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Ai confini del Jazz


damiano

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@dariob succede in tutti i generi nel tempo: c'è chi dà il la, chi elabora e rielabora in maniera ancora originale, poi via via la vena si esaurisce fino "agli stampini", che hanno anche loro la loro ragione di essere, principalmente ricordare il percorso fino a loro. 

Le sensibilità degli ascoltatori possono essere multiformi: magari per tante ragioni si apprezza di più lo stampino finale che l'originale. 

Nessuno ha ragione, nessuno ha torto.

La musica è emozione: se chi la fa da emozione a chi la ascolta, ha raggiunto il suo scopo. 

Il resto sono solo piacevoli chiacchiere.

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2 ore fa, dariob ha scritto:

Dico la mia, parere da non esperto:

Vorrei definire meglio questa affermazione che spesso si 'intralegge" (neologismo appena inventato) negli scritti di molti. Che vuol dire 'inesperto"? Ed.im che senso? Ognuno di noi, penso, ha migliaia di titoli nella propria discoteca e passa molto tempo ad ascoltare musica. Perché, con un simile curriculum si ha la sensazione di essere 'inesperto"? Il mio pensiero l'ho espresso in quel post lungo ché ho scritto prima: la musica è fatta di sensazioni, uditive, cerebrali, di pelle, cuore e pancia. Tutti noi che, immagino, passiamo tanto tempo a consumare musica non siamo inesperti, magari non sappiamo le storie che si raccontano intorno ai dischi che ascoltiamo ma non è inesperienza è altro. Quindi, ancora una volta, affermo quanto ho scritto, e che molti, magari inconsapevolmente hanno ribadito: se qualcosa fa "bene" ad uno dei canali citati, udito, cervello, pancia cuore e pelle, ha il diritto di dire, soggettivamente, è bello. Quindi, si voglia chiamare Fusion, jazz-rock, ambient, musica da aeroporto o altro ha poco significato.

Ciao

D

 

  • Melius 2
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5 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Non esiste una prescrizione di originalità, e le cause di "plagio"

 

Non esiste la prescrizione ma esiste la conoscenza e l'esperienza estetica l'immaginifico collettivo, comune e condiviso attravreso cui riconoscere cosa sia originale e cosa no.
Inoltre nessuno ha parlato di "plagio", non io, quindi si suggerisce di restare sul pezzo.

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5 ore fa, damiano ha scritto:

Caro Peppe @analogico_09, non so rispondere, meglio non penso di "dover" rispondere, non per scortesia, ci mancherebbe altro, ma perché non mi pongo la domanda. Come ho scritto altre volte, a me piace l'approccio alla Vattimo. A rileggere bene, anche

 

 

E fai bene , Damiano, la mia domanda a te diretta come "pretesto" per stimolare una discussione propositiva, credo che sia naturale rimandare, non dico scansare una risposta da conoscitore profondo della materia, musicista tu stesso, se per diletto, ancora meglio.., al di sopra di ciò che potresti trovare scontato. Concordo, ovviamente, con quanto dici dell'ECM, esposizione più puntuale lucida della mia, concordo sul fatto che la musica sia diventa merce di consumo da dare in pasto allo stereo, forma di evasione capace di stimolare i meccanismi emozionistici automatici, sempre meno risorsa artistico- culturale alimento per l'intelletto e per lo spirito. Senza generalizzare, pronto a prendere quwllo che c'è di buono e che finge da eccezione che conferma la regola. 

Questo mi preoccupa, francamente mi sembra di assistere ad una involuzione al riguardo di tale fenomeno sempre più diffuso, per mer un problema, dal momento che poi ne veniamo benchè indirettamente coinvolti, per altri sarà come raggiungere l'eden della musica e sta bene così, a ciascuno il suo. :classic_wink:

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6 ore fa, senek65 ha scritto:

Caro Peppe @analogico_09, è stato aperto questo 3D proprio per poter parlare di quella musica bella, suggestiva, emozionante, di piacevole "sottofondo" e di facile acchiappo, senza scomodare mostri sacri e relative musiche sacre.

Tutto qui.

 

Certamente, e sono d'accordo, l'ho suggerita io stesso l'apertura di uno spazio dedicato alle musiche ai "confini" del jazz, come centratamente intitolato da @damiano , al quale mi piacerebbe partecipare di più avendo più tempo, però sento parlare di musiche di "piacevole sottofondo", come della quintessenza dell'originalità, del ritrovamento del santo graal o quasi mentre , per me ,è maniera, provo a stimolare in maniera mi pare civile uno scambio di idee sulla faccenda seguitando a parlare di quel che si voglia parlare, ci mancherebbe altro, magari evitando se possibile il radicalizzarsi del pensiero unico.

 

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3 ore fa, dariob ha scritto:

in questo caso

concorde (a differenza del solito:classic_laugh:) con@analogico_09 .

 

:classic_biggrin: ma no, Dario.., ci siamo ritrovati anche d'accordo parlando di cinema, di musica, d'altro, a volte si a volte no.., come nataurale è che sia. Poi leggo il tuo post "concorde"... :classic_wink:

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1 ora fa, damiano ha scritto:

Che vuol dire 'inesperto"?

Era solo:classic_smile:per togliere qualsiasi sentore di "sentenza" dal mio intervento. Del resto concordo naturalmente con tutto

nella tua risposta.

-

Il punto è IMHO  che, da un lato, è tanto piacevole parlare di musica quanto inutile, nel senso che ognuno la sente a suo modo,

con le proprie corde, e c'è il rischio di urtare le sensibilità.

Comunque interloquire con voi è sempre piacevole e istruttivo:classic_smile:.

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Gaetanoalberto
9 ore fa, dariob ha scritto:

tanto piacevole parlare di musica quanto inutile, nel senso che ognuno la sente a suo modo,

con le proprie corde, e c'è il rischio di urtare le sensibilità.

Uso come spunto il tuo intervento perchè ci sono due elementi molto interessanti.

1) Grazie al vostro parlare di musica, ho fatto tanti ascolti che avrei mancato, ricevuto parecchi suggerimenti utili ed anche molte informazioni che ogni tanto ho valorizzato cercando per conto mio, scoperto musica che mi piace ed anche brani che non mi entusiasmano.Personalmente l’ho trovato utile.

2) Riguardo alla sensibilità, per come sono fatto, preferisco apprezzare le proposte altrui che mi son piaciute, tralasciando gli spiegoni di quello che non mi è piaciuto, ma è una mia scelta. Anche perchè, appunto, sono sensazioni, sensibilità, momenti…per qualcuno immagino possano esserci anche rilievi tecnici…tante volte riascolto una cosa dopo tempo ed il giudizio cambia, nel bene o nel male.

Però due parole per dire che una cosa non è piaciuta tanto non credo urtino nessuno, poi c’è modo e modo, e basta non usarle per sminuire l’ascoltatore più che l’ascolto.

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11 ore fa, dariob ha scritto:

Comunque interloquire con voi è sempre piacevole e istruttivo:classic_smile:.

 

3 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Riguardo alla sensibilità, per come sono fatto, preferisco apprezzare le proposte altrui che mi son piaciute, tralasciando gli spiegoni di quello che non mi è piaciuto, ma è una mia scelta. ... Però due parole per dire che una cosa non è piaciuta tanto non credo urtino nessuno, poi c’è modo e modo, e basta non usarle per sminuire l’ascoltatore più che l’ascolto.

 

 

Va da se' che preferiamo quello che più apprezziamo, che ci venga suggerito o che, ancor meglio, scopriamo in proprio, anche aiutati dalle "guide", dai pareri degli interlocutori se si parla del forum come nel nostro caso. Quindi, pareri, punti di vista scambiati, condivisi o meno, tra persone, non già "spiegoni", termine trasversale leggermente "rasposo", momenti di scambio costruttivi tra "interlocutori", come ricorda giustamente Dario. Ciascuno contribuisce come crede nei vari scambi di ideee, sensazioni, opinioni, come sappia e voglia fare, civilmente, senza l'ansia da "preastazione" superiore, restando agli argomenti non scendendo sul personale, senza che nessuno si senta sminuito da nessun altro se non, eventualmente, da se stesso. 

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Riascoltavo ieri l'altro questo disco che fu, insieme a Belladonna, Solar Plexus, etc. un cult dei Nucleus e del capitano Ian Carr trombettista "davisiano" (autore di una pregevole biografia del "divino") che misero a frutto in modo organico, delle misture di rock e di jazz con sonorità folk & classic, tracce di avant-gard, all'insegna dell'originalità formale di corposa, raffinata musicalità.

Tra le migliore cose degli anni '70 quando le fusioni in divenire apparivano (ancora) inedite e cmq di forte personalità.

Un brano del disco a "campione"...

 

 

 

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1 ora fa, senek65 ha scritto:

Credo sia inutile, in un contesto di appassionati, parlare di ciò che non piace.

 

 

Questa battuta me ne suggerisce un'altra spero spero in tono: chi rilascerebbe la tessera dell'"appassionato" che consenta di poter parlare nel contesto esclusivo riservato all'appassionato libero anche di dire che una certa musica non gli piace motivandone le ragioni? 😊

Battute a parte, parlare di ciò che non piace, e di ciò che piace, non è o non dovrebbe essere per far sapere agli altri cosa ci piace o non ci piace e morta lì, cosa che secondo me lascerebbe il tempo che trova, ma per promuovere, come spesso facciamo, lo scambio delle idee sulle particolarità delle musiche ascoltate che ci portano a farci piacere o meno le musiche stesse, dove anche parlando delle ragioni del non piacere porta a capire meglio anche le ragioni del piacere.
Il che significherebbe parlare di musica senza steccati, la ragione per la quale frequentiamo e animiamo la sezione dedicata all'arte dei suoni. 👍🏻

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