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Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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Il 12/02/2026 at 18:31, Stefano1911 ha scritto:

Credo che il maggiore problema sia stata l’acustica del Teatro Grande. A Firenze sarà di sicuro meglio, ma non avrei potuto andare… Non discuto l’interpretazione, in caso se ne riparlerà dopo che anche voi avrete modo di dire la vostra 😉. Aver ridotto le arpe da 6 a 4, i contrabbassi da 10 a 8, costretto le percussioni in uno striminzito fondo palco mi sa che è stata scelta forzata per spazio insufficiente

A Firenze (sala grande) lo spazio a disposizione è abbondante. 

In ogni caso i contrabbassi erano 8 e le arpe 3 (!). 

Comunque non ne farei un discorso di numeri, il suono che si è sentito ieri sera era pazzesco. 

Volumi elevati ma molto molto ben equilibrati. 

Orchestra molto affiatata ed energica, forse anche da parte loro c'è un po' di spettacolo ma comunque molto piacevole da vedere. 

Currentzis si vede che ci mette molta passione e i risultati si sentono. 

Il pezzo è quello che è, così è stato composto, Maazel avrà avuto le sue ragioni. 

Infine un pensiero ai nostri (anche io mi ci metto) amici audiofili. 

Dobbiamo cambiare passione o quantomeno ridurla... 

La prossima sempre a Firenze, Rustioni con il Maggio e la seconda di Brahms e li siamo ad un livello musicale inarrivabile altro che il Ring senza parole 😝😝

  • Melius 1
Spadaccino1
1 ora fa, garmax1 ha scritto:

i contrabbassi erano 8 e le arpe 3 (!)

Stanno perdendo pezzi, mano mano 😂

 

1 ora fa, garmax1 ha scritto:

il suono che si è sentito ieri sera era pazzesco. 

Volumi elevati ma molto molto ben equilibrati

D'accordissimo, grande impatto. A tratti un vero e proprio "wall"; suono intenso dall'inizio alla fine, con qualche pianissimo....disorientante.

1 ora fa, garmax1 ha scritto:

forse anche da parte loro c'è un po' di spettaco

Eh sì, l'impronta di Currentzis c'è e si vede. In alcuni passaggi "accompagnati" da movimenti dei musicisti all'unisono (anche un po' troppo teatrali ma per carità, godibilissimi), questi mi hanno ricordato gli stormi di uccelli quando disegnano danze nel cielo.

 

1 ora fa, garmax1 ha scritto:

pezzo è quello che è, così è stato composto, Maazel avrà avuto le sue ragioni. 

Bella suite e ben eseguita. Wagner però è un'altra cosa...mi sa un po' di sfruttamento dell'immagine 😅

1 ora fa, garmax1 ha scritto:

Infine un pensiero ai nostri (anche io mi ci metto) amici audiofili. 

Anche grazie agli amici forumers presenti è stata una bellissima serata.

Per quanto riguarda la passione musicofila, basta prenderne dosi non esagerate, sennò diventa una dipendenza.

Grazie Max e scusa se ho usato il tuo post come canovaccio.

Pietro 

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  • Melius 1
Stefano1911

@Spadaccino1 @garmax1 ora posso commentare il concerto di Brescia 😊. L’esperienza teatrale nella direzione e nel modo in cui l’orchestra segue e asseconda totalmente Currentzis non sono una novità e fanno gran parte nella riuscita dei loro concerti. Sono certo che a Firenze avete avuto modo di cogliere meglio tanti dettagli per le caratteristiche dí acustica. A Brescia ho avvertito qualche imprecisione negli ottoni e molto risalto negli archi, peraltro stupefacenti. Per questo ho apprezzato molto più le parti liriche, come l’addio di Wotan, il mormorio della foresta e l’alba sul Reno. In generale poi è stato un crescendo con il funerale di Sigfrido e il finale. È difficile dare giudizi interpretativi visto che in pratica esiste solo la versione di Maazel. Non credo vada troppo confrontata con i brani sparsi tratti dal Ring e meno ancora con l’opera originale. È una suite che può essere trattata alla stregua dei poemi sinfonici straussiani, in questo credo Currentzis abbia costruito le sue intenzioni con il racconto di una storia a se’. Contrasti di volume sonoro e tempi in questo contesto funzionano perfettamente. Ora attendo il concerto romano con Utopia: mi aspetto molto dal concerto di Berg e sono già certo della riuscita totale nel Titano di Mahler. Non potrò invece essere a Roma per il concerto che farà con i ceciliani, spero venga registrato e comunque seguirò i commenti successivi. Sono molto curioso di come funzioni Currentzis con un’orchestra non sua e anche della collaborazione con Yuja Wang in Prokofiev.

  • Melius 1

Oggi hanno presentato a Bologna il programma 2026 di Bologna Festival, ho dato una occhiata solo alla sezione grandi interpreti 

Rattle con Chamber Orchestra 

Harding con Santa Cecilia (Mahler 4)

Currentzis Utopia (Mahler 1)

E altre cose a mio parere interessanti. 

Biglietti dal 23 marzo e concerti tutti tra maggio e giugno 

 

https://www.bolognafestival.it/it/stagione-2026/grandi-interpreti-2026/?fbclid=IwT01FWAP9PCpleHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR7-4u337rjWa5tkhXnipSAxdiFR_661axqudivvHEx0Z_Nup7qMWVt7CvN9mg_aem_15Jb-Z4VdgbrrCGQ28R4Eg

  • Thanks 2

Serata indimenticabile a Firenze con gli amici Garmax e Spadaccino. Il Ring senza parole e’ una sorta di suite bignamesca del grande Ciclo.

Un modo per avvicinare a Wagner i timorosi e per far godere comunque i wagnerofili.

Poi se sul podio c’e’ Currentzis con la sua formidabile orchestra costruita a sua immagine e somiglianza, l’esito e’ superlativo. Si e’ preso qualche liberta’ ma come sempre in lui non c’e’ una sola battuta inerte che non sia un condensato spasmodico d’espressione: poesia, turbine, potenza, dolcezza. Qua e la’ si puo’ discutere di qualche compiacimento (ma chi e’ che non si compiace ma almeno lui si compiace bene).
Giustamente diceva mia moglie (ho generato un mostro di liricofilia) che anche il Wagner “ufficiale” dovrebbe essere eseguito con questa intensita’ ed espressivita’ senza cali di tensione. Eh….

Per me e’ uno dei 5 direttori piu’ grandi in circolazione.

il giorno prima alla Scala una grande Goetterdaemmerung. Quanto mi piacerebbe farne una regia se sapessi fare il regista.

Ottima la parte musicale, di livello buono la compagnia di canto, mi e’ piaciuta molto anche la regia, che alcuni hanno criticato perche’ poco coraggiosa e un po’ troppo didascalica. Ma con certe porcherie viste in giro soprattutto in Germania…

IMG_6247.jpeg

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  • Thanks 1

Stasera deludente concerto a Santa Cecilia. Requiem di Faure’ piuttosto amorfo e insapore, i tre lieder dello Sherazade di Ravel -la parte piu’ interessante- e infine una Valse roboante priva di finesse e sensualita’.

Domani Falstaff al San Carlo, con ottimo cast. Anche il regista Laurent Pelly lo ricordo autore di ottime cose, fra cui di livello massimo le due operine di Ravel e la Piccola Volpe Astuta di Firenze di tanti anni fa con Ozawa sul Podio (immensa).

Segnalo alla IUC anche per @analogico_09 un concerto bachiano con Pinnock Pahud (primo flauto dei Berliner) e un terzo musicista di cui non ricordo ora il nome.

Il 18, sempre per @analogico_09 e nostalgici ci sono in Sala Sinopoli le variazioni del Pueblo Unido dio ce ne scampi e gamberi, il 19 c’e’ la Grimaud.

il 20 segnalo una Norma a Parma di livello sulla carta, il 21 c’e’ un gran concerto di Rustioni a Firenze.

Per i genovesi o viandanti domenica 22 c’e’ un bel Tristano al Carlo Felice ore 15, orario un po’ stretto ma al Marin m’hanno detto che si puo’ fare una degustazione andando alle 12:30

analogico_09

@mozarteum @garmax1

 

:classic_biggrin: RIngrazio di cuore entrambi per le segnalazioni, avevo letto nel programma santaceciliano questo "strano" progetto di variazioni su un tema musicale molto politico, rivoluzionario dopo tanti anni; si era nel 1975/76 al Pincio ascoltai l'originale del "pueblo unido jamas serà vencido" direttamente dagli Intillinami.., che tempi, che entusiasmi... vedo che è stato "imborghesito"...  bello tuttasvia dall'ascolto video. Contraccambio condividendo un paio di foto che scattai a testimonianza segli entusiuasmi che si vivevano allora... :classic_wink:


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  • Melius 1
  • Thanks 1

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