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Il Vintage ha ancora un senso logico?


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Inviato

Intanto sgombriamo il tavolo da un equivoco di fondo: stiamo parlando di HiFi, non di fisica quantistica o di scienza informatica.

Ovvero di una branca tecnologicamente poco interessante e dove gli investimenti sono sempre stati limitati.

Quando oltre 50 anni fa nei dintorni di Palo Alto alla Xerox giocavano con le GUI, ethernet e il primo computer "personal", in ambito HiFi dovevano ancora capire come fare un ampli in BF a transistor con meno dell 1% di distorsione costante ma che non suonasse come una motosega (esagero ma neanche troppo).

Inviato

L'industria elettronica europea è morta quando dall'oriente sono arrivati prodotti meglio costruiti, più affidabili e dal costo inferiore. Tranne rari esempi basta aprire una qualsiasi elettronica europea anni '70 per percepire la confusione progettuale di molti apparecchi e la realizzazione più incentrata su una mentalità di risparmio dei costi che di qualità complessiva. Risparmio dei costi che però non si rifletteva sul listino, comunque poco attraente.

 

Oggi il "cinese" gode di un parterre progettuale stratificato in decenni di storia dell'Hifi e può permettersi di strafregarsene di brevetti, ricerca o proprietà intellettuale, quindi ti può offrire un Mark Levinson a 300 euro, complici le condizioni ambientali di produzione che sappiamo.

 

Ma come tutti i popoli anche il cinese nelle giuste condizioni e al giusto prezzo può produrre prodotti di altissimo pregio (lo vediamo nell'elettronica consumer e nell'informatica dove tutto ormai arriva da lì).

Inviato
9 minuti fa, Velvet ha scritto:

Intanto sgombriamo il tavolo da un equivoco di fondo: stiamo parlando di HiFi, non di fisica quantistica o di scienza informatica.

Ovvero di una branca tecnologicamente poco interessante e dove gli investimenti sono sempre stati limitati.

Quando oltre 50 anni fa nei dintorni di Palo Alto alla Xerox giocavano con le GUI, ethernet e il primo computer "personal", in ambito HiFi dovevano ancora capire come fare un ampli in BF con meno dell 1% di distorsione costante (esagero ma neanche troppo).

 Beh ma allora a sopperire ai transistoracci al germanium grandi come un temperamatite

...i Fisher  gli Scott e i marantz a tubi. Erano di già famosi e ben suonanti

Inviato
3 minuti fa, Akla ha scritto:

Erano di già famosi

Di già famosi e ottimi, ma superati.

E costavano un botto, per cui in Europa se li potevano permettere solo i ricchi veri. Quindi pochissimi.

Gli altri si dovevano accontentare dei Konzertshrank  Grundig da 7+7 watt, delle fonovaligie mono con testina piezo o degli ampli Philips da 2.5+2.5 watt che di Hifi avevano solo la scritta davanti. O forse neanche quella. 

Inviato
3 ore fa, maxgazebo ha scritto:

un migliaio di euro per un bell'ampli

esempio? io sto parlando di impianto di buona qualità non di primo impiantino che suona in qualche modo

Inviato
2 ore fa, Albertopardo ha scritto:

ma di dove???Ma sei serio 5000 euro???mah...

certo che sono serio, se sai scrivere altro oltre i punti di domanda ne parliamo ciaooo

Inviato

Ma dai ragazzi su....

Di ampli più che buoni dai 4/500 euro in su ce n'è a pacchi.

 

Se poi uno vuole per forza sentirsi un poco aiend perchè gli fa bene all'ego, per 650 euro si accatta un Mission 778X che dentro ha pure un ottimo DAC dsd, la connessione bluetooth, uno streamer e un ingresso Phono MM dignitoso.

Ci attacchi un paio di Linton e con 1500 euro tutto incluso senti meglio di come sentiva il nonno dopo aver speso milionate di lire, avendo a disposizione tra l'altro tutto lo scibile musicale senza dover spendere altre milionate in supporti fisici. 

 

Inviato

@gimmetto Le ar 10 p greco hanno un woofer da 30 cm e sono a tre vie quindi sono già al di fuori della categoria diffusori compatti con woofer da 20-25 cm due vie.

Inviato
1 minuto fa, Velvet ha scritto:

Di ampli più che buoni dai 4/500 euro in su ce n'è a pacchi.

dipende cosa si intende per suonare bene, per come lo intendo io quei "pacchi" sono vuoti

Inviato
3 minuti fa, Bazza ha scritto:

Minchia, più leggo sta discussione e più mi passa la voglia di proseguire.

Scegliere un componente vintage è appunto una scelta. Io li prendo perche mi piacciono come estetica, mi va più che bene come suonano e non mi faccio paturnie se sono hifi o meno.

Anche lo stereorama 2000 Deluxe ex reader digest ?? Con altoparlanti ciclofonici? Da 2 watt per canale?

Inviato
3 minuti fa, Bazza ha scritto:

Scegliere un componente vintage è appunto una scelta. Io li prendo perche mi piacciono come estetica, mi va più che bene come suonano e non mi faccio paturnie se sono hifi o meno.

Ma si capisce.

Lo scrivevo altrove: non ha senso farne una questione di resa sonora, di costo o di qualità reale o percepita (o di fantasia) che sia.

La passione e l'amore per questi oggetti trascendono tutte le considerazioni logiche o comparative di cui sopra.

Altrimenti che stiamo qua a fare?

 

  • Melius 1
Inviato

Sembra che nessuno abbia mai sentito suonare gli strumenti musicali dal vivo, sennò ci renderemmo conto di come l'hifi sia solo una lontanissima approssimazione dell'evento originale. E cercare il pelo nell'uovo (discutere del suono dei cavi, degli amplificatori, delle testine...) mi dà l'idea di qualcuno che cerca di riparare il motore di un transatlantico usando gli strumenti di un orologiaio 🙄

  • Melius 1
Inviato
3 minuti fa, v15 ha scritto:

Sembra che nessuno abbia mai sentito suonare gli strumenti musicali dal vivo, sennò ci renderemmo conto di come l'hifi sia solo una lontanissima approssimazione dell'evento originale. E cercare il pelo nell'uovo (discutere del suono dei cavi, degli amplificatori, delle testine...) mi dà l'idea di qualcuno che cerca di riparare il motore di un transatlantico usando gli strumenti di un orologiaio 🙄

Il paradigma proposto e. Digitale. Uber alles il resto rottami. Altro non v e. Si Forse cerca di cacciare qualche classe D che dorme sugli scaffali. .....eh ...

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