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Melius Club

Ai confini del Jazz


damiano

Messaggi raccomandati

Inviato

Anteprima, in uscita il 23 Ottobre :

James Brandon Lewis "Calling Antonin" 2026

It is a 2026 album by saxophonist James Brandon Lewis and his Red Lily group (featuring Kirk Knuffke, Melanie Dyer, Tomeka Reid, Joshua Abrams, and Chad Taylor). The project serves as an homage to Czech composer Antonín Dvořák.

Il disco non è una semplice cover orchestrale, ma comprende composizioni originali di Lewis che sono variazioni, riletture o pezzi direttamente ispirati alle opere americane di Dvořák (1892-1895).

 

 

  • Melius 1
Inviato
Il 16/10/2026 at 19:29, biox ha scritto:

brano dove mi pare evidente il Post-Bop.

E direi anche di buon livello

Grazie 

D.

  • Thanks 1
Inviato

Gat osken - baratri d'azzurro e pozzi di fuoco.

Duo barese , solo batteria e chitarra difficile per me anche solo dare una definizione della musica che compongono ci sono influenze post rock , sicuramente jazz ma tanto altro ancora una bella scoperta.

 

Osken_Ante.jpg

  • Thanks 1
Inviato

Sono un paio di giorni che sto passando in rassegna un po' di musica che mi ha sempre appassionato e che può apparire lontana dalla mia passione per il jazz e cose simili.

Ieri era il turno di Radiohead e quando sono passato a Kid A, per me un capolavoro assoluto, mi ha molto preso il brano "The National Anthem", la terza traccia. È molto "al confine" così come lo intendo io, c'è una sezione di fiati che, nota che ho letto da qualche parte, è stata suonata da una band jazz, invitata a suonare "come una band di Lingua" con la supervisione di Yorke e Greenwood. In particolare spiccano il trombone basso di Mike Kearsey, il trombone di Liam Kirkman ed Andy Bush alla tromba.

 

 

Ciao

D.

 

 

  • Melius 1
Inviato
33 minuti fa, one4seven ha scritto:

che non ti aspetti

Never say never.....adesso sto andando di Portishead 🙂 il meraviglioso Roseland Live

Ciao

D.

  • Melius 1
one4seven
Inviato
1 minuto fa, damiano ha scritto:

Never say never.....adesso sto andando di Portishead 🙂 il meraviglioso Roseland Live

Ciao

D.

 

Se entri nel mondo del trip-hop downtempo non ne esci più :classic_biggrin:

 

  • Haha 1
Armando Sanna
Inviato
Il 13/10/2026 at 19:13, one4seven ha scritto:

Sopra ci suonano Pharoah Sanders, Graham Haynes, Trilok Gurtu etc...

Il sax tenore di Sanders fa venire i brividi...

 

“With a Heartbeat” fa parte di uno di quegli splendidi album nati dalla collaborazione tra Bill Laswell e l'immenso Pharoah Sanders (da ricordare anche gli altri lavori, come Message from Home e Save Our Children…).

Molto bello anche l'album Points of Orders, dove uno splendido Toshinori Kondo richiama le sonorità e le performance del Miles Davis elettrico, contaminate da drum and bass e rap.

I brani The White Arc e Iron Cross, si fondono creando atmosfere sognanti e rilassanti che da sole valgono l'acquisto dell'album 

 

 

  • Melius 2
one4seven
Inviato

Bill Laswell è uno degli anelli di congiunzione più significativi tra generi.

Dovrebbe campeggiare costantemente in questo 3d.

 

Dal punto di vista "bassocentrico", e già questo la dice lunga, riesce a fondere linguaggi diversi: funk, jazz, dub, ambient, hip-hop, elettronica, world music etc etc.. in un sound sempre all'avanguardia.

Difficile anche "stare dietro" a tutti i suoi progetti... 

La sua pagina su bandcamp è assimilabile ad una una enciclopedia > https://billlaswell.bandcamp.com/

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