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Philip Glass- la trilogia "Quatsi"


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....e Sti-Quatzi!!!!! 

:classic_biggrin:

SCHERZO, non ho resistito alla battuta....

Tornando semiserio, bella iniziativa e - anche se a me il genere "colonna sonora/film/orchestra" non piace, devo dire: magari ce ne fossero a iosa di questi eventi!! Servirebbero a rimpolpare le magre estati ricche di trap con i loro pseudoartisti......

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11 minuti fa, ginoux ha scritto:

il genere "colonna sonora/film/orchestr

Questo è un po' diverso. 

Intanto perché immagini e musica sono inscindibili, e poi perché trattasi di film puramente visivi, privi di qualsivoglia dialogo o struttura classicamente narrativa. 

Sono "opere" il cui aspetto visivo e musicale hanno pari valore e per questo andrebbero fruite in questo modo. 

Altrimenti sarebbe come ascoltare Einstein on the beach senza la parte visiva o vederlo muto senza musica. 

Perdi il 50%.

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Concordo sulla necessità di far riconqistare (non è un refuso...:classic_biggrin:) all'Arte tutta gli spazi che le competono, dove per "tutta" intendo anche quella che personalmente non gradisco: dei tre "Qatsi" ho visto/ascoltato all'epoca il primo e parte del secondo ma poi, dato che mi voglio bene, ho desistito perché li ho trovati di una noia pazzesca.

Quindi se Ultimo riempie l'Olimpico per tre serate bravo lui, ma ciò non vuol dire che si debba livellare verso il basso tutta l'offerta musicale e più in generale artistica proposta al pubblico.

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6 minuti fa, Tronio ha scritto:

se Ultimo riempie l'Olimpico per tre serate bravo lui, ma ciò non vuol dire che si debba livellare verso il basso tutta l'offerta musicale e più in generale artistica proposta al pubblico.

Magari ho capito male, ma se per te Philip Glass è al livello dell'Ultimo degli ultimi direi ci sia poco spazio per discutere.

Incidentalmente confermerebbe l'arretratezza del pubblico italiano ancora legato mani e piedi ad una visione ottocentesca sia della musica che della fruizione dei teatri.

E si capisce il perchè in altri paesi d'Europa siano pieni di giovani abbonati mentre qui fra un po' distribuiranno i deambulatori all'ingresso . :classic_biggrin:

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Adesso, gabel ha scritto:

Vi assicuro che è una esperienza esaltante

Idem. Esaltante e commovente.

Che poi il film, esordio assoluto di Reggio che aveva passato i 6 anni precedenti precedenti l'uscita in sala a girare materiale senza i soldi di un produttore e senza un distributore, è un Capolavoro senza se e senza ma; come disse Coppola (grazie al quale il lavoro arrivò al pubblico)  all'epoca: mi sono sentito in dovere di metterci soldi, faccia e nome perchè non mi sarei mai perdonato di non aver contribuito a far conoscere al mondo quest'opera.

1 minuto fa, Tronio ha scritto:

Hai capito male

Lo avevo ipotizzato e ne sono felice. :classic_smile:

  • Melius 1
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analogico_09

@Velvet Evento davvero straordinario, indubitabilmente affascinante. Ho ricordi vari di proiezioni cinematografiche con colonne sonore interpretata dal vivo da orchestra o da altri ensemble musicali. La storica, leggendaria, titanica proiezione del Napoleon di Abel Gance durante l'estate romana, Massenzio Cinema, 1981, con le musiche "sinfoniche" di Carmine Coppola dirette da altri **
Una copia tedesca del Nosferatu di Murnau di eccellente qualità, un bianco e nero da "urlo" con i vari viraggi colorati, come da originale; musiche tra psichedelia "elettronico-espressionista" eseguita dal vivo da un gruppo musicale tedesco, di cui purtroppo non mi segnai il nome, disposto sui due lati del grande schermo. I musicisti improvvisavano all'impronta con grande varietà di suoni e suggestive tramature musicali, in perfetto sincronismo seguendo le immagini attraverso alcuni monitor installati all'uopo. La più grande colonna sonora "extra diegetica" (tale era nel cinema muto) mai ascoltata tra le tante, la più degna, con il suo "minimalismo" visionario che sembrava alimentarsi delle profonde e angoscianti oscurità del film, di un tale immenso e germinale capolavoro cinematografico. nUno di quei casi rari in cui avviene la perfetta congiunzione tra suoni e immagini tale da far si che il suono diventi (anche) immagine, e l'immagine (anche) suono...

 

** uno schermo [multiplo] di 33 metri, una cabina di proiezione con 5 proiettori e la buca dell'orchestra posizionata proprio sotto la proiezione. Napoleon, definito da Charlie Chaplin una "tempesta di immagini" ["detestato" da Bunuel che dispezzava Abel Gance] fu realizzata con effetti speciali e innovazioni tecniche straordinarie per quei tempi (1927).

Durata 333 minuti...

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Adesso, Velvet ha scritto:

Lo avevo ipotizzato e ne sono felice. 

Ciò che intendevo dire, in altre parole, è che va benissimo che si dia spazio alle meteore nazional-popolari che radunano decimigliaia di giovani negli stadi, ma questo non dovrebbe pregiudicare al resto del pubblico la possibilità di fruire di espressioni artistiche più elevate e longeve, o in generale differenti: personalmente Glass e tutta la sua produzione non fanno parte del mio pur articolato panorama di preferenze musicali, ma concordo che eventi come questo facciano ben sperare nonostante gli analfabeti assoluti che stanno attualmente demolend... governando la cultura pubblica. :classic_smile:

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