Vai al contenuto
Melius Club

Ai confini del Jazz


damiano

Messaggi raccomandati

Gaetanoalberto
Inviato
13 ore fa, one4seven ha scritto:

Un disco spettacolare.

Musica eccellente che non sembra affatto riciclare i classici.

Inviato
2 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Musica eccellente che non sembra affatto riciclare i classici.

 

Anche lo facessero, non vedo il problema. Quel disco ha una energia... Spacca proprio. 

L'unica critica, doverosa stante l'alta qualità artistica, è che suona un po' "troppo" compresso... Ma vabbè. 

Gaetanoalberto
Inviato
36 minuti fa, one4seven ha scritto:

Anche lo facessero, non vedo il problema.

Manco io.

“suona un po' "troppo" compresso”:

Ma no, da me suona bene!:classic_laugh::classic_tongue:

  • Thanks 1
Inviato

Ed adesso posto il "padre" dei suonatori di tromba (mi piace più di trombettisti) nordici: Palle Mikkelborg dalla Danimarca. È un giovanotto del '41 che ha iniziato a farsi vedere nel 60. Ha suonato praticamente con tutti, ho dischi dove suona con Philippe Catherine o con Terje Rypdal ed il suo modo di "porgere il suono" è stato ripreso ed evoluto dai vari Eick, Enriksen, Molvaer.

Un disco del 2023, ovviamente ECM con Jakob Bro alla chitarra e Marilyn Mazur ai suoni sparsi 

 

Ciao

D.

  • Thanks 1
Inviato

Ancora su Palle Mikkelborg; ecco come suonava, nel 1974, in September Man di Philippe Catherine. A mio giudizio un capolavoro del Jazz-Rock e molto avanti come concezione e presentazione.

 

Ciao

D.

  • Thanks 1
Inviato

@one4seven Riley mi piace abbastanza, l'ho sentito 1 volta abbastanza attentamente e dovrò dedicargli altro tempo. Mi pare molto originale ed i classici con cui si confronta sono eseguiti con il giusto atteggiamento, rispetto e nessun timore. Indubbiamente è anche registrato molto bene anche se, secondo me, hanno spettacolarizzato un po' troppo alcuni aspetti 🙂

Ciao

D

  • Thanks 1
Inviato
12 ore fa, one4seven ha scritto:
13 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Musica eccellente che non sembra affatto riciclare i classici.

Anche lo facessero, non vedo il problema. Quel disco ha una energia... Spacca proprio. 

L'unica critica, doverosa stante l'alta qualità artistica, è che suona un po' "troppo" compresso... Ma vabbè. 

 

Il fatto che non ricicli i classici è il minimo per un disco definito strepitoso e quindi verosimilmente baciato dall'orginalità, ma a sarebbe interessante sapere cosa invece sia, quali particolarità musicale la caratterizzano, a parte il fatto tecnico e secondario che suoni troppo compresso il disco. Vorrei ascoltarlo se ne facessi una breve ed essenziale guida all'ascolto te ne sarei grato. :classic_wink:

Inviato
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

essenziale guida all'ascolto


"Miscela esplosiva" tra "sonorità World", percussioni , ed una entusiasmante big band.

Ne nasce una "fusione tra oriente ed occidente", diciamo così. 
Il tutto condito da virtuosismo, senza che lo stesso finisca per essere fine a se stesso.

E poi un disco con una cover del genere va ascoltato a prescindere.  Già come motivo basta e avanza. :classic_tongue:

  • Thanks 1
Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Il fatto che non ricicli i classici è il minimo per un disco definito strepitoso e quindi verosimilmente baciato dall'orginalità, ma a sarebbe interessante sapere cosa invece sia, quali particolarità musicale la caratterizzano, a parte il fatto tecnico e secondario che suoni troppo compresso il disco. Vorrei ascoltarlo se ne facessi una breve ed essenziale guida all'ascolto te ne sarei grato. :classic_wink:

Mah, una guida all’ascolto è cosa ardua sia per incompetenza sia perchè finisco ora di lavorare, e questo avviene quasi tutti i giorni sabati e domeniche comprese.

Comunque è un progetto originale perchè mette assieme una band tedesca (NDR), un percussionista indiano che padroneggia stilemi etnici e del jazz ed un batterista inglese (peraltro anche capace di polistrumentismo)  che ha spaziato dal rock, al jazz alla fusion. Una big band che non tenta di riprodurre per la centesima volta musica degli anni 50, e spazia in modo originale tra fusion e jazz, combina registrazioni live e studio, mentre all’ascolto si intravvedono richiami a melodie e ritmi indiani, ma anche latini (Broken Rhytms, 1-2), africani (Balato, Jhulelai), e poi il titolo, 21 Spezie, basta da solo.

Per rilievi, commenti e critiche tecniche, lascio a voi specialisti.

 

  • Thanks 1
Inviato
7 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Comunque raga, con i vostri brani mi ci faccio una playlistona superfiga per il viaggio a Trieste: mi si laurea la piccola grande, e voglio arrivarci carico di energie positive.

 

Grande piccola 🙂 !

Ciao

D.

  • Thanks 1
Inviato

Un disco, Blank Project, di molti anni fa che però credo meriti attenzione per l'assoluta originalità

 

 

Inviato

Anche questo , sempre di molti anni fa, merita attenzione assoluta ( tutti i suoi dischi per la verità...)

 

 

  • Melius 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...