c'aveva le braccia lunghe e svolazzanti alla Venezi l'impetuoso direttore..  :classic_ohmy: c'è però da dire che lui sa ben tenere il tempo e assesta il colpo in perfetto sincrono con la cadenza della violinista la quale si era avvicinata forse troppo al podio... Un incindente davvero singolare, per fortuna i danni sarebbero limitati. Un Guadagnini del '700.. emozione e lunghi minuti di terrore... magari lo suonò Corelli primo violino nella prima rappresentazione dell'Oratorio di Handel, Il Trionfo del tempo e del Disinganno, che si tenne a Roma. 



 

  • Melius 1

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