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Melius Club

Marco Cicogna, il vinile e i bicchieri della nonna!


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Ho iniziato anche io con il vinile, ho ancora un EMT 948 con trasformatori MC Hashimoto e pre fono Estro Armonico , gran bel suono , piu' godibile del digitale, ma nel 90 % dei casi uso il digitale per i svariati motivi noti a tutti gli appassionati, davanti all'avanzare della tecnologia, non si puo far finta di nulla. Simpatico l'intervento di Cicogna.

 

  • Thanks 1
3 minuti fa, gorillone ha scritto:

il meglio è soggettivo

Sempre. Anche a me piace il suono analogico e anni fa prima di acculturarmi sui processi di produzione discografica ero piuttosto tranchant come tanti hooligans dell'una o dell'altra fazione: "analogico buono, digitale brutto".

Se non si resta ottusamente arroccati su certe considerazioni superficiali (e oggettivamente errate) si arriva a comprendere però che anche i "nuovi" vinili, la cui registrazione ha subito almeno un passaggio in digitale durante il processo di produzione (parliamo del 99,99% delle incisioni degli ultimi 40 anni), se questo viene effettuato con cognizione di causa avranno comunque una resa sonora migliore rispetto alla medesima registrazione riportata su supporto digitale.

8 minuti fa, gorillone ha scritto:

A me, per esempio, interessa più di tutto il senso di verità del suono (che si avvicini il più possibile al suono reale dello strumento singolo)

Questo però si ottiene più con una buona produzione che con un supporto piuttosto che un altro: in altre parole, parlando ovviamente di strumenti acustici, in termini di "verità" un LP mal prodotto suonerà comunque male mentre uno ben realizzato non teme confronti con un CD o un file hi-res.

  • Melius 1

A discapito di una minore qualità musicale, avendo ascoltato impianti “liquidi” di grandi qualità sonore … il piacere di andarmi a sfogliare il vinile da scegliere … guardarlo … e metterlo sul piatto .. beh, non ci rinuncio, siamo fortunati a differenza di mezzo secolo fa, possiamo scegliere tra diversi tipi di riproduzione, ad ognuno il suo.

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