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Auto elettriche: la transizione; vantaggi, svantaggi, criticità, perplessità


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Buone notizie sul fronte BEV in Europa che a gennaio segna un +37%.

Ancora migliori le notizie sul fronte Tesla che nel contesto nuovamente  positivo del mercato segna un -(meno)45%. :classic_biggrin:

Vedremo se si ripiglia con le consegne della nuova (orenda) Model Y.

ascoltoebasta
Il 23/02/2025 at 00:00, ediate ha scritto:

Non solo Quattroruote: basta che ognuno di noi riporti le proprie esperienze con la propria automobile…

Io riporto la mia esperienza con la Mazda CX60 3.3 diesel ibrida, con cui dopo 9300 km ho effettivamente constatato un consumo intorno ai 5 lt x 100km,quasi mai in città ma tutto nel misto.

@ascoltoebasta io con la mia Cupra Leon 1.5 mild-hybrid a benzina faccio più o meno 18-19 km/litro in extraurbano. Considerata la minore efficienza del motore a benzina rispetto a quello a gasolio direi che è un risultato eccellente. Sicuramente fanno molto il peso della vettura, piuttosto basso, e l’aerodinamica favorevole.

Forse il vero problema delle auto elettriche, in termini di autonomia, sta anche nel fatto che non puoi utilizzare tecniche di guida per consumare meno: il motore elettrico “risparmia” un po’ di energia solo nelle discese, se no è sempre “in tiro”.

molti benzina odierni consumano quanto un diesel in extra urbano. Ed e' una bella cosa.

Tra disattivazione dei cilindri e sistemi mild hybrid si risparmia.

Ma quando si torna nel ciclo urbano , quello per cui vengono comprate in teoria altrimenti uno prende il diesel , i consumi tornano ad essere alti purtroppo.

Unica alternativa a benzina in urbano sono i full hybrid , ma pure questi si stanno dimostrando alla lunga una mezza fregatura tra

alti costi di manutenzione e schiavitu' con la rete di assistenza ufficiale. 

Tutto condito dalla scommessa che la batteria non muoia dopo i 10 anni altrimenti il banco salta.

@criMan

38 minuti fa, criMan ha scritto:

Tutto condito dalla scommessa che la batteria non muoia dopo i 10 anni altrimenti il banco salta

E' un po' la stessa scommessa che si accetta con le auto a GPL, a cui si deve cambiare il serbatoio dopo 10 anni d'uso con il relativo collaudo alla Motorizzazione. In considerazione che con il GPL si risparmia circa un terzo rispetto ad un benzina puro (i consumi a GPL sono sensibilmente più alti rispetto alla benzina) e il costo del serbatoio+collaudo pesa per circa 1000 euro o poco più, alla fine il gioco vale la candela solo se si tiene l'auto per poco meno di un decennio e se l'auto è "nativa" GPL, con le sedi valvole opportunamente rinforzate se no anche lì sono dolori. 

Insomma, in conclusione, per risparmiare con un'auto basta... non averla.

se la batteria dell'ibrido dura i 15 anni vinci la scommessa, non devi toccare niente.

Se la batteria dura 10 anni e devi spenderne 2500 per una Corolla/CHR , non ricordo se di piu', alla fine hai fatto 0-0

e hai pagato i tagliandi nella rete Toyota.

Chiamali scemi.

 

comiche le dichiarazioni di Draghi sul passaggio dall'elettrico al termico ,

comiche perche' a scoppio ritardato.

Prima ci hanno detto che i proprietari delle termiche erano trogloditi brutti e cattivi adesso si

dice che non si puo' bloccare un intero settore produttivo.

Ma guarda !

 

@piergiorgio semplicemente la classe politica sta' prendendo atto del fallimento in Europa del prodotto auto elettrica.

Non si vendono ; non puoi mandare in malora un settore strategico come questo se non sei pronto e sopratutto se il mercato non le compra.

Ricordiamo che l'unico mercato al mondo dove queste auto vengono comprate massicciamente e' la Cina , ma vengono praticamente imposte. C'e' poi uno spirito nazionalista di rivalsa contro il "potere capitalista europeo" per cui stanno comprando cinese a testa bassa. Con tutti i relativi problemi di affidabilita' di auto molto molto giovani dal pdv dell'ingegnerizzazione a tutti i livelli.

I problemi li si possono gestire , e' una dittatura.

Se una macchina aveva problemi prima godeva di una garanzia estesa che neanche in Europa ,per via di obblighi imposti dal governo centrale ai costruttori esteri.

Per farti capire Toyota ha un problema riconosciuto con lo scambiatore di calore EGR che sta iniziando a manifestarsi anche da noi per via delle benzine di bassa qualita'.

Ebbene in Europa Toyota non ha fatto nessun richiamo , in Cina il governo ha imposto quasi 1.000.000 di auto da richiamare. Capisci che erano molto tutelati. E li' in governo ha fatto pure bene , siamo noi nella cacca.

Con l'arrivo delle bev si e' capovolta la situazione , per non compromettere lo sviluppo dei marchi cinesi il governo ha

lasciato carta bianca ai costruttori locali per gestire la garanzia. Le comiche.

In piu' c'e' l'obbligo per contratto di transitare per l'assistenza SOLO per i service dei marchi.

Obbligo significa che chi ha provato ad aprire un service privatamente , il meccanico generico per capirsi , e' stato arrestato o multato per farlo chiudere...

  • Thanks 1

Il settore automotive europeo si sarebbe potuto salvare se solo i costruttori avessero deciso di mettere in campo, seriamente, le loro innumerevoli e riconosciute competenze nel campo automobilistico. Il mondo elettrico è diverso, questa transazione avrebbe comportato ingenti investimenti economici per impadronirsi compiutamente delle nuove tecnologie. Perchè farli? Per garantire le maestranze? Per acquisire conoscenze? No, molto meglio acquistare materiali, tecnologie e forse anche prodotti finiti da chi aveva investito su questa tecnologia da una decina d'anni e li aveva già pronti: i cinesi. L'avidità degli azionisti, l'occhio attentissimo all'incremento dei guadagni e alla diminuzione degli investimenti hanno creato tutto questo (irreparabile?) casino. Ora piangono (forse, finchè gli arriveranno soldi in tasca sono lacrime di coccodrillo), ma non ci voleva un genio per prevedere tutto ciò.

23 ore fa, ediate ha scritto:

Forse il vero problema delle auto elettriche, in termini di autonomia, sta anche nel fatto che non puoi utilizzare tecniche di guida per consumare meno

Forse il fatto che il "serbatoio" è equivalente a 6l di benzina? 

@tomminno No, non mi riferisco a questo. Oggi, con le auto termiche "moderne" (mild-hybrid o full-hybrid), puoi mettere in pratica "tecniche" di guida che consentono, a seconda della tecnologia implementata, di andare in veleggio mettendo in stand-by il motore, di "spegnere" due dei quattro cilindri in una marcia con un filo di gas, di ricaricare in rilascio o in frenata la batteria supplementare (sia per le full che per le mild-hybrid).   

Un'auto full-electric permette solo l'ultima modalità; se si viaggia anche con un filo di "gas" l'auto elettrica è comunque "in tiro", non si "spegne" mai, aumentando di fatto i consumi - seppur minimi, andando piano - senza possibilità di azzerarli quasi completamente. 

Non per niente, durante le mie prove, i consumi delle due tipologie di vetture si sono praticamente equivalsi, rendendo di fatto del tutto antieconomica l'opzione "auto elettrica" rispetto ad una termica di non più di 1500cc che abbia tutte o quasi le tecnologie di cui sopra, almeno a livello di "carburante" (parlo sempre di ricariche fuori casa, a casa io non posso ma non nego che si risparmi parecchio rispetto alle colonnine facendo variare un po', ma non tantissimo, i termini del mio ragionamento). 

Se consideriamo il prezzo d'acquisto, quasi sempre non c'è partita: due vetture dello stesso segmento, a parità di allestimenti, costano in maniera sensibilmente diversa se elettrica o termica (in certi casi la differenza può essere anche di 15.000 euro o oltre a favore della termica). 

Ricapitolando, se si ricarica a casa e si ha modo di "assorbire" il maggior costo di acquisto di un'auto elettrica, ok; nel caso in cui si debba solo ed esclusivamente ricaricare fuori, non c'è alcun tipo di convenienza se non quella di "placare" la coscienza ecologica di ciascuno di noi, almeno a livello locale perchè da qualche parte l'energia deve pur essere prodotta e in Italia le centrali elettriche vanno ancora a combustibili fossili (65% del totale dell'energia prodotta, il 35% è da fonti rinnovabili). Insomma, abbiamo solo spostato il problema lontano dalle nostre case (gli inglesi dicono "not in my garden") ma la quantità di inquinanti prodotta è più o meno la stessa. Per risolvere completamente la questione CO2 ci vorrà ancora molto (troppo?) tempo, se mai si potrà fare (non dimentichiamo che esistono gli aerei e le navi, per i quali non mi sembra si stiano mettendo in campo chissà quali tecnologie innovative).

@Enrico VIII

2 ore fa, Enrico VIII ha scritto:

Questa modalità di gestire l'avvento delle auto elettriche rimarrà nella storia delle cose peggio concepite dal genere umano.

E' così "concepita" perchè spinta da bustoni pieni di danaro che circolavano nell'UE, come ormai ampiamente acclarato:

https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/01/22/green_deal_soldi_a_una_lobby_green_per_appoggiare_le_proposte_di_timmermans.html

e dalla mancanza di infrastrutture, particolarmente critica in Italia:

https://italia-informa.com/auto-elettriche-europa-flop.aspx

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